L'intervista al frequentatore abituale di prostitute otr che è apparsa stamattina sul Carlino Rimini mi ha fatto davvero sorridere.
L'uomo, che dice di essere sposato, ammette che di fronte ad una possibile multa di 10.000 euro è meglio stare a casa e dedicare più attenzioni alla mogliettina!
Altrimenti va a finire che succede come ad un suo amico che gli è arrivato un bel verbale con la multa a casa e la di lui moglie ha fatto un casino mondiale!
Non ho capito se queste multe servono a salvare o sfasciare le famiglie. O servono ad altro?
A dare fiato alla Papa Giovanni XXIII , che ha organizzato due settimane fa a Rimini un convegno su come va male il sistema tedesco di legalizzazione della prostituzione, ovviamente senza invitare:
a)né un Borgomastro ( Sindaco) di una città tedesca ;
b)né un funzionario delle forze dell'ordine tedesche;
c)nè un misero addetto stampa d'ambasciata tedesca;
ed invece invitando :
1) una ex prostituta tedesca di sessant'anni, che parla assai male del sistema tedesco, verosimilmente perché non lavora più come prima ed ha per questo abbandonato la professione;
2)i rappresentanti dell'Agesci (Scout) Italia, come è noto espertissimi di prostituzione nel nostro paese;
3)la Presidente del Tribunale di Rimini, che come scout è a sua volta componente dell'Agesci ( non è uno scherzo);
4) sedicenti addetti al "volontariato di recupero delle prostitute" (sic).
Se nel nostro paese non si riesce a fare qualcosa di serio per regolare la prostituzione, credo sia perché si tratta di un fenomeno che altrove è discusso ed affrontato con serietà: qui da noi non supera il livello di barzelletta, proprio perché chi lo deve discutere è, esso stesso, un personaggio da barzelletta.
Di quelle che non fanno ridere, tra l'altro.