DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Cristina
Nazionalità: sedicente rumena
Età apparente: attorno alla 30ina
Descrizione fisica: statura attorno all'1.65, corporatura magra e tonica, crine nero liscio, lineamenti discreti, occhi scuri, dentatura incompleta, seni n/v
Attitudine: BJ molto spezzettato, discreti conigli estratti dal cilindro durante l'HJ; buona padronanza dell'italiano e abbastanza ciarliera
Reperibilità: facile
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ
Durata dell'incontro: 19' lordi, quindi 14-15' netti
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Mornico
Coordinate: park del bar/ristorante del Baraccone
LA MIA RECENSIONE
Qualche sera fa, dovevo andare a prendere una persona in arrivo all'aeroporto di Orio. Quando sono già a metà strada per Bergamo, mi arriva una notifica che il volo è in ritardo di un'ora e allora decido di allungare il mio viaggio sino al Baraccone, per impiegare proficuamente la lunga attesa.
Essendo una domenica sera, non c'è grandissimo movimento e alcune sono già intabarrate, nonostante la serata mite ma piovosa. Delle mie conoscenze, vedo solo
Giulia Twerk al Prince e
Ioana Moldava al casotto opposto al distributore di Palosco, mentre sembrano assenti
Isabella e
Maria Ravago, che in compenso ha lasciato una schiera di bottigliette alla mattonella.
Le minigonnate sono due e procedo a intervistarle, iniziando con la tipa della
rotonda del Baraccone. Non sembra molto vogliosa di lavorare, oppure io le sembro un terrorista di Hamas: fatto sta che mi spara svogliatamente un improbabile 40one, anche per il solo BJ!
Faccio allora tappa alla successiva parrocchia, che è quella del
parcheggio del ristorante: lì c'è una ragazza sulla 30ina, dal fisico magro e dai lineamenti discreti, che indossa solo una giacca bianca borchiata, un perizoma sopra alle calze e lunghi stivali bianchi da Otr. Mi affianco per l'intervista, si presenta come
Cristina, mi spara il 30ello flat rate di zona, tento invano il ribasso al 20ello e mi faccio allora giurare che sia abile nella tecnica del solfeggio. Come insegna la saggezza popolare, mai chiedere all'oste se il vino sia buono, ma la moretta è abbastanza onesta da non cantare le lodi del suo BJ, rimettendo a me il giudizio, se vorrò invitarla a bordo.
CRISTINA A BORDO
Non ho molte altre carte in mano da giocare e allora le do l'Ok ad accomodarsi accanto a me: recupera la borsetta e quindici secondi dopo è a bordo, pronta a indicarmi la strada verso il retrobottega. Il tragitto dura un paio di minuti scarsi e credo che siamo passati davanti a quella che fu la mattonella della leggendaria Bianca Celadoro, più o meno un lustro fa. Parto col nobile intento di completare la scheda tecnica, ma arrivo solo alla prevedibile nazionalità (rumena) e poi finiamo a parlare del tempo piovigginoso di stasera, per cui gli altri campi restano per ora in bianco. Mentre chiacchieriamo, mi rendo conto che deve essere una fumatrice incallita e che la sua dentatura è tutt'altro che perfetta: almeno nell'arcata superiore, manca all'appello qualche dente.
LA RECE VERA E PROPRIA
Nel parcheggino c'è già una vettura e allora ci posizioniamo in fondo. Spento il motore, provvedo subito a estrarre dal portafoglio e a porgerle l'omaggio della casa. In cambio, Cristina estrae i ferri del mestiere. Nota negativa: non si toglie nè si slaccia la giacchetta borchiata, quindi tutto il tronco resterà sigillato e posso già depennare la mammografia dal programma di lavoro della serata. Se non altro, la moretta non ha intenzione di lavorare appiattita in torsione, perchè la vedo sistemarsi ginocchioni sul sedile del passeggero, posizione senz'altro migliore per le esplorazioni tentacolari.
