DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Denisa
Nazionalità: sedicente craiovina
Età apparente: 21 dichiarati
Descrizione fisica: scricciolo alto 1.50-1.55, fisichino magro da liceale, capelli castani lunghi e lisci, visetto carino, occhi scuri, un grosso neo su una delle guance, seni a pera di una 2a taglia
Attitudine: BJ da novizia e tempi molto compressi (7-8') ; parla quasi solo rumeno e un inglese embrionale
Reperibilità: medio/facile
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ interruptus
Durata dell'incontro: 7-8' netti, 19' lordi, ma con lunga attesa che la comare Andreea liberasse il retrobottega comune
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Sedriano (MI)
Coordinate: 45.501530,8.962931 = slarghetto opposto alla stazione di trasformazione delle FFSS
LA MIA RECENSIONE
I più attenti esploratori del 4L avranno notato che ci sono due rampe che conducono ad altrettanto poderose stazioni di trasformazione dell'Alta Velocità: una presso la Pro Loco, che la scorsa primavera era presidiata da Giulia Bulgara, e una poco prima della rotondona di Sedriano, dove ogni tanto si materializza la terzaghina Aura.
Negli ultimi giorni, Aura si è però spostata alla rotonda e due new entry, che potremmo definire le Ferroviere, hanno occupato l'imbocco della rampa e l'accesso alla stradina contrapposta, che per un po' il team Avis/Cava ha cercato di usare come retrobottega, per trovarselo dopo un po' sbarrato, come lo storico Immondezzaio.
Nel mio blitz di sabato, avevo intervistato la brunetta della rampa, una ragazza carina e dal viso paffutello di nome Andreea, bocciata però per la tenuta da civile e per il rate di ingresso maggiorato al 30ello. Non ero invece riuscito a inquadrare bene la sua allieva: l'unica certezza era che fosse più piccola di statura, ma avevo rinunciato a farmi un'idea della sua silhouette e dei suoi lineamenti, sepolta nel suo giaccone con cappuccio alla Robin Hood. L'unico segno particolare erano le vezzose babbucce di peluche, tipo Ugg, che calzava ai piedi.
IL SECONDO TENTATIVO
Il giorno dopo ripasso da lì e mi balza subito all'occhio che la giovane Ferroviera sia un po' più aggressiva di ieri: indossa un paio di liquid leggings neri e non è più incappucciata come se fosse nella foresta di Sherwood. Il crine è castano lungo e il visetto è proprio carino, con un grosso neo su una delle guance.
La parte più difficile è arrivare lì senza vetture attaccate al tubo di scappamento, ma con un po' di pazienza riesco a fiondarmi nello slarghetto con 15-20 secondi di strada libera dietro di me. Le domando il nome, ma mi risponde "Quaranta": non credo sia neppure il cognome, ma il rate un po' esoso per sintonizzare RAI1. Le indico la bocca, per farle capire che sono solo alla ricerca di un BJ conoscitivo, lei deve pensare che le stia chiedendo il FK e mi dice di no. Provvidenziale mi giunge in soccorso il ricordo dell'intervista con la biondina Jasmine di Monte Sordo: le recito a pappagallo un "oral cu preservativ", la brunetta finalmente mi intende e mi spara il prevedibile trentello, stessa tariffa dell'amica. La posizione è espostissima, non mi aspettavo certo di potere spuntare il ventello e allora le dico di accomodarsi a bordo, cosa che la fanciulla fa tutta sorridente.
DENISA DA CRAIOVA
Si presenta subito come Denisa, dalla Romania. A gesti, mi indica anche l'età: 2 ... 1, ventuno anni. Non c'è il tempo di fare altre domande, perchè bisogna già svoltare verso il retrobottega. Peccato che sia monoposto, come le vetture di F1, e che l'unico stallo disponibile sia già occupato da un collega, che sta trastullandosi con la comare Andreea. La minuta Denny vorrebbe farmi parcheggiare nel campo accanto alla provinciale, alla vista di tutte le vetture di passaggio, le dico che non se ne parla e allora decidiamo di attendere che si liberi il posto.
Per ingannare l'attesa, consegno alla Denny i piatti della console e le lascio scegliere la colonna sonora: smanetta un po' con YT e, quasi incredulo, vedo che non sceglie una compilation di manele, ma un più piacevole "Ibiza megamix"! Un po' a parole, un po' a gesti e un po' con l'aiuto di GT, scambiamo quattro chiacchiere e scopro l'acqua calda, ossia che pure il team Ferrovia viene da Craiova.
