Vediamo di capirci qualcosa di pompini e correggetemi se sbaglio, purtroppo nessuna escort è stata mai arguta abbastanza da intraprendere la carriera della sex trainer, sarei il primo ad averne BISOGNO.
Premesso che il 69 è l’atto più democratico tra le lenzuola, il pompino dipende secondo me dall’indole della partner e dalla situazione. Dalla situazione perché nudi in spiaggia al tramonto sarebbe poco opportuno scoparle la bocca.
Dall’indole perché va calibrato in base a come una donna si pone:
- vivace e con tendenze dominanti : sono donne di facile “utilizzo”, il pompino è un atto di sottomissione, un dare a fronte di un poco ricevere, quelle non hanno capito un cazzo, mettetele stese a pancia in su, trasversalmente al letto, facendo penzolare la testa fuori dal bordo in modo che reclinando il capo all’indietro possano allineare l’apertura della bocca alla faringe, aspettate che il sangue sia deflusso abbondantemente in testa per calarvi ad arco facendo peso con le braccia sui lati del suo bacino tenendola così ferma per metà, spingete i quadricipiti sulle sue spalle per bloccarne il torso. Penetratela decisamente in bocca fino a sentirne l’epiglottide, incuranti di conati, lacrime e vomito. #stoascherzà
- dolce e remissiva : si tende ad essere apprensivi raccogliendole i capelli anche perché darebbero fastidio, tenerla per la coda ove possibile, comunque usare le mani per accarezzarne delicatamente la nuca in segno di gradimento, evitare la posizione distesa, non consente l’uso delle mani e non favorisce un pieno afflusso sanguigno, in questo caso pompino lento, salivoso, eye contact a tratti alterni, abbondante uso delle labbra e della lingua che è sempre bene mostrarla mentre scorre sul glande e lungo l’asta, fino a lisciare i gioielli, qualche succhiotto alla cappella, totale interdizione delle mani, cazzo state ferme con quelle mani! Affondi profondi, senza strozzarvici troppo ma fateci sentire le tonsille e non ritraete la lingua, non la contraete, cercate di lasciarla morbida e aderente all’intruso per fare una soffice ma sentita frizione, no, niente mulini, serrate le labbra non i denti, fate guarnizione al bordo concesso della punta, lubrificate sempre e bene, lasciate scorrere i vostri umori giù sulle palle, non state lì a curarvi di fare uno schifo, personalmente lo adoro, venerate il cazzo, osservatelo con meraviglia, succhiatelo, ascoltatelo bene, sappiate sentire i sintomi che presagiscono una imminente ed inevitabile esplosione di piacere, non fatevi prendere dal panico, ferme con le mani ho detto, non variate il ritmo, sempre dolci ed inesorabili, lasciate che il seme inondi la vostra bocca, gustatene la dolcezza (voi figli di puttana però lasciate il caffè e bevete ananas!), ora il colpo di grazia: raccolto tutto e finiti gli spasmi, lasciate colare il nettare lentamente, un po’ alla volta, fatelo scorrere giù lungo l’obelisco fino a liberarvene del tutto, continuate a leccare la punta, con la lingua a vista, in modo circolare, ora aiutatevi un po’ con la manina a spremere le ultime gocce rimaste in canna, poi ultimo succhiotto a pulire tutto e bene, nella distrazione e nella debolezza tirate un bacio sulle labbra al vostro partner prima di scappare come una lepre in bagno, almeno la smettono di darsi le arie da etero convinti quando poi un dito un culo non ha mai fatto male a nessuno.