Incappucciato compare Oscarino, ha inizio un BJ del tutto nella media: è il classico su e giù svolto senza particolari squilli di tromba e con un po' di aiuto della mano malandrina. L'azione è anzi abbastanza spezzettata: Cristina si interrompe spesso, talvolta perchè sembra essere scomoda nella sua posizione, talvolta perchè il condom pare essere troppo piccolo e non riesce a stare in posizione, srotolandosi verso l'alto e poi sfilandosi. Da parte mia, mi dedico a ciò che ho a disposizione, cioè le sue gambe, magre, e le chiappette, compatte e toniche.
Seppure non entusiasmante, per via del frequente ricorso allo start and stop, il BJ si protrarrà comunque per almeno 7-8 minuti, dato che l'incontro ne durerà una quindicina scarsa, illuminati dalle fioche luci del parcheggio.
MEGLIO IN FALEGNAMERIA
Quando mi rendo conto che il motore di Cristina inizia a battere in testa, le propongo il passaggio alla falegnameria: vedendola abbastanza provata dal BJ, suggerisco di passare direttamente il testimone a Federica. Non appena la fida amichetta di Oscarino prende il controllo delle operazioni, Cristina mostra di essere tutto tranne che un'intrattenitrice alle prime armi: inizia a carezzarmi il petto con la mano e, intanto, fa mulinare in modo provocante la lingua. Mi interrompo allora un attimo, sollevo maglione e camicia e la moretta si china subito verso il mio petto e inizia a succhiarmi e a mordicchiarmi il capezzolo. Nel mentre, io riprendo a massaggiarle il fondoschiena compatto e tonico.
Probabilmente sarei riuscito a concludere molto prima, se il condom fosse rimasto bene in posizione, ma deve essere troppo stretto e anche durante le operazioni federiciane si srotola di nuovo verso l'alto, obbligandomi a interrompere la trance agonistica e a risistemarlo un paio di volte. Ad ogni modo, con un po' di pazienza, riesco a varcare la linea del traguardo pure stavolta, grazie soprattutto alla sua stimolazione capezzolare.
RATE PRINCIPESCHI
L'incontro deve essersi protratto ben oltre i suoi standard, perchè Cristina inizia a cantarmi quasi subito le lodi dei materassi del Prince, dove la prossima volta potremmo fare più con calma e stare anche più comodi. Mentre mi lindo e mi rivesto, le do corda e le faccio snocciolare la tariffa motel, che non è esattamente a buon mercato (150/60'). Al momento, non mi interessa andarci e non tento una trattativa, ma credo che si possa chiudere a un più onesto 100/60'.
Scambiamo comunque i gagliardetti e, sulla via del rientro, cerco di completare la scheda tecnica. Cristina mi spiega di essere rientrata in servizio da poco, dopo una pausa-erede di circa 3 anni: come scriveva il Principe Azzurro, sempre molto preciso tranne che sui nomi delle ragazze

, la fanciulla deve quindi essere una vecchia conoscenza di queste lande.
In breve, siamo di nuovo al parcheggio del ristorante del Baraccone: la riconsegno sana e salva alla sua mattonella e riprendo subito la strada verso Bergamo, per arrivare puntuale all'aeroporto. In realtà, quando sarò già in tangenziale, mi arriverà la brutta notizia di un ritardo del volo di un'altra mezz'ora: troppo tardi per tornare a fare un secondo giro lungo la PMG e allora mi limiterò a fare una rapida semi-vasca lungo il BdA, fra la Grumellina e la rotonda Cividini, dopo la quale c'è un semaforo che alterna il traffico. Situazione davvero desolante, con due sole presenze all'attivo, a parte vari tx: la solita pilotessa del Suv Mercedes al Q8 di Lallio e una tipa proprio alla Cividini. Se non altro, riesco a impegnare così una ventina di minuti e arrivo ad Orio un attimo primo che atterri il volo che stavo aspettando!