Quotazione POSTE ITALIANE

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Abbiamo assistito nei giorni scorsi al collocamento del titolo Poste Italiane, conclusasi con prezzo di assegnazione di 6.75 €.
Dal giorno 27 ottobre, le azioni sono liberamente scambiate sul nostro mercato azionario, e già sono iniziati i "dolori" per gli incauti mal consigliati risparmiatori che hanno aderito al collocamento.
C'è tra noi qualcuno che ha creduto in tale privatizzazione, e qualcuno disposto a scommetterci qualche spicciolo nell'investire in questo carrozzone?
Usando questa terminologia, poco tenera, nei confronti di questa azienda, mi scuso se tra gli utenti che partecipano al nostro Forum c'è qualche dipendente di Poste Italiane, ma purtroppo quando mi capita di entrare in uno degli uffici di questo "colosso" mi prende il mal di stomaco e penso che Poste Italiane sia una delle realtà più evidenti del nostro BelPaese.
 
Veramente il problema e' a monte: aderire alle IPO mi e' sempre sembrata una "bueada galattica".
Ma secondo voi, uno che vende la sua merce, che prezzo chiedera' ?

Tutto cio' a prescindere dalla "qualita' " di Poste come azienda.
La Borsa non ha nulla a che vedere con l'economia reale da molto tempo.

E l'economia reale nulla ha a che vedere con i servizi / prodotti offerti e richiesti e in particolare con la loro qualita'.
 
Veramente il problema e' a monte: aderire alle IPO mi e' sempre sembrata una "bueada galattica".
Ma secondo voi, uno che vende la sua merce, che prezzo chiedera' ?
Anch'io la penso da sempre così, sebbene non esattamente nei termini da te espressi, poiché ricordiamoci che a fissare il prezzo di collocamento non concorre solamente la società che decide di quotarsi.
Prima di acquistare una azione, devo pesarne gli effetti che questa ha sul mercato (minimi e massimi fatti segnare), basandomi quanto minimo su 3 anni di quotazioni, meglio ancora se in uno spazio temporale maggiore.
Mentre scrivo Poste Italiane quota 6.485 €, con una perdita del 3.21% rispetto ieri e nei confronti del prezzo di collocamento.
L'andamento del titolo riflette poi le potenzialità che l'azienda possiede nel macinare utili.
Non mi sembra che P.I. abbia tutte queste carte in regola, se consideriamo l'apparato tecnologico che ha a disposizione (da terzo mondo) ed il parco dipendenti, ancora TROPPO di stampo statale e di difficile ammodernamento sul piano produttivo.
 
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Ma secondo voi, uno che vende la sua merce, che prezzo chiedera' ?

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non ci capisco una mazza di economia reale figuriamoci di quella "irreale". :)

per capire: la tua affermazione intende dire che uno che vende la sua merce (almeno all'inizio della proposta) la vende ad un valore superiore a quello diciamo così, effettivo?

per cui ogni volta che c'è una IPO il valore fissato è "fisiologicamente" troppo alto?

è questo che volevi dire? o non ho capito una mazza? :)
 
è una ciofeca....farà la fine delle azioni enel, telecom etc... mi spiace per chi se le è comprate...ma come fai poi a comprartele? :rtfm:
 
Quando le poste facevano solo il servizio postale funzionavano bene. Da quando si sono improvvisate anche banche fanno schifo. Servizi pessimi, personale spesso incompetente (non è detto che sia per colpa loro comunque forse anche a causa di dirigenti incapaci) e le lettere mi arrivano solo una volta ogni 20gg circa. In pratica aspettano a consegnarla quando ci sono 5-10 buste invece che una alla volta. Cosi più di una volta mi sono arrivate bollette già scadute. In famiglia abbiamo tolto tutti i conti dalla posta per passare alla home banking e sento anche parecchi amici e parenti che hanno fatto la stessa cosa.
 
per capire: la tua affermazione intende dire che uno che vende la sua merce (almeno all'inizio della proposta) la vende ad un valore superiore a quello diciamo così, effettivo?

Hai capito perfettamente. Fermo restando che il concetto di "valore effettivo" e' , in finanza e altrove, a dir poco vago.
Il prezzo effettivo di un prodotto e' quello che gli altri sono disposti a pagartelo.

