NOME INSERZIONISTA: Stella
RIFERIMENTO INTERNET:
CITTA DELL'INCONTRO: Livorno
NAZIONALITA': Italiana Toscana
ETA': 40+
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: foto da rifare, quella in catsuit ha qualche filtro o una luce troppo artificiosa, più aderenti alla realtà le altre due foto ma tagliate così tanto a vantaggio della privacy che castigano il bel corpo ritratto. Conformità nelle forme e nelle misure ma foto che non rendono l’idea del suo bel fis
SERVIZI OFFERTI (vedi DIZIONARIO): non ho chiesto, lei però, durante l’intervista, ha fatto menzione a servizi fetish che prevedono un supplemento pecuniario (te pareva) ma non ho approfondito.
SERVIZI USUFRUITI: OUTCALL BBJ DFK HJ DEEPTHROAT DIRTYTALK DATY 69 MULTIBALL FACESITTING RAI1 RAI2 COB CIF OTC PSE SQUIRTING FINGERING PROSTATEMASSAGE SPANKING (più ricevuto che dato, li mortacci sua)
COMPENSO RICHIESTO: 150/ora per le prime tre 100/ora dalla 4a in poi, overnight da calcolare in base a questa tariffa (stikazzi).
COMPENSO CONCORDATO: 450
DURATA DELL'INCONTRO: 3 ore
DESCRIZIONE FISICA: donna over 40, altezza 165 circa, capelli castani lunghi e soffici, pelle ambrata liscia morbida setosa e profumata, piedini 38/39 per amanti del genere, caviglie sottili, cosce dritte e ben tornite, zero smagliature, zero buccia d’arancia, nessuna imperfezione, fianchi giusti, pronunciati ma non eccessivamente curvi, il culo è duro come una roccia roba da schiaccianoci, tondo, giusto ed accogliente, le due fossette sul fondoschiena, la patatina full naked morbida e liscissima, nessun accenno di ricrescita, nemmeno i tipici brufoli, addome asciutto e scultoreo, schiena avvolta da un leggero fascio di muscoli, seno 2a misura alto morbido, naturale, come dissi una volta: pare acerbo. Due capezzoli circolari simmetrici e scuri, chiodini modello attaccapanni sensibili e reattivi, braccia sottili, mani piccole ma chiara la percezione del palmo di chi nella vita si è data da fare, per il resto curatissime e con un bello smalto rosso annabelle (Stella docet) sia sopra che sotto. I segni del tempo piu percettibili in viso, forse perché il corpo, in netto contrasto, pare davvero quello di una ragazzina, Stella ha un viso piacevole e malizioso, una bella faccia da zoccola impunita, con un naso aquilino che al mio paese fa rima con “grande pompino” : per ora il binomio pare confermato.
ATTITUDINE: nel suo annuncio era presente la dicitura “no prof” che smentisco categoricamente, le mie impressioni al riguardo si sono poi rivelate fondate, anzi, forse è pure un po’ troppo professionale durante l’incontro per una che ha cominciato da 7 mesi. Non che la cosa sia disdicevole ma no prof è tutt’altra cosa.
Lei simpaticissima nel social time, pare uscita da un cabaret, le toscane poi, quando simpatiche sono eccezionali, è alla mano ma è una persona dalle idee chiare e dal fare deciso e dal forte senso critico, estroversa e disinibita, persona sciolta e sveglia, tutto tranne che una sprovveduta, a letto, in quanto a partecipazione, da uno a dieci, lei si attesta sul valore mille. Penso sia soprattutto questo che abbia fatto scaturire le 5 stelle che merita da parte mia.
REPERIBILITA': difficile, fa pochi incontri al giorno io mi sono premurato di chiamarla una settimana prima.
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: hotel con ascensore e scivoli, incontro outcall
TELEFONO: 32090722xx
LA MIA RECENSIONE:
Come per tutte le recensioni di donne pay, invito i gentili lettori alla ricerca della ventenne di turno a passare oltre.