Dopo qualche minuto, la comare Andreea deve avere concluso la sua missione: la vedo scendere dalla vettura del collega e tornare a piedi alla mattonella. Un minuto dopo, si libera anche il retrobottega ed è il nostro turno, di andare a occuparlo. La privacy lascia del tutto a desiderare: se io riesco a intravedere le vetture che passano lungo lo stradone, loro possono vedere me, a maggior ragione ora che è inverno e le piante sono completamente spoglie.
LA RECE VERA E PROPRIA
Spento il motore, recupero il trentello dal portafoglio e glielo allungo: Denisa lo incamera e recupera dalla borsetta i ferri del mestiere. Mentre arretro il sedile e mi calo le braghe, le domando se possa fare altrettanto, abbassandosi i liquid leggings, ma mi dice di no: più che malavoglia, sembra quasi vergogna di mostrarsi seminuda a un estraneo che potrebbe tranquillamente essere suo padre.
Possono allora avere inizio le danze e tutto va secondo le previsioni: da brava novizia, ha qualche difficoltà a incappucciare il compare, per cui mi tocca darle una mano a srotolare meglio il gommino. Ora che Oscarino è incappucciato, l'intrattenimento può davvero cominciare e la minuta Denisa si dispone gattoni sul sedile del passeggero, cimentandosi in un BJ davvero scolastico, fatto solo di movimenti su e giù. Da parte mia, ho ben poco da fare, perchè si è appunto rifiutata di abbassarsi i pantaloni di pelle e quindi posso solo carezzare quella spanna di pelle fra l'orlo dei leggings e la felpa che indossa. Intravedo comunque un perizomino rosa, la cui sagoma si intuisce in rilievo sotto ai pantaloni elasticizzati e il cui elastico fa capolino all'altezza della cintura.
Ogni tanto, la brunetta di Craiova si interrompe e butta un occhio alle nostre spalle, facendomi perdere qualche settimana di vita, per il timore che abbia visto materializzarsi qualche forma di vita colorata. Quando è più o meno a metà dell'opera, si interrompe brevemente, per rispondere a una telefonata di controllo, che immagino provenga dalla comare Andreea, scalpitante di riprendere possesso del retrobottega. Mentre lei fa da telefonista, ne approfitto per riorientare uno dei retrovisori, così da potere tenere d'occhio anche io le nostre spalle, nella posizione semi-coricata in cui sto facendomi trastullare.
Denisa torna alla carica, ma non è certo quella di un reggimento di bersaglieri: insiste sì e no un altro paio di minuti e, quando siamo ancora ben lontani dai dieci giri canonici di lancette, mi fa capire che il tempo del BJ è scaduto. A gesti, la convinco almeno a concedermi il classico HJ conclusivo, opzione che la Denny accetta, ma specialità in cui prevedibilmente è ancora troppo acerba per eccellere. Oltretutto, è davvero uno scricciolo e quindi non può neanche lontanamente avvicinarsi al vigore di certe boscaiole transilvane che ho avuto modo di conoscere nella mia ormai lunga carriera da boomer dell'Otr!
MICI, MARI, PERFECTI!
Dato che è volta verso di me con il busto e che non sembra indossare maglie o canottiere sotto alla felpa da liceale, le domando se i seni siano "mari" (grandi). Quasi vergognandosi, mi risponde che sono "mici" (piccoli) e, per dimostrartelo, si solleva la felpa sino alle spalle. Con mia grande sorpresa, la Denny non indossava alcun reggipetto e i seni non sono affatto piccoletti: potrebbero essere di una 2a taglia, hanno una forma a pera e sono quindi più che giusti per la sua corporatura mignon.
"Altro che 'mici', sono 'perfecti'!", mi lancio in sperticate lodi in rumeno maccheronico, convinto così di guadagnarmi la consueta mammografia. Blandirla si rivela però inutile: non solo mi nega una seppur breve esplorazione tentacolare, ma si abbassa subito la felpa ... e soffia pure per tre volte nel fischietto, decretando la fine prematura dell'incontro! Cerco di convincerla a fare almeno entrare in campo Federica, ma la brunetta di Craiova mi dice di nuovo di no e, a scanso di equivoci, abbandona la sua posizione ginocchioni e si rimette seduta ... mancava solo che si allacciasse pure la cintura di sicurezza, per fare capire che il tempo era finito!