Gli anziani come me ricorderanno gli anni '90. Finmatica per esempio (ma ricordate anche Tiscali eBiscom, etc etc)

http://archiviostorico.corriere.it/...rd_debutta_senza_prezzo_co_0_9911254745.shtml

Passo' alla storia perche' il giorno della quotazione in Borsa ebbe un rialzo del 700%.

Voglio dire che in quegli anni tutti facevano di tutto per accaparrarsi le azioni in fase IPO perche' tanto erano certi che sarebbero salite.
Saliva tutto. Tiscali era capitalizzata (teoricamente....) piu' della FIAT
Ricorderete - anche i piu' giovani - lo sboom successivo.

Oggi e' un po' diverso (sia chiaro: non e' che l'investitore sia maturato, anzi!! il "parco buoi" e' aumentato a dimisura!) e quegli eccessi sono (quasi) finiti. "cane scottato dall'acqua calda..."

Se fossimo negli USA, ti direi che sara' il mercato a decidere qual e' il fair value di Poste Italiane.

Siccome siamo in iDaglia ti dico che il prezzo di quell'azione era fasullo in IPO, sara' fasullo nei prossimi anni e sara' fasullo quando arrivera' al delisting,.
 
Quando le poste facevano solo il servizio postale funzionavano bene. Da quando si sono improvvisate anche banche fanno schifo. Servizi pessimi, personale spesso incompetente (non è detto che sia per colpa loro comunque forse anche a causa di dirigenti incapaci) e le lettere mi arrivano solo una volta ogni 20gg circa. In pratica aspettano a consegnarla quando ci sono 5-10 buste invece che una alla volta. Cosi più di una volta mi sono arrivate bollette già scadute. In famiglia abbiamo tolto tutti i conti dalla posta per passare alla home banking e sento anche parecchi amici e parenti che hanno fatto la stessa cosa.

Vorrei ricordarti che lo Stato piu' ridicolo e pagliaccio dell'universo fisico, attualmente vende BOT a 6 mesi con rendimento negativo. Quando un'obbligazione la vogliono tutti , il suo prezzo schizza e i rendimenti non riusciranno a compensare il prezzo di acquisto.
Questo per ribadirti che l'effettiva qualita' dei servizi/prodotti erogati da un'azienda o da uno Stato nulla ha a che vedere con le valutazioni degli investitori.

Io non compro azioni di Poste perche' sarebbe un acquisto non coerente con i miei obiettivi finanziari. Non perche' il servizio fa schifo (sono d'accordo on te che il servizio offerto fa peggio che schifo; ma non e' questa la misura che utilizzo per valutare le possibilita' di guadagnare comprando azioni di Poste Italiane).
 
ripeto, non sono minimamente esperto di finanza, borsa etc.
vado a istinto per quel molto poco che ne so: io il mercato azionario lo abolirei. è amorale. si vende aria fritta, si vende il nulla: è infatti (a mio modestissimissimo avviso) proprio per questo ciclicamente scoppia qualche grossa merda. Per forza. E' la natura di questo sistema sempre a mio modestissimissimo parere sbagliato o distorto che provoca bubboni inevitabili. Ma è possibile che non possa esistere un altro sistema economico?
Non solo: se io ho un'azienda, e l'azienda VA BENE, non dovrei avere nessun interesse a quotarla in borsa. Sbaglio o la Ferrero (che è un gigante di azienda e va non bene, ma benissimo) non è quotata in borsa?

Mi rendo conto che faccio affermazioni dettate più dalla provocazione che dalla competenza (che non ho), ma non vi nascondo che le mie sono convinzioni piuttosto radicate. Vorrei poter avere il tempo per approfondire la conoscenza della scienza economica, ma così come vorrei poter avere il tempo per approfondire le scienze chimiche, la fisica, la matematica, l'ingegneria, l'architettura, la geologia, la letteratura...
troppe cose, e alla fine non concludo un cazzo. :)
 
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Gli anziani come me ricorderanno gli anni '90. Finmatica per esempio (ma ricordate anche Tiscali eBiscom, etc etc)

http://archiviostorico.corriere.it/...rd_debutta_senza_prezzo_co_0_9911254745.shtml

Passo' alla storia perche' il giorno della quotazione in Borsa ebbe un rialzo del 700%.