L’intervista :
Ho dato appuntamento a Stella in un hotel a Livorno, incontro di due ore, preavviso di 7 giorni, riconfermato la mattina dell’incontro con numero di camera. L’intervista è durata una ventina di minuti, era la prima volta che sentivo la sua voce, calda e toscana, parla molto e ti fa parlare, devo aver superato la sua piccola prova psico attitudinale con cui giustamente si cautela ed in cui espone con chiarezza e perentorietà il suo rate, un po’ meno i servizi, poi ho capito che si farebbe prima a specificare cosa NON fa.
Il pellegrinaggio :
Armato di una quantità industriale di condoms e lubrificante mi metto alla guida e mi sparo i 600km di andata che mi separano da Stella, due palle tante e la schiena a pezzi per una sorta chiodo fisso nato in questo thread :
ESCORT ADVISOR - Affidabilità zero e manipolazione delle recensioni
L’attesa :
Arrivo in hotel ad ora di pranzo, sistemo le mie cose, mi piazzo sul rooftop sorseggio e prendo il sole su un lettino, giornata perfetta, il sole alto e cocente ad ottobre, la brezza marina nelle narici, la vista di Gorgona all’orizzonte e la piacevole sensazione dell’attesa della mia Euriale che di lì a breve si sarebbe materializzata. Passo alla spa, saune distruttive, devo averci sudato anche l’anima, docce a ripetizione, bagno e massaggio. Carina la tipa ma talmente incapace che manco mi passa per la testa di alludere ad alcunché...se succhia come massaggia come minimo mi ritrovo col cazzo rigato all’incontro.
L’incontro :
Torno in camera, ridocciato e vestito ordino un franciacorta e dell’acqua, tanta acqua, la sauna, forse, la dovevo evitare. Era quasi ora mancavano pochi minuti, bussano alla porta, apro sereno e...occazzo era lei puntuale come un orologio svizzero e non il servizio in camera come supponevo. Vaffanculo, la sorpresa l’ha fatta lei a me presentandosi alla porta quasi in anticipo, in un abito avvitato nero, sobrio ed elegante, giacchino copri spalle in pelle rosso sportivissimo, sandali con tacco a spillo, ma proprio a spillo, saldamente allacciati alle caviglie, di pelle rosso vernice. Lei sorride e saluta, io devo aver assunto un’espressione del tipo “e tu chi cazzo sei ?”. Insomma mi sono impallato un attimo. Qui c’è una breve parentesi di buio, non ricordo cosa ci siamo detti, qualcosa ci saremo detti, “ciao io sono Andrea”, forse, ne’ ricordo cosa abbiamo fatto, ci siamo stretti la mano come si farebbe alla rappresentate della AMC? Boh ! Mi sono ripreso pochi secondi dopo quando lei era dentro, la sua borsa sul pavimento, la porta alle sue spalle era chiusa e limonavamo davanti allo specchio nel corridoio d’ingresso, vicino alla porta del bagno. L’abbracciavo e la palpavo ovunque avidamente, lei tentava di attaccare la parlantina, devo averla spenta con la lingua in bocca. Un bacio così atteso e desiderato ma lei ovviamente non poteva capire quanto...
Recupera la sua borsa in pendant con le scarpe e mi dà le spalle per un attimo, le guardo il culo ancora avvolto nel vestito e mi scappa :
“Ma che bel tegamino !!!”
Si volta di scatto e sgrana gli occhi, mi guarda confusa, quasi minacciosa e fa : “ma te lo sai cos’è in Toscana ?”. A quel punto trattengo me stesso dal ridere e faccio il vago “sì, un recipiente tondo” Si calma un attimo ed io rincaro la dose: “vie’ qua, tegamino con i fiocchi!” capisce che era intenzionale e scoppia a ridere, io me la stringo forte, la bacio e comincio a liberarla dai vestiti. Rimane in intimo nero e tacchi a spillo, un vero spettacolo, le chiedo di tenere le scarpe e la vedo sculettare verso il bagno. Ci alterniamo, quando torno le libero i piedi, le tette e sfilo gli slip. Sembra un felino, il suo corpo è sinuoso ed i suoi occhi mi dicono “ora vedi cosa ti combino!”