SI TIRANO LE SOMME
È difficile fare una stima esatta del tempo concesso, ma a occhio sono trascorsi non più di 7-8 minuti dallo spegnimento del motore, perchè l'autoradio è ancora accesa e sta riproducendo l'Ibiza Megamix, cosa che avrebbe smesso di fare allo scoccare del decimo minuto. Mi faccio allora allungare un paio di salviette per le pulizie, che in rumeno si chiamano quasi allo stesso modo (servetele). Uno dei pochi punti a favore di Denisa è che provvederà lei allo smaltimento della pallottola dell'amore, non prima che mi sia fatto giurare che non la getterà per terra. Vedo infatti che ci sono già 2-3 fazzoletti abbandonati sul selciato e vorrei evitare che pure questo retrobottega, per quanto da brividi, venga transennato.
Lo spazio non è molto, ma riesco a fare inversione e a evitarmi l'uscita in retromarcia: la moretta di Craiova ne resta ammirata, ma deve convenire che la mia vetturetta sia "scurta" e non "lunga" e che quindi non si sia trattato di un'impresa da Guinness dei primati
Ora che siamo sulla via del rientro, si mostra meno frettolosa e mi evita pure la manovra da ritiro patente, accettando di andare a girare alla rotondona di Daria. Più a gesti che a parole, usando anche un po' l'inglese, riusciamo a scambiare altre due chiacchiere e pare che lei e la comare siano atterrate in Italia giusto tre giorni fa, quindi sono davvero nuove della scena Otr nostrana.
Fortuna vuole che non abbia vetture incollate al tubo di scappamento e quindi posso accostare alla sua mattonella in mondovisione senza troppi patemi. Saluti di rito, Denisa riprende posizione accanto alla sua bottiglietta di Coca Cola, mentre il sottoscritto inizia a pensare da chi fare concludere l'opera lasciata in sospeso dalla giovane craiovina. Guardo l'orologio della macchina e sono comunque trascorsi 19 minuti lordi, un tempo che sarebbe stato più che congruo, se non ne avessimo trascorsa la metà ad attendere che la collega liberasse il retrobottega e se l'incontro vero e proprio non fosse durato più di 7-8 giri di lancette!
Nome: Denisa
Nazionalità: sedicente craiovina
Età apparente: 21 dichiarati
Descrizione fisica: scricciolo alto 1.50-1.55, fisichino magro da liceale, capelli castani lunghi e lisci, visetto carino, occhi scuri, un grosso neo su una delle guance, seni a pera di una 2a taglia
Attitudine: BJ da novizia e tempi molto compressi (7-8') ; parla quasi solo rumeno e un inglese embrionale
Reperibilità: medio/facile
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ interruptus
Durata dell'incontro: 7-8' netti, 19' lordi, ma con lunga attesa che la comare Andreea liberasse il retrobottega comune
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Sedriano (MI)
Coordinate: 45.501530,8.962931 = slarghetto opposto alla stazione di trasformazione delle FFSS
LA MIA RECENSIONE
I più attenti esploratori del 4L avranno notato che ci sono due rampe che conducono ad altrettanto poderose stazioni di trasformazione dell'Alta Velocità: una presso la Pro Loco, che la scorsa primavera era presidiata da Giulia Bulgara, e una poco prima della rotondona di Sedriano, dove ogni tanto si materializza la terzaghina Aura.
Negli ultimi giorni, Aura si è però spostata alla rotonda e due new entry, che potremmo definire le Ferroviere, hanno occupato l'imbocco della rampa e l'accesso alla stradina contrapposta, che per un po' il team Avis/Cava ha cercato di usare come retrobottega, per trovarselo dopo un po' sbarrato, come lo storico Immondezzaio.
Nel mio blitz di sabato, avevo intervistato la brunetta della rampa, una ragazza carina e dal viso paffutello di nome Andreea, bocciata però per la tenuta da civile e per il rate di ingresso maggiorato al 30ello. Non ero invece riuscito a inquadrare bene la sua allieva: l'unica certezza era che fosse più piccola di statura, ma avevo rinunciato a farmi un'idea della sua silhouette e dei suoi lineamenti, sepolta nel suo giaccone con cappuccio alla Robin Hood. L'unico segno particolare erano le vezzose babbucce di peluche, tipo Ugg, che calzava ai piedi.