Voglio dire che in quegli anni tutti facevano di tutto per accaparrarsi le azioni in fase IPO perche' tanto erano certi che sarebbero salite.
Saliva tutto. Tiscali era capitalizzata (teoricamente....) piu' della FIAT
Ricorderete - anche i piu' giovani - lo sboom successivo.

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ricordo molto bene. non era la cosiddetta "New Economy"?
quindi in quei mesi qualcuno ha guadagnato tantissimi soldi senza battere un colpo. ebbene: ma è mai giusto un sistema che permetta simili, come dire, distorsioni?
 
ripeto, non sono minimamente esperto di finanza, borsa etc.
vado a istinto per quel molto poco che ne so: io il mercato azionario lo abolirei. è amorale. si vende aria fritta, si vende il nulla: è infatti (a mio modestissimissimo avviso) proprio per questo ciclicamente scoppia qualche grossa merda. Per forza. E' la natura di questo sistema sempre a mio modestissimissimo parere sbagliato o distorto che provoca bubboni inevitabili. Ma è possibile che non possa esistere un altro sistema economico?
Non solo: se io ho un'azienda, e l'azienda VA BENE, non dovrei avere nessun interesse a quotarla in borsa. Sbaglio o la Ferrero (che è un gigante di azienda e va non bene, ma benissimo) non è quotata in borsa?

Mi rendo conto che faccio affermazioni dettate più dalla provocazione che dalla competenza (che non ho), ma non vi nascondo che le mie sono convinzioni piuttosto radicate. Vorrei poter avere il tempo per approfondire la conoscenza della scienza economica, ma così come vorrei poter avere il tempo per approfondire le scienze chimiche, la fisica, la matematica, l'ingegneria, l'architettura, la geologia, la letteratura...
troppe cose, e alla fine non concludo un cazzo. :)

Il concetto di mercato azionario in se non è negativo. È nato con la creazione delle prime società di navigazione (quando c'era da sfruttare le risorse del nuovo mondo nel 1500-1600) per poter raccogliere i fondi necessari a sostenere le lunghe missioni. Ed è stato utile anche durante la rivoluzione industriale quando un capitalista per quanto ricco non averebbe potuto sostenere da solo i costi per la fondazione e l'ingrandimento di una grande industria. Ripeto il principio di base non è negativo, sono tutte le schifezze (derivati in primis) nate intorno ad esso e legalmente permesse ad aver rovinato tutto.
 
mah .. io me ne intendo poco di trading e pure nei forum dove si parla solo di borsa c'è molta improvvisazione ..
personalmente ne frequento qualcuno e di solito si assiste alle diatribe tra longhers e shorters ..
c'è qualcuno bravo che gioca con i grafici ma alla fin fine è tutta una lotteria ..
però ho imparato che da quando la nostra borsa grazie ad una fetta di mortadella è passata sotto il giogo della city è là che si decidono gli alti e e i bassi della nostra piccola capitale morale ..
in ogni caso affidarsi a qualche saputello che lavora in banca non guasta mai anche se bisogna sempre tenere occhi e orecchie aperti ..
infine a proposito di poste siccome la maggior parte delle azioni è nelle mani di grandi istituzioni è probabile che queste giochino a rimpiattino per smarrire e mettere fuori gioco i peones così da accaparrarsi ancora più quote ..
il prossimo anno si prospetta la quotazione di parte del capitale di altre due aziende pubbliche e sarà il copiaincolla di questa come delle precedenti ..
il guaio è che anzichè usare gli introiti per diminuire il debito dovuto alla massa di bot e ai sottostanti si aumenta la spesa pubblica ..
 