Bacia infoiata la Stella, quel suo piercing sulla lingua lo avevo già proiettato sulla mia cappella, è sensibile sul collo, i capezzoli si ergono come la torre di Pisa, profuma di buono e non sta ferma un attimo, un animale da ammansire, una tigre da domare. Col cazzo, ovviamente ! Me la sono baciata e leccata tutta, dalla bocca ai piedi, mi ha spinto per disperazione con la testa tra le cosce, perché lo voleva, desiderava che la leccassi: in quello che fa, Stella provoca godimento, ma è anche bene attenta al suo, perché quando scopa, Stella gode tanto più di te che sei lì a pagarla.
La Ggggina :
Ora ci sarebbe da aprire un intero capitolo sulla sua patatina : la Gina (pronunciato con una G scivolosa come da suo accento) è una simpatica morbida liscia patatina dal clitoride svettante e pronunciato, dalle labbra medie e sinusoidali e dal buchetto stretto, cazzo come è stretta la Gina, ti fa talmente tanto da guarnizione che le pompate la riempiono d’aria e non mi capitava di sentire scorreggiare una figa dagli anni del liceo. Preciso che sono una normalissima taglia M, è la figa ad essere stretta, non io a spacciarmi per uno stallone.
Il suo sapore dolce, la sua consistenza morbida e scivolosa, sempre bagnata, mi hanno eccitato durante tutta quella guerra, sì perché è stata una guerra, una lotta allo scopo della reciproca sopraffazione sessuale, ogni volta che durante tutte e tre le ore ininterrotte di sesso perdevo tono non le porgevo il cazzo alla bocca come sono solito fare, bensì tornavo a leccargliela perché così facendo mi ridiventava di marmo all’istante, così come ce l’ho duro adesso, mentre scrivo al cellulare seduto ad un tavolino di un bar. Con la testa tra le sue cosce le ho detto “non puoi capire quanto mi eccita, sarà il pensiero che è proprio la tua...”.
A cosce spalancate mi concede di gustare il suo piccolo segreto, comincia a contorcersi, mi stringe a tratti la testa tra le cosce, si dimena, le infilo prima un dito, poi due, comincio a ravanare un po’, la bacio in bocca, le ciuccio una tetta, le mordo il capezzolo, lei ha degli scatti, il suo respiro accelera, cazzo non posso crederci, sento la sua figa gonfiarsi e pulsare, comincia a colare in maniera preoccupante, mi morde le dita che tengo dentro ad uncino, torno a leccarla, il suo ansimare diventa urla di piacere, gode, cazzo se gode, esplode e mi squirta tutti i suoi umori in bocca ed in faccia. Porca puttana, cominciamo bene...
Ouverture :
Partiamo dal presupposto che ci sono donne che si lasciano trombare e donne che invece ti trombano. Stella è una che ti tromba. Dopo ore chiusi in una stanza non ho mai per niente avuto la percezione di averla messa sotto davvero, incapacità mia sicuramente ma soprattutto indole sua. Anche quando subisce le botte più pesanti il suo visino pare gioirne, goderne, il suo corpo si contorce, ti avviluppa, ti stringe. Non sta mai ferma, le sue mani accarezzano, toccano, agguantano, strizzano, schiaffeggiano, la sua bocca bacia, lecca, morde, il suo bacino è in perenne movimento, fluido ed incessante; se percepisce un rallentamento continua lei con dei su e giù frenetici, di quelli in cui ti salta letteralmente sul cazzo, dandosi slancio e sfruttando il peso del suo corpo, si auto infligge atroci colpi di minchia, partecipa al sesso attivamente, si lascia chiavare ma soprattutto ti chiava e ti fa sentire chiavato.
