[RECE] Cristina - OTR diurna - Pregnana Milanese (MI)

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16 Giugno 2020
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Wacky Races🚗
DETTAGLIO DELLA OTR
Nome:Cristina
Nazionalità:Rumena
Età apparente:ventotto dichiarati, personalmente non ho chiesto ma gliene davo dieci in piu😝
Descrizione fisica:di media altezza, crine lungo e biondo, viso vissuto e segnato da qualche residuo di acne, occhi castano scuri, normotipo ma la sensazione è che la sua fisicita sia più che discreta, tatuata sul palmo della mano sinistra, piercing sul gargarozzo
Attitudine:tipa alla mano, buon social favorito anche da una discreta padronanza dell'italiano. Bbj da sei politico, se non fosse stato condito da varie scatarrate, sarebbe stata l'ennesima esperienza che non avrei recensito per mancanza di spunti. In alcuni momenti, atteggiamento un filo oltre al limite del credibile.
Reperibilità: facile

DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto:40 €
Compenso concordato:35€,tutto quello che avevo😊
Servizi offerti:oral whit out
Servizi usufruiti: quello offerto, più sputacchiate varie
Durata dell'incontro:una quindicina di minuti abbondanti compreso A/R

DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco:Cristina is here
Coordinate:45.508738,8.999322

LA MIA RECENSIONE

Passo da via Olivetti sempre con meno frequenza, le ragazze presenti non sono tra le mie preferite e di contro il sottoscritto ad un paio di loro, sta particolarmente sul cxzzo😁!
Il maledetto destino vuole che sabato passi a farci un giro. Lungo la salita di Bellisario presente la solita Paola, allo stop con Olivetti street noto una sedia con seduta una tipa con sguardo ammiccante... tengo la destra e mi allontano. Cerco di far lavorare tutti i miei neuroni, ma non trovo ricordi che mi riconducano a questa tizia.
Il dietrofront è obbligatorio, anche solo per capire o levarmi il dubbio!
Mi fermo e capisco al volo che si tratta di novità. Ha un viso molto particolare, scavato/sbattuto e residui di acne giovanile piuttosto evidenti. Padroneggia abbastanza bene la nostra lingua e da subito amicale. Non sono super convinto di caricarla... sensazioni "da vicino e da lontano" troppo discordanti.
Si appoggia al finestrino lato passeggero, noto un piercing centrato sul gargarozzo✨! Mi dice di partire da venti euro a salire, e per solo bbj quaranta euro.
Premetto di non aver fatto assolutamente il rabbino tignoso, ma avevo già speso qualche moneta con Raluka, e in saccoccia mi erano rimasti trentacinque eurozzi. Accetta con un paio di restrizioni - no cim, solo bocca senza ulteriori fronzoli -. Considerando quello che gira in questo momento nel 4L,mi convinco e vado di "all in" 🤦!
Mi sale in macchina e fa tutto lei... si presenta come Cristina, ventotto anni, e tanti altri blablabla🤗. La location destinata al consumo non dista più di venti secondi, un po' fangosa e piuttosto esposta, insomma non il massimo.
Spengo, poi riaccendo perchè Cristina è parecchio infreddolita.
L' All in è tutto ben in vista nel vano portaoggetti, ma preferisce intascarli a fine giochi...
Vestita in maniera molto pesante, non leva nemmeno la giacca.
Inizia con la solita lindatura, ha le mani ghiacciate😁! Chiedo lumi sul perché il piercing in quella posizione, e inizio a limonare un po' quella zona, mi lascia fare. Sondo per quel che posso con le mani,normotipo, culo discreto per dimensione anche se la gonna inficiava parecchio, seno non saprei, ma non credo di grossa dimensione. Si mette a carponi sul sedile e devo mollarle il gargarozzo✨. Me lo prende in bocca, irruenta da subito. Nel mentre ho la sensazione che abbia una pallina di metallo anche sulla lingua, invece no! È piuttosto rumorosa e non molla la presa. Quando prendo forma, si stacca mi viene ad un millimetro dalla faccia con sguardo serioso. M'impugna il pisello alla base e me lo agita come un sonaglio🪱, ci sputa sopra e mi sega.
Piccolo inciso, giusto per non creare false aspettative : non mi sono arrivati scozzi da un litro sulla cappella, ma leggere sputacchiate, visibili ma di minima consistenza e quantita😊!
Riparte a pompare sempre con grande ferocia. Per mio gusto non gradevolissimo, ma ormai ero li😂.
La faccio rialzare e riabbassare a più riprese,e ogni volta le chiedo di sputacchiarci sopra... lei ci sta e sembra quasi divertirsi.
Le chiedo di insistere con la lingua sulla cappella e mi porta al limite. Tengo fede alle sue raccomandazioni iniziali e l'avviso che sto per finire. Si stacca e mi sega fortissimo, e dopo qualche attimo mi tocca gridare🎼🎵🎵🎵🎵!
La riaccompagno alla sua sedia ma preferisce essere lasciata allo stop del crocevia, e fare qualche metro a piedi.
Ci salutiamo, prendo ancora una volta la destra e sono di nuovo un acquario solitario 🥱.

