SOFIA - FIRENZE - ALTRO
RIFERIMENTO INTERNET :
3397195333 Girl
CITTA' DELL'INCONTRO: Firenze
NOME INSERZIONISTA: Sonia
NAZIONALITA': Russa di origine ucraina o forse ucraina di origine russa.. Boh
ETA': sull'annuncio 23, dice 27, forse qualcosa in più
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: Non saprei, il volto non si vede, cmq una bella ragazza
SERVIZI OFFERTI: RAI 1 e 2, BBJ, COB, strap-on, varianti fetish leggere
SERVIZI CONCORDATI: Rai 2, BBJ, COB
RATE DI PARTENZA: 100 (30/40 min)
RATE CONCORDATO: 150 (1 ora)
DESCRIZIONE FISICA: Bella ragazza, 1,65, seno un po' flaccido ma piacevole
DURATA: 1 ora
ATTITUDINE: buon italiano, disponibile, comprensiva e non frettolosa. Intelligente
REPERIBILITA': alla prima chiamata
BARRIERE ARCHITETTONICHE: secondo piano s/ascensore con scale molto ripide e malmesse
Index: 33971953XX
Chiamo Sofia appena dopo cena di martedì scorso. Mi risponde alla prima con voce molto dimessa, quasi timida. Le chiedo se è libera la sera stessa, mi dice di si. Le chiedo cosa fa e cosa non fa; mi spiega che è completa ma non "bevo latte". Credeteci o no, ma lì per lì nn ho capito cosa volesse dire. Inesperienza e stanchezza talvolta ti rendono veramente rincoglionito. Inoltre altre "richieste particolari" sono da valutare di volta in volta. Concordiamo per le 21,45. Mi da' subito l'indirizzo, una via laterale in San Frediano. Arrivo con alcuni minuti di ritardo, la chiamo per scusarmi, ma per lei non ci sono problemi di sorta.
Raggiungo il portoncino del piccolo condominio, mi apre e mi si parano davanti delle scale al limite del carcere duro. Ritte da paura, strette e pure sbrecciate. Le salgo stancamente fino al secondo piano. In cima mi apre Sofia, già in intimo, autoreggenti e scarpa con tacco e plateau. Mi fa accomodare in una piccolissima cucina/soggiorno ma subito andiamo in camera da letto. Ambiente modesto ma dignitoso, con soffitto a tetto, telo zebrato sul letto e tv accesa. Le lascio un regalino sul cassettone, lei lo ripone in fuori dalla camera.
Mi accomodo sul letto e inizio a spogliarmi, l'ambiente è molto ben riscaldato. L'unica brutta sorpresa (ma è poca roba) dell'incontro è il materasso, scomodissimo a dir poco. Mi spiega che lei è da poco lì e che ne ha già ordinato uno nuovo. Iniziamo a spogliarci (o meglio, inizio io). MI siedo su bordo del letto e lei si inginocchia di fronte a me. Vuole mettermi il gommino perchè, mi dice, ha paura che io venga subito. Le assicuro che io non ho mai avuto problemi di eiaculazione precoce e recede dal suo intento. Il tocco delle sue labbra è piacevole, anche se io fatico a rilassarmi. Inizia a spompinarmi; prima con l'ausilio delle mani, poi anche senza, accogliendo una mia cortese richiesta in tal senso.
Le chiedo quali siano le "richieste particolari" avanzate dai suoi clienti. Mi fa vedere un'imbracatura che mi par roba da rocciatori e mi ricordo di quando mi divertivo a scendere da pareti rocciose in corda doppia. Mentre già io mi immaginavo strani voli pindarici in quella piccola camera da letto, lei mi spiega che quella buffetteria è un strap-on e mi mostra la sua piccola collezione di falli di gomma, alcuni più piccoli, altri di dimensioni significative. Spicca su tutti un "Black Mamba" da, forse, 40 cm. Un suo cliente ama prenderlo da lei. "E' un'esperienza diversa, vuoi provare?", Le rispondo che nn ho mai provato una cosa simile e che ciò non rientra tra le mie preferenze. Prova con una spagnola. E' piacevole ma decisamente non il mio genere.
Mi racconta di quando, per scommessa, si era infilata un bestione uguale tutto su per il culo. Le dico se lo fa ancora ma lei mi risponde che era molto giovane allora. Mi propone di fare un po' fist-fucking col suo culetto. Mi tira fuori anche dei guanti di lattice ma, spiega, "solo fino alle nocche". Ribatto gentilmente che se dovessi iniziare arriverei fino al polso e che sono disposto a provare solo a questa condizione. Anche se ho delle mani piccole ed affusolate, lei mi dice che non se la sente. Anzi, mi chiede se davvero potrei "essere così freddo e determinato da andare avanti". Le rispondo che sarei bene in grado, ma solo ove lei lo accettasse preventivamente.