IL SECONDO TENTATIVO
Il giorno dopo ripasso da lì e mi balza subito all'occhio che la giovane Ferroviera sia un po' più aggressiva di ieri: indossa un paio di liquid leggings neri e non è più incappucciata come se fosse nella foresta di Sherwood. Il crine è castano lungo e il visetto è proprio carino, con un grosso neo su una delle guance.
La parte più difficile è arrivare lì senza vetture attaccate al tubo di scappamento, ma con un po' di pazienza riesco a fiondarmi nello slarghetto con 15-20 secondi di strada libera dietro di me. Le domando il nome, ma mi risponde "Quaranta": non credo sia neppure il cognome, ma il rate un po' esoso per sintonizzare RAI1. Le indico la bocca, per farle capire che sono solo alla ricerca di un BJ conoscitivo, lei deve pensare che le stia chiedendo il FK e mi dice di no. Provvidenziale mi giunge in soccorso il ricordo dell'intervista con la biondina Jasmine di Monte Sordo: le recito a pappagallo un "oral cu preservativ", la brunetta finalmente mi intende e mi spara il prevedibile trentello, stessa tariffa dell'amica. La posizione è espostissima, non mi aspettavo certo di potere spuntare il ventello e allora le dico di accomodarsi a bordo, cosa che la fanciulla fa tutta sorridente.
DENISA DA CRAIOVA
Si presenta subito come Denisa, dalla Romania. A gesti, mi indica anche l'età: 2 ... 1, ventuno anni. Non c'è il tempo di fare altre domande, perchè bisogna già svoltare verso il retrobottega. Peccato che sia monoposto, come le vetture di F1, e che l'unico stallo disponibile sia già occupato da un collega, che sta trastullandosi con la comare Andreea. La minuta Denny vorrebbe farmi parcheggiare nel campo accanto alla provinciale, alla vista di tutte le vetture di passaggio, le dico che non se ne parla e allora decidiamo di attendere che si liberi il posto.
Per ingannare l'attesa, consegno alla Denny i piatti della console e le lascio scegliere la colonna sonora: smanetta un po' con YT e, quasi incredulo, vedo che non sceglie una compilation di manele, ma un più piacevole "Ibiza megamix"! Un po' a parole, un po' a gesti e un po' con l'aiuto di GT, scambiamo quattro chiacchiere e scopro l'acqua calda, ossia che pure il team Ferrovia viene da Craiova.
Dopo qualche minuto, la comare Andreea deve avere concluso la sua missione: la vedo scendere dalla vettura del collega e tornare a piedi alla mattonella. Un minuto dopo, si libera anche il retrobottega ed è il nostro turno, di andare a occuparlo. La privacy lascia del tutto a desiderare: se io riesco a intravedere le vetture che passano lungo lo stradone, loro possono vedere me, a maggior ragione ora che è inverno e le piante sono completamente spoglie.
LA RECE VERA E PROPRIA
Spento il motore, recupero il trentello dal portafoglio e glielo allungo: Denisa lo incamera e recupera dalla borsetta i ferri del mestiere. Mentre arretro il sedile e mi calo le braghe, le domando se possa fare altrettanto, abbassandosi i liquid leggings, ma mi dice di no: più che malavoglia, sembra quasi vergogna di mostrarsi seminuda a un estraneo che potrebbe tranquillamente essere suo padre.
Possono allora avere inizio le danze e tutto va secondo le previsioni: da brava novizia, ha qualche difficoltà a incappucciare il compare, per cui mi tocca darle una mano a srotolare meglio il gommino. Ora che Oscarino è incappucciato, l'intrattenimento può davvero cominciare e la minuta Denisa si dispone gattoni sul sedile del passeggero, cimentandosi in un BJ davvero scolastico, fatto solo di movimenti su e giù. Da parte mia, ho ben poco da fare, perchè si è appunto rifiutata di abbassarsi i pantaloni di pelle e quindi posso solo carezzare quella spanna di pelle fra l'orlo dei leggings e la felpa che indossa. Intravedo comunque un perizomino rosa, la cui sagoma si intuisce in rilievo sotto ai pantaloni elasticizzati e il cui elastico fa capolino all'altezza della cintura.
Ogni tanto, la brunetta di Craiova si interrompe e butta un occhio alle nostre spalle, facendomi perdere qualche settimana di vita, per il timore che abbia visto materializzarsi qualche forma di vita colorata. Quando è più o meno a metà dell'opera, si interrompe brevemente, per rispondere a una telefonata di controllo, che immagino provenga dalla comare Andreea, scalpitante di riprendere possesso del retrobottega. Mentre lei fa da telefonista, ne approfitto per riorientare uno dei retrovisori, così da potere tenere d'occhio anche io le nostre spalle, nella posizione semi-coricata in cui sto facendomi trastullare.
