Il sesso, l'amore, la vita di coppia, la famiglia.
Sono alcune delle molte categorie mentali che descrivono il rapporto tra uomo e donna. Non hanno, però, tutte lo stesso significato, nè la stessa storia, nè la stessa valenza psicologica, nè la stessa motivazione fisiologica. Io ne parlo perché li ho vissuti tutti, ben inteso, e tutti quanti sia nella loro forma migliore, che in quella più avvilente.
Ho fatto sesso col mio pene per migliaia di volte, ma in pochissime di queste io e lui eravamo soli nei miei pensieri... Ho fatto sesso con la donna che amavo due volte al giorno sette giorni la settimana, e devo ammettere che eravamo quasi sempre soli, nella mia testa.
Ho vissuto una vita di coppia felice, comperato l'appartamentino in porta romana e vissuto in una specie di favola del mulino bianco, fino a che lei mi ha rivelato tra le lacrime di essersi innamorata di un altro, forse perché aveva bisogno di un compagno "più vitale".
Ho vissuto la vita di famiglia più tremenda che si possa immaginare, aspettando che mia figlia diventasse abbastanza grande perché io mi potessi sentire in grado di non vederla ogni sera, poi mi sono reso conto che non sarebbe mai successo, e ho deciso di dare uno strappo. Ho rivissuto l'amore di coppia e di nuovo la paternità, con una compagna fedele, per quanto difficile, e tutto questo con estrema gioia e appagamento.
Ciò non ostante...
Ciò non ostante... sono un frequentatore di prostitute. Non frequente, perché i miei impegni non me lo permettono, e anzi ormai non me lo permette neppure la mia fisiologia.
Perchè?
Per quello che mi riguarda, e l'ho visto affermato più di una volta su questo forum, la molla principale è semplicemente l'avventura: l'incontro con una bellezza spesso nuova e quasi sempre al di fuori della mia normale portata di maschio scarsamente attraente dal punto di vista fisico, per quanto appetibile (i fatti lo dimostrano) come padre e marito. Non ho grandi appetiti sessuali, e spesso resto basito di fronte ai racconti di chi va con due o tre donne la stessa sera. L'avventura, la novità è un movente forte. Questo significa che il fatto che le femmine della specie siano "più disponibili", cosa per altro tutta da dimostrare, le rende semplicemente meno appetibili, se diventano prevedibili, e quindi perdenti al confronto con l'avventura con la prostituta che, per altro, è in cima alla classifica della disponibilità. Certo, forse parlo dal punto di vista di uno a cui le donne hanno "corso dietro" veramente poco... se tutti i giorni ne avessi una o due che mi corteggiano, chissà, potrei essere tentato dall'avventura con la più bella o la più interessante di turno, ma non è così.
Con questo, mi astengo dal teorizzare qualsiasi vantaggio economico rispetto al rapporto con una "civile", come qualcuno le chiama: penso che si tratti di due situazioni non confrontabili, perché il rapporto di coppia anche di un solo weekend è molto più complesso e ricco di implicazioni sociali ed emotive di quanto possa esserlo un rapporto a pagamento. Troppo facile dire "mi costa meno una escort alla settimana di una moglie e tempo pieno": è vero, ma è come dire "mi costa meno noleggiare una Ferrari la domenica che tenermi la Punto tutto l'anno". Solo che con la Punto ci vivi, mica ci giochi.