Preliminari :
Volevo penetrarla, non resistevo più, mi ha messo subito a posto ed ha cominciato a leccarmi con quel piercing che tirava saettate di piacere sulla punta, sull’asta e sullo scroto, si è affondata in cazzo tutto in gola facendomi godere del suo calore, della sua lingua e dei suoi mugolii, un pompino fatto ad arte, le piace proprio tenerselo in bocca, se lo succhia e lo venera come se fosse il suo oggetto di piacere. La sua figa, come un magnete, mi attirava a sé : me la sono tirata addosso a 69, sentendo il peso del suo corpo schiacciarmi dolcemente, la stringevo a me tenendo le braccia da sotto alle cosce e con le mani le divaricavo il culo che leccavo avidamente insieme a tutto il resto. Con una caviglia le spingevo la nuca facendole affondare quei pochi centimetri di cazzo che non accoglieva, il suo naso a demarcare il mio testicolo destro da quello sinistro e quel sospiro di liberazione ogni volta che le concedevo di respirare di nuovo. Ha goduto di nuovo, ancora sulla mia faccia, un orgasmo sconquassante, nella mia bocca, da quel momento in poi ho perso il conto, non avevo con me un pallottoliere.
Il trombo :
Si è offerta a me a pecora, ricordo il suo culo sodo in bella mostra, la figa gonfia e bagnata tra le cosce, la sua rosellina che di lì a breve avrei violato e le sue fossette sul fondoschiena : mi fanno impazzire. Però...sbagliato, Stella ! Non posso perdermi il tuo viso così espressivo mentre per la prima volta ti entro in corpo. L’ho presa alla missionaria poi non si è capito più niente, ricordo che ha goduto tanto, innumerevoli volte, colando broda e umori dappertutto, una volta addirittura è venuta mentre glie lo sbatacchiavo sulla figa, il suo viso durante la goduria era conturbante, quando l’ho infilzata a scoscia gallina, prima in figa poi in culo ha assunto una posizione fetale e per un attimo il suo volto mi è apparso riflesso nello specchio, dolce e afflitto dall’orgasmo che e le proveniva da dietro. Mi sono talmente impietosito che le ho preso una natica a schiaffoni, potenti e sonori, una delicata dimostrazione di affetto che poi mi ha reso con gli interessi però... Mi è salita addosso, di dritto e di rovescio, cavalca come una amazzone e non mi riferisco solo agli strusciamenti soliti quando si è impalata sul cazzo, ma ad un vero crescendo culminato con lei che si reggeva con le mani sul mio petto ed il suo bacino che mi saltava letteralmente sul cazzo. Chiaro e nitido il ricordo del suo corpo steso a pancia in su sopra il mio, le lingue che si aggrovigliavano, una mano a pastugnarle una tetta, l’altra a trafficare nella figa, ed il cazzo ben arpionato nel suo culo che ancheggiava ritmicamente. Sentirla godere è musica, Stella ti guida e ti fa capire quando qualcosa le piace, quando in qualche modo le becchi il collo dell’utero, o il suo punto G ammesso che ne abbia uno, perché ha goduto praticamente in ogni modo, in ogni posizione. A pecora dà il meglio di se, si lascia andare, si tocca, il trasporto è a mille, io spingevo e lei mi veniva in contro per aumentare la violenza dell’impatto, le carni schioccavano, la coscia le tremava e lei spingeva la faccia nel cuscino nel tentativo di soffocare le sue grida che si sommavano ai forti rumori che producevano i nostri corpi ed il letto ad ogni scossone.
