[RECE] Cristina Fantina (ROU) - OTR notturna - Milano, Diomede

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DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Cristina
Nazionalità: rumena
Età apparente: attorno ai 25 anni
Descrizione fisica: alta circa 1.55-1.60, fisico minuto e tonico come quello della Fantina originale (che siano cugine?), crine corvino liscio e lungo, lineamenti discreti, occhi scuri, carnagione pallida, seni di una 2a taglia e un po' svuotati
Attitudine: BJ svolto con discreta foga, ha iniziato a mettere fretta solo dopo un tempo congruo; molto ciarliera e anche un po' sboccata nella conversaziine
Reperibilità: medio/facile

DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ
Durata dell'incontro: 13-14 minuti effettivi al retrobottega

DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Milano
Coordinate: via Diomede, pensilina lato muraglione dell'Ippodromo

LA MIA RECENSIONE

L'incontro risale a una decina di giorni fa, ma solo ora ho un po' di tempo per mettere in bella copia i rapidi appunti presi sul telefono.

Per l'età e la corporatura, potrebbe anche essere questa Cristina Mora, che esordì in Terzaghi nel 2021, ma io non ho il più vago ricordo di come fosse fatta e, per il momento, apro un nuovo thread.


Più o meno una volta alla settimana faccio un blitz in Terzaghi, stasera nessuna aurora boreale a illuminare il cielo, ma i tempi di attesa per le Terzaghine più gettonate sono davvero biblici e allora passo a dare un'occhiata in Diomede. Al primo transito, c'è solo una presenza mora alla pensilina lato nord: è una ragazza che potrebbe essere prossima alla trentina, più alta della Fantina e di corporatura non altrettanto skinny. Mi pare di averla già intervistata sull'altro lato, a inizio autunno, ma mi aveva sparato il trentello e quindi evito di accostare di nuovo. Nessuna traccia, invece, della perticona bionda Isabella/Denisa, che deve essere già al paesello per le feste.

Dopo 10-15 minuti, ecco materializzarsi la potente Bmw nera coupè della Fantina, ma della pilotessa nessuna traccia: la avranno rapita in tempo zero. Porto pazienza ancora un po' e finalmente alla pensilina lato ippodromo appare una moretta mingherlina, che confondo per la Fantina: immediato giro di boa alla rotonda poco più avanti e trenta secondi dopo sono accanto a lei, con la freccia a destra che lampeggia.

La osservo meglio e mi rendo conto che non è la Fantina originale: il fisico piccolo e magrolino e il crine corvino lungo e liscio sono gli stessi, ma il visetto è un po' meno carino. La fanciulla si presenta come Cristina, nome che deve essere abbastanza gettonato nelle lande daciche, e mi spara il consueto trentello per il boccafi.a. Chiedo per il solo BJ, ma rimane inflessibile sulla stessa tariffa. "Ma almeno sei brava?", la pungolo un po' sulla prestazione, visto che sul prezzo non c'è modo di limare. "Certo che sono brava! - gonfia il petto orgogliosa - Andiamo e te lo faccio vedere! 😄"

I saggi dicevano che chi si loda s'imbroda, ma mi diverte la spigliatezza e la sfacciataggine della moretta e allora mi faccio solo confermare che abbia il resto di due ventelli, prima di invitarla a bordo. "Dai che ti faccio un bel pompino!", sono le prime parole che pronuncia, appena si accomoda sul sedile del passeggero e richiude la portiera dietro di sè. Il tragitto verso il solito parcheggino buio delle Diomedine è davvero brevissimo e c'è giusto il tempo di scoprire che venga dalla Romania e che sia in Italia da 5 anni, prima che sia già il momento di spegnere il motore. A occhio, la fanciulla potrebbe avere 25 anni o poco più e ha una carnagione un po' pallida da Draculina, nonostante il crine e gli occhi scuri. Il viso non è carino come quello della Fantina originale, ma comunque discreto: osservandola per un attimo, non riesco però a capire quale sia il dettaglio che lo rende un po' disarmonico.

LA RECE VERA E PROPRIA

Intanto che è ancora accesa la luce di cortesia, Cristina ravana nelle tasche della giacca e nella borsetta, sino a fare saltare fuori il decino di resto che mi aveva promesso. Poi inizia a spogliarsi nella parte bassa, calandosi la coulotte e i collant mezzi strappati, ma non il perry, sino alle ginocchia. Nel frattempo, anche io ho abbassato le braghe e arretrato il sedile, per cui saremmo pronti a partire, ma veniamo distratti un attimo dal passaggio della Fantina, che stranamente torna a piedi alla mattonella. Di solito, è il cliente arrabbiato, quello che non riaccompagna la fanciulla al suo posto, ma Cristina rigira la frittata, dicendo che ogni tanto capita pure a lei, quando ha a che fare con persone ubriache o un po' fatte.