Bon voyage :hi:!!!!
 
DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: ora si presenta come Giulia
Nazionalità: sedicente timisoarina
Età apparente: gliene darei fra i 30 e i 35
Descrizione fisica: ragazza attorno all'1.70, fisico slanciato e tonico, lungo crine multicolore (radici brune, capelli color Fanta e extension argentate), viso un po' scavato che una decina di anni fa era senz'altro più piacente, qualche residuo d'acne, rughe d'aspressione accanto alle labbra, dentatura rivedibile, occhi scuri, sopracciglia tatuate, piercing sul gargarozzo, seni di una 2a taglia di buona consistenza
Attitudine: BJ svolto con buona perizia, ma dopo 5' è già passata alla falegnameria ; buon italiano, socievole e chiacchierona
Reperibilità: facile

DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 20
Compenso concordato: 20
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ
Durata dell'incontro: 15' lordi, poco più di 10' netti

DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Pregnana
Coordinate: inizio di via Bellisario, arrivando dalla rotonda della provinciale

LA MIA RECENSIONE

Come riportavo nel thread generale, la new entry che più mi ha incuriosito oggi è la nuova moretta ai Sassi, ma non sono mai riuscito a beccarla senza che ci fosse Valentina al suo fianco e la Bambolina a bordo della sua macchina a breve distanza. A un certo punto, ho quindi deciso di mollare il colpo e di puntare su un obiettivo alternativo, ossia la Mif bionda che da quasi un mese ha rafforzato il team Olivetti. Ci sarebbe anche la Svedesina abbastanza sfaccendata, ma ho un vago ricordo che partisse dal trentello e quindi per oggi preferisco andare a colpo sicuro.

Da almeno un paio di settimane, il trio delle bionde olivettiane ha rimescolato le posizioni: la veterana Cristina è sempre alla svolta da Olivetti in Bellisario, l'altra reduce di mille battaglie Paola è una trentina di metri più avanti e l'ultima arrivata ne ha preso il posto, sull'altro lato e poco distante dalla rotonda della provinciale.

Per corporatura e lineamenti, potrebbe essere la sorella un po' più giovane di Giulia Bulgara: dimostra fra i 30-35 anni, è un po' più alta della media (attorno all'1.70), ha un fisico magro e slanciato, il viso è invece un po' scavato e segnato dall'incedere del tempo, con qualche residuo di acne sulle gote. Una decina di anni fa doveva essere una bella ragazza, ma anche oggi fa la sua più che onesta figura, seduta sul suo sgabellino con le belle gambe accavallate.