Mi dice che ha frusta e manette, per giochi SM molto soft con alcuni suoi clienti che amano il fetish. La frusta non ci tengo neanche a vederla, non amo certe cose. Mi propone di farmi bendare, ma pongo il mio diniego. Le chiedo io invece se è disponibile lei a farsi ammanettare i polsi dietro la schiena e succhiarmelo in quella posizione. Mi risponde gentilmente che nn se la sente: è sola, è già sera ed è la prima volta che ci incontriamo. Comprendo in toto le sue ragioni e non posso che convenire con lei, mentre mi racconta di persone che la chiamano e prima le chiedono se è sola e subito a seguire se accetta di farsi legare.
Dopo questo intermezzo "social time", iniziamo a far sul serio. Gommino e Rai2. Subito alla pecorina, lei mi dice che ha il culo rotto e che non ci sono problemi. Inizio a stantuffare con molta energia, mentre le molle di questo materasso che neanche nei peggiori bordelli di Caracas cigolano. In questo orifizio si entra e si esce agilmente, ma è cmq un movimento piacevole. Lei si sposta per permettermi di avere la visuale di lei e me in uno specchio dell'armadio. Io senza occhiali però vedo ben poco. Vado avanti non poco e spostandola alcune volte per prenderla meglio e più in profondità, mentre lei mi sembra muoversi in direzione opposta.
Dopo un po', lei mi dice, forse per distrarmi, che ha capito perchè le ho chiesto un'ora, anzichè 30/40 minuti. Ottiene il risultato sperato. Cambiamo di nuovo posizione e torniamo all'inizio. Io seduto sul bordo del letto e lei a leccarmelo. Stavolta però incrocia le mani dietro la schiena e usa solo la bocca. Dopo poco le prendo la testa tra le mani ed inizio io a condurla in base alle mie necessità. Lei accetta di buon grado, con impegno e buona volontà. Proseguo la manovra, ma stavolta stando disteso di fianco sul letto (ma è scomodo!) e io sempre conficcato nella sua bocca che vado avanti e indietro. Ogni tanto lei si stacca per riprendere fiato, capisco le sue difficoltà, ma vado avanti.
Ad un certo punto, inizia a masturbarmi con molta energia. Io sto per venire e le metto due dita in bocca. Profondamente. Sento la sua reazione, come quando il dottore ci blocca la lingua per guardarci le tonsille. Ha dei piccoli spasi ma non mi muovo da quella posizione. Alla fine vengo (lei mi dice in abbondanza, ma non ho termini di paragone), come concordato, sui suoi seni. Io sono sfinito. Iniziamo a parlare del più e del meno. Le racconto tre cose di me (due non vere, la terza, la più incredibile, invece è verissima).
Le dico che tornerò da lei, perchè sono abbastanza soddisfatto, ma se sarà pronta a soddisfare 2 di queste 3 condizioni:
a) Che ci sia un materasso comodo
b) Che accetti prima fissare l'appuntamento di farsi ammanettare
c) Che sia disponibile ad un gioco erotico, una mia piccola voglia
Il punto c) non lo spiego perchè Sofia mi ha detto ok, ma trattandosi di una cosa un po' delicata e che richiede un minimo di fiducia, non so se sia disponibile a fare una cosa simile con chiunque. Anche se io sono una persona rispettosa degli accordi presi, mi rendo conto di essere stato un po' freddo e ruvido con lei. Al punto che prima di andar via mi dice che forse odio le donne. Non odio nessuno, ma ho sviluppato da qualche tempo una certa insensibilità a tutto ciò che si frappone tra me il raggiungimento del mio piacere.
Mi offre un caffè. Prendo solo dell'acqua. Ci rivestiamo. Lei si rimette le scarpe col tacco perchè "madre natura non è stata molto generosa con me" in quanto a cm. Guardo quel ben di Dio e le dico che col suo 1,65 non le pende un capello (glielo dico con sincerità). Non so se è una finta o perchè aveva realmente bisogno di una conferma. Mi rendo conto di essere stato piuttosto distaccato e forse freddo, al di là della buona educazione. Le chiedo se l'inquilino del piano di sotto non protesta a sentirla camminare di continuo coi tacchi. No, mi dice lei, è un giapponese e non ha mai protestato, anche perchè lei è molto discreta.
Provo a scendere dalle scale ma mi reggo ritto per combinazione e tra poco me le faccio tutte coi denti. Mi incammino per le stradine di Oltrarno e penso che Sofia val bene una recensione.