Denisa torna alla carica, ma non è certo quella di un reggimento di bersaglieri: insiste sì e no un altro paio di minuti e, quando siamo ancora ben lontani dai dieci giri canonici di lancette, mi fa capire che il tempo del BJ è scaduto. A gesti, la convinco almeno a concedermi il classico HJ conclusivo, opzione che la Denny accetta, ma specialità in cui prevedibilmente è ancora troppo acerba per eccellere. Oltretutto, è davvero uno scricciolo e quindi non può neanche lontanamente avvicinarsi al vigore di certe boscaiole transilvane che ho avuto modo di conoscere nella mia ormai lunga carriera da boomer dell'Otr!
MICI, MARI, PERFECTI!
Dato che è volta verso di me con il busto e che non sembra indossare maglie o canottiere sotto alla felpa da liceale, le domando se i seni siano "mari" (grandi). Quasi vergognandosi, mi risponde che sono "mici" (piccoli) e, per dimostrartelo, si solleva la felpa sino alle spalle. Con mia grande sorpresa, la Denny non indossava alcun reggipetto e i seni non sono affatto piccoletti: potrebbero essere di una 2a taglia, hanno una forma a pera e sono quindi più che giusti per la sua corporatura mignon.
"Altro che 'mici', sono 'perfecti'!", mi lancio in sperticate lodi in rumeno maccheronico, convinto così di guadagnarmi la consueta mammografia. Blandirla si rivela però inutile: non solo mi nega una seppur breve esplorazione tentacolare, ma si abbassa subito la felpa ... e soffia pure per tre volte nel fischietto, decretando la fine prematura dell'incontro! Cerco di convincerla a fare almeno entrare in campo Federica, ma la brunetta di Craiova mi dice di nuovo di no e, a scanso di equivoci, abbandona la sua posizione ginocchioni e si rimette seduta ... mancava solo che si allacciasse pure la cintura di sicurezza, per fare capire che il tempo era finito!
SI TIRANO LE SOMME
È difficile fare una stima esatta del tempo concesso, ma a occhio sono trascorsi non più di 7-8 minuti dallo spegnimento del motore, perchè l'autoradio è ancora accesa e sta riproducendo l'Ibiza Megamix, cosa che avrebbe smesso di fare allo scoccare del decimo minuto. Mi faccio allora allungare un paio di salviette per le pulizie, che in rumeno si chiamano quasi allo stesso modo (servetele). Uno dei pochi punti a favore di Denisa è che provvederà lei allo smaltimento della pallottola dell'amore, non prima che mi sia fatto giurare che non la getterà per terra. Vedo infatti che ci sono già 2-3 fazzoletti abbandonati sul selciato e vorrei evitare che pure questo retrobottega, per quanto da brividi, venga transennato.
Lo spazio non è molto, ma riesco a fare inversione e a evitarmi l'uscita in retromarcia: la moretta di Craiova ne resta ammirata, ma deve convenire che la mia vetturetta sia "scurta" e non "lunga" e che quindi non si sia trattato di un'impresa da Guinness dei primati
Ora che siamo sulla via del rientro, si mostra meno frettolosa e mi evita pure la manovra da ritiro patente, accettando di andare a girare alla rotondona di Daria. Più a gesti che a parole, usando anche un po' l'inglese, riusciamo a scambiare altre due chiacchiere e pare che lei e la comare siano atterrate in Italia giusto tre giorni fa, quindi sono davvero nuove della scena Otr nostrana.
Fortuna vuole che non abbia vetture incollate al tubo di scappamento e quindi posso accostare alla sua mattonella in mondovisione senza troppi patemi. Saluti di rito, Denisa riprende posizione accanto alla sua bottiglietta di Coca Cola, mentre il sottoscritto inizia a pensare da chi fare concludere l'opera lasciata in sospeso dalla giovane craiovina. Guardo l'orologio della macchina e sono comunque trascorsi 19 minuti lordi, un tempo che sarebbe stato più che congruo, se non ne avessimo trascorsa la metà ad attendere che la collega liberasse il retrobottega e se l'incontro vero e proprio non fosse durato più di 7-8 giri di lancette!