Avendo ormai accantonato l'obiettivo "Moretta dei Sassi", mi infilo allora in via Bellisario e accosto proprio davanti alla sua mattonella. Forse per il rumore del motore, fatichiamo a intenderci e quindi scende dal suo scranno e si china nell'abitacolo, per facilitare la conversazione. Allunga la mano, gliela stringo e si presenta come Giulia: per il BJ si accontenta del 20ello di ordinanza e allora la invito ad accomodarsi a bordo.

CRISTINA, ANZI GIULIA DA TIMISOARA

Si mette subito a suo agio, sfilandosi le decolletè di vernice color salmone, che le stavano martoriando i piedi, nonostante fosse seduta. In effetti, le scarpe sembrano nuove paccate, anche se i tacchi acuminati sono sporchi di fango, indizio di dove vorrebbe condurmi a breve.

Le scarpe hanno infatti una sola settimana, ma non mi sbagliavo neppure sul fatto che volesse portarmi a impantanare le ruote della macchina. Le dico che non è il caso ed, essendo un giorno festivo in cui le fabbriche sono chiuse, andiamo a cercarci un retrobottega alternativo, nella vicina zona industriale.

Nel breve viaggio, scambiamo quattro battute sulla Romania e, con mia grande sorpresa, scopro che non è l'ennesima craiovina, ma che proverebbe da Timisoara. Parla comunque un italiano più che discreto, seppure con un'evidente cantilena straniera, e infatti dice di essere nel Bel Paese da 3 anni.

LA RECE VERA E PROPRIA

Parcheggiata la vettura, le allungo subito il ventello pattuito, che lei prontamente fagocita nella borsetta. Non si toglie nulla di dosso, aspetta che io sia pronto e mi preannuncia che partirà con un po' di smanacciamento, per risvegliare il mio compare.

Mentre Oscarino viene affidato alle sue cure, ho modo di osservarla meglio da vicino: il volto è coperto da un abbondante strato di fondotinta, che maschera qualche traccia di acne giovanile, i lineamenti sono un po' scavati, fra labbra e le guance ha due profonde rughe d'espressione che fanno presagire una lunga esperienza nel BJ, le sopracciglia sono tatuate, la dentatura è il suo punto debole e sul gargarozzo ha incastonato un piercing, come aveva già notato Redmax: anche se ora si presenta come Giulia, è al 100% la stessa Cristina!

Il dettaglio più curioso sono però i capelli: la radici sono brune, poi c'è un'improbabile tinta biondo Fanta e lo chignon è addirittura color cenere! Si potrebbe scrivere un libro su cosa sia successo alla sua chioma e quindi rimaniamo d'accordo che me lo spiegherà alla fine delle danze.

In tutto ciò, il fratellino si è risvegliato e Giulia può incappucciarlo, con un condom trasparente. Si dispone poi gattoni sul sedile del passeggero e dà inizio al trastullamento, che è fatto con buona perizia: parte con escursioni verticali di buona intensità, ma poi la vedo e la sento compiere anche avvitamenti con la testa attorno all'asta. Nel mentre, le sollevo il lembo dell'abitino e inizio a massaggiarle la schiena e poi le chiappe, insinuandomi sotto ai collant scuri.

Alla prima pausa, Giulia si mette ginocchioni e vedo che abbassa le calze sino a mezza coscia: mi immagino che lo stia facendo per agevolare le mie esplorazioni tentacolari e invece stava solo morendo dal caldo! Se le sfila infatti completamente, le butta nella sua capiente borsetta e rimane a gambe nude. La finta bionda di Timisoara non è di sicuro di etnia gipsy, perchè la carnagione è pallida, sul genere Cristina Fiordilatte. Le ginocchia sono un po' arrossate dalla posizione ginocchioni e ha anche un paio di piccoli lividi sulle cosce.