salve a tutti...facciamo un po di chiarezza...qui si tratta di privatizzare un bene PUBBLICO,cioe un bene che è stato possibile creare SOLAMENTE con lo stato.ossia noi cittadini. L'elettricita,il telefono,l'acqua etc,nessun privato avrebbe potuto crearla.Poiche è merce di tutti gli italiani,almeno quelli che hanno pagato le tasse, la loro privatizzazione deve apparire democratica,aperta a tutti e per questo riservano le briciole ai meno abbienti. Mentre le vere azioni,quelle con la cedola semestrale,che tu le tieni e riscuoti il loro dividendo ogni 6 mesi sono altri che le tengono(magari quelli che non hanno pagato le tasse)...ma non ancora contenti,poco dopo i padroni della finanza fanno perdere ad arte punti alle azioni popolari,spaventando cosi i meno abbienti che correranno a venderle sotto prezzo ai padroni che si intascheranno anche le azioni popolari...Niente panico quindi,elettricita,acqua etc,insomma servizi primari sono le uniche aziende che non falliranno,e se apparentemente sono in deficit,è un deficit pilotato!! quando si comprano azioni,se hanno la cedola,non si venderanno quasi mai...mentre x le popolari il loro valore arrivera non prima dei 10 anni
 
mah .. io me ne intendo poco di trading e pure nei forum dove si parla solo di borsa c'è molta improvvisazione ..
personalmente ne frequento qualcuno e di solito si assiste alle diatribe tra longhers e shorters ..

il guaio è che anzichè usare gli introiti per diminuire il debito dovuto alla massa di bot e ai sottostanti si aumenta la spesa pubblica ..
Il ricavato dalla vendita delle azioni è interamente devoluto alla riduzione del debito pubblico.
 
perdonate l'ignoranza...
quindi ci sono le azioni con la cedola con le quali ogni sei mesi riscuoti il dividendo mentre le altre cosiddette popolari no?
e se io comune mortale volessi quelle con la cedola? che fanno non me le vendono? come funziona?
 
sta qui il segreto dell'investimento con le azioni....quando si va in banca ci possono rifilare o azioni diversificate all'interno di un fondo cosi ti dicono che il rischio è spalmato su piu aziende x cui se una va male le altre magari vanno meglio...in questo fondo dovrai pagare le spese di amministrazione del fondo e controllare spesso l'andamento del fondo..ma il rendimento in realta è gia programmato dalla banca perche il fondo è composto da azioni senza cedola e di proprieta di gruppi finanziari..idem se tu un pacchetto di azioni di una tua azienda a scelta: comprerai un pacchetto..dovrai tenerlo fermo un lungo periodo e decidere un giorno di rivenderle o perche ne hai bisogno(allora accettarai qualunque prezzo) oppure perche avrai notato un bel rendimento e nel dubbio che possa scendere,le venderai...ma saranno sempre azioni senza cedola perche quelle le hanno i veri padroni azionistici(banche,assicurazioni,fondazioni finanziarie etc)
 
l'unico strumento finanziario x noi poveri umani che funzionano esattamente come le azioni con cedola sono i B.T.P. da sempre sconsigliati dalle banche(a me una volta una banca mi disse:"vuoi comprare B.T.P.?,ma io non mi fiderei,non vedi ,come sta andando lo stato italiano")....di certo fin d'ora è lo stato che ha salvato banche,cioe ancora noi. comunque le sconsigliava perche sono le stesse banche le maggiori detentrici di B.T.P acquistati con i nostri risparmi investiti in prodotti bancari(polizze,i loro buoni etc etccc) e che non rendevano mai come un B.T.P. della stessa durata
 
oddio, azioni o obbligazioni sono titoli diversi, attenzione a quello di cui si parla.
 
hai ragione Rocco...ho parlato dei B.T.P. solo perche funzionano esattamente come le azioni con cedola...naturalmente sono strumenti finanziari completamenti diversi dalle azioni e obbligazioni e sono fatti x chi cerca sicurezza e di conseguenza poco rendimento...che poi il 90 x cento li posseggano le banche,questo dovrebbe far riflettere
 
l'unico strumento finanziario x noi poveri umani che funzionano esattamente come le azioni con cedola sono i B.T.P. da sempre sconsigliati dalle banche(a me una volta una banca mi disse:"vuoi comprare B.T.P.?,ma io non mi fiderei,non vedi ,come sta andando lo stato italiano")....di certo fin d'ora è lo stato che ha salvato banche,cioe ancora noi. comunque le sconsigliava perche sono le stesse banche le maggiori detentrici di B.T.P acquistati con i nostri risparmi investiti in prodotti bancari(polizze,i loro buoni etc etccc) e che non rendevano mai come un B.T.P. della stessa durata

etf obbligazionari?
 
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