Il discorso è lungo, complesso, ed anche noioso se non per addetti ai lavori.
Il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) nelle sue varie edizioni definisce i disturbi psicopatologici e ne chiarisce il quadro per la loro identificazione, specie dove la nosologia sia complessa o potenzialmente fuorviante.
Tuttavia una cosa è la classificazione del disturbo, ed un'altra è l'accesso ad aiuti erogati dagli enti pubblici. Qui la materia si sposta sul piano politico (nel senso più alto del termine) e delle convenzioni sociali: banalizzando ed estremizzando, ciò che a Sparta è da sopprimere, in Italia (come altrove) nel 2000 d,C. è da riabilitare.
Il caso vagamente citato sembrerebbe estremo, ai limiti della truffa bella e buona: parlo di gente che con questa faccenda del ritardo mentale si è fatta dare un lavoretto (con stipendio, ovviamente, da persona "normale") e magari prende anche un buon assegno di disabilità.
E' pur vero che il R. M. lieve non è di per sé ostativo lo svolgimento di semplici mansioni lavorative (molto, molto semplici), la qual cosa può generare l'apparente paradosso (abile per il lavoro e lo stipendio, inabile per altro).
Credo tuttavia che alexpay si riferisca ad un qualche caso molto specifico e personale, i cui dettagli possono essere noti solo a lui.