Giulia prova a ripartire in torsione, ma si rende quasi subito conto della scomodità del bracciolo centrale e quindi si rimette ginocchioni, il che facilita le mie esplorazioni, ora rese ancora più piacevoli dal fatto di essere quasi completamente nuda, se non fosse per l'esile perry che indossa.

Sin qui tutto bene, peccato che pure lei alzi bandiera bianca dopo cinque minuti di trastullamento vero e proprio. A differenza della Bora di Vertemate, non vuole però mandare le squadre già negli spogliatoi, ma propone spontaneamente il passaggio in falegnameria. Vorrebbe addirittura sfilare il condom, ma le dico di lasciarlo pure in posizione, onde evitare disastri al momento di varcare la linea del traguardo.

FALEGNAMERIA CON VISTA

Mentre smanaccia, Giulia mi incita anche a parole e ansimando come un mantice. A un certo punto, decide d'imperio di scoperchiare il compare, gettando il condom sul tappetino e appoggiando un paio di salviette sulla mia coscia.

Non siamo però così vicini alla linea del traguardo e le propongo allora il passaggio di consegne a Federica, che viene ovviamente accolto con favore. "Ti faccio vedere anche la patatina!", esclama la bionda di Timisoara, mentre si abbassa il perry e si mette ginocchioni e a busto eretto, così da agevolarmi la vista della vulva, che ha ancora un aspetto giovanile (non è tutta slabbrata) e i cui dintorni sono freschi di depilazione. Chiedo il permesso di toccare, mi viene accordato e insinuo l'indice e il medio tra le grandi labbra, cominciando a strofinare quelle piccole, che sento belle umide, probabilmente per l'uso di lubrificante..

A Giulia non difetta di certo l'esperienza e, mentre ansima, si protende col petto in avanti, sin quasi ad appoggiarlo contro il mio viso, che è ovviamente rivolto verso di lei. Le domando se i seni siano belli e la bionda abbocca all'esca delle mie lusinghe: ammette che le coppe non siano grandissime (una 2a taglia), ma ancora di buona consistenza ... e me le scoperchia come può.

Dai piani bassi, il mio Tentacolo prende allora l'ascensore e si posiziona su una delle mammelle, che appunto non è gigantesca ma piacevole al tatto. Reggo ancora un giro di lancette, fra Federica che si prende cura del suo amichetto, l'altra mano che si dedica alla mammografia di rito e gli ansimi di Giulia a meno di una spanna dal mio orecchio. Quando sento che sto per capitolare, devo mollare la presa alla mia destra e afferrare al volo una salvietta, così da coprire il vulcano un attimo prima che erutti.

QUANDO CI SI IMPROVVISA PARRUCCHIERE

È quindi il momento di lindarsi e, come promesso una decina di minuti prima, Giulia mi racconta la catastrofe che si è abbattuta sulla sua chioma multicolore. Ridendo, mi spiega che ha appena tentato di farsi la tinta da sola a casa, ottenendo appunto quella strana colorazione aranciata, che però le ha lasciato scoperte le radici, nel loro castano naturale. Lo chignon raccoglie invece delle extension, la cui tinta argentata non è un errore di inesperienza, ma proprio quella desiderata. Lei vorrebbe essere già dal parrucchiere domattina alle otto, ma non le do la teribile notizia che domani sono chiusi e che le toccherà aspettare martedì 😄

Quando si è infilata anche le scarpette di vernice, senza più reindossare i collant, possiamo ripartire. Il tragitto è davvero brevissimo e, quindici minuti dacché l'avevo caricata, siamo di nuovo alla mattonella. Giulia raccoglie diligentemente la pallottola dell'amore e ci congediamo. La vedo attraversare la strada dietro di me, gettare il ricordino del nostro incontro e riprendere posizione sul suo scranno. Per oggi può bastare così e mi dirigo verso il cancello est del 4L, che varco diretto a casa, sotto lo sguardo di una Melissa meno affaccendata del solito.
 
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