Dopo questo breve intermezzo, possono avere inizio le danze: la moretta incappuccia il compare, si mette gattoni e cerca di fare il "bel pompino" che mi aveva promesso. La schiena è ferma, ma l'articolazione del collo si muove su e giù in modo quasi frenetico, scuotendo il suo lungo crine corvino. L'azione è veemente, Cristina cerca anche di applicare molta pressione sull'asta e talvolta esagera, facendomi sentire lo sfregamento dei suoi denti. Seppure presa dalla trance agonistica, la fanciulla tiene il Dolby Surround del tutto spento.

Essendo nella posizione migliore per le mie esplorazioni, quella gattoni, in tempo zero il mio tentacolo si srotola verso destra e inizia a carezzarla un po' dappertutto, partendo dalla schiena e scendendo alle chiappette e alle cosce. Cristina ha proprio un bel fisichino magro e tonico, con un'evidente forma a clessidra, ma non per i fianchi larghi, quanto per la vita proprio stretta. Anche la pelle è molto liscia e gradevole da carezzare.

La moretta insiste a lungo col BJ, concedendosi solo brevissime pause per rifiatare. Verso la fine, forse convinta di riuscire a farmi capitolare, si cimenta anche in diversi affondi prolungati, in cui prova a ingoiare per intero l'asta. In questa sorta di rush finale, in cui è presa dalla foga di concludere, si sentono anche più spesso i denti.

SENI CHE HANNO ALLATTATO

"Ti finisco con la mano!", propone di sua iniziativa il passaggio al reparto falegnameria, quando è esausta del BJ. Visto che si era già risvoltata la maglia sino all'altezza del costato, le chiedo l'Ok a esplorare i seni, che mi viene concesso, sollevando un po' verso l'alto il reggipetto. Le areole appaiono subito molto grandi alla vista, mentre al tatto le coppe sono un po' svuotate, il che mi fa pensare che al paesello abbia uno o più eredi, che si sono abbeverati da quei capezzoli. Io, invece, mi limito a stuzzicarli un po' col pollice, ma non insisto troppo a lungo, dato che la consistenza che sento sotto al palmo della mano non è particolarmente turgida.

Quando Cristina è stanca anche di smanacciare, il testimone passa a Federica. Probabilmente avrebbe voluto mandarmi a quel paese già da un pezzo, ma la moretta deve ricordarsi che mi ero un po' lamentato del prezzo alto e che lei, in cambio, aveva promesso un "bel pompino", quindi decide di portare pazienza e si rimette gattoni sul sedile del passeggero, aggrappandosi allo schienale del passeggero e volgendo le chiappe verso la plancia. Deve avere capito che mi era piaciuto alquanto massaggiargiele durante il BJ e quindi inizia anche a sculettare in modo sensuale, mentre il palmo della mia mano impugna i suoi glutei compatti e tonici.

A questo punto, Cristina inizia un po' a brontolare per la mia eccessiva lungaggine, le dico che possiamo anche fermarci qui, se il tempo è scaduto, ma lei mi replica che non c'è problema, invitandomi però a concludere con un perentorio "cerca però di sbo..are!". Si rimette di nuovo seduta, col busto rivolto verso di me, e dà il suo valido contributo alla causa, cominciando a massaggiare energicamente i gioielli di famiglia. Un attimo di panico, perchè una vettura entra a fari spiegati nel parcheggino, ma impiego poco a riprendermi dallo spavento e, in altro giro di lancette, riesco finalmente a varcare la linea del traguardo.

RIAPPARE LA FANTINA ORIGINALE

Mentre ci risistemiamo, mi conferma che la settimana successiva (quella appena conclusasi) sarebbe rientrata al paesello per le feste e che vi sarebbe rimasta per un po'. Quando la pallottola dell'amore è pronta, mi conferma che si occuperà lei dello smaltimento e dunque non resta che riaccendere il motore e fare qualche manovra per uscire dal parcheggino.

Trenta secondi dopo, siamo di nuovo alla sua pensilina. Ci salutiamo e, un attimo prima che richiuda la portiera dietro di sè, la fermo con un "Sei sicura di avere preso tutto? 😉". Non aveva ovviamente dimenticato la borsetta o qualcosa di valore, ma la pallottola dell'amore, che giaceva ancora nei pressi della leva del cambio. Cristina la raccoglie al volo, spero che poi la abbia gettata in un cestino dell'immondizia, e stavolta può davvero chiudere la portiera e riprendere il posto di combattimento. Mentre riparto, mi accorgo che sull'altro lato è riapparsa e ci osserva la Fantina originale, ma ormai sono stato col suo clone e quindi un possibile incontro è rinviato a data da definirsi. Mentre rientro alla branda, mi rimane il dubbio che le due Fantine possano essere cugine, come la Modellina e Diana.
 
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