Aveva una confezione di lubrificante nel kit del “piccolo tegamino”, che ha tirato fuori alla fine, dopo un bel po’, anche se tra le cosce era madida di umori e quindi non ne capivo il motivo. Quella stronza si è intrisa la punta di un dito di lubrificante ed ha portato al mano al mio culo, sono saltato dal letto ed ho tentato di fermarla, lei di scatto mi ci ha infilato un dito dentro e con gli occhi al cielo ha detto qualcosa tipo “eddai che non sono la prima qui”. In effetti... ha cominciato un pompino da Oscar ma non ne volevo sapere di godere, ultimamente ho riscoperto il piacere della sega, il contatto con le mani, le dita che scorrono sulla cappella, non so come, forse telepatia, deve averlo in qualche modo capito che era quello che volevo, o forse era l’estremo rimedio, premeva con un palmo il lato del mio pube, faceva scorrere il palmo delle dita sulla punta facendomi sentire e gli “scalini” tra un dito e l’alto, segava con vigore lungo tutta la corsa, alternava poi con un seghino solo sulla cappella, corto e veloce. Stavo per scoppiare, sentivo le pulsazioni nel cazzo premonitrici del massimo del piacere, ma all’improvviso mi molla e mi arriva una pizza sul membro : “non ancora !”. Con la faccia modello “urlo di Munch” non faccio in tempo a mandarla a fanculo che subito riprende sorridendo il segone, io si nuovo estasiato, di nuovo vicino, di nuovo una sberla. Devo averla implorata di consentirmi di venire, lei con la maestria di chi sa esattamente cosa sta facendo e con quel dito di nuovo nel culo, me ne ha fatti poi sentire due, poi tre, la sua bocca calda, la lingua, il piercing, di nuovo le pulsazioni, un piacere strano, nuovo, sono letteralmente esploso nelle sue mani, in preda ad una sorta di epilessia ed a forti contrazioni del perineo, mi ha munto come un toro facendomi schizzare tutto il mio piacere addosso e sul letto. Avevo il cuore in gola ed un affanno soffocante. Ci ho messo un po’ a riprendermi e le prime parole che ho detto sono state
“Ma che cazzo hai fatto con il mio culo ?”
E lei “ci ho messo un dito” ,
“Ma non ne era uno, ma che hai combinato ?”
“Ne era solo uno, guarda... basta sapere dove metterlo!” Mostrandomi l’unico dito intriso di lubrificante.
Appena recuperate le facoltà motorie e respiratorie siamo passati in bagno a fare la doccia insieme strofinandoci e baciandoci intrisi di sapone sotto l’acqua corrente : dissacrante come al solito quella “matta” si è messa a fare la “paperella” prendendomi a schiaffi il membro con i fianchi e con la patata. Poi sul balcone a fumare e a godere del magnifico panorama. Durante l’amplesso mi sono scolato a più riprese tre litri d’acqua, forse la sauna, o forse sarà stata lei, lei che mezza bottiglia di franciacorta pure l’ha dovuta mandare giù. Ne ho bevuto anche io, per fare il figo e per accompagnarla nel cin cin (sono astemio), poi ne ho bevuto ancora perché in preda alla sete ed avendo solo il flute a portata di mano, per la gioia della mia gastrite. Ricordo i nostri corpi coperti da un velo di sudore scivolare l’uno sull’altro e mi eccita ancora solo il pensarlo.
La scoperta :
Le avevo preso un pensiero strada facendo, lo avevo corredato con un biglietto su cui avevo scritto qualcosa che solo io, Submale, potevo sapere, quando lo ha letto ho tremato, temevo potesse prenderla male, come una sorta di stalking, lei invece sorrideva incredula, diffidente, pensava che qualcuno mi avesse istruito a scrivere quella cosa, pensava non fossi io, che fosse uno scherzo. Ho cominciato a parlare liberamente per godermi le sue mille espressioni di sbigottimento e quasi risentimento. Uno spettacolo impagabile, valeva da solo il prezzo del biglietto.[/COLOR]
Da qui in poi teoricamente dovrei interrompere la recensione e cominciare il racconto. Sapere chi ero ed essere consapevole della mia grafomania e del mio esibizionismo avrebbe potuto falsare il tipo di incontro ma Stella nella prima ripresa mi aveva concesso tutta se stessa e sono sicuro che altre recensioni confermeranno tutto quanto da me scritto perché lei è una che negli incontri si lascia andare, non si risparmia in niente, sarà certamente un suo tipico modo di fare.
Sta di fatto che questo è un forum in cui si condividono esperienze personali e quindi continuo a scrivere cosa mi è successo ma con post successivo, separato dalla recensione, prego i moderatori di non unificarlo poiché a mio avviso deve valere il principio secondo cui la consapevolezza o meno dell’identità del cliente debba sempre essere segnata da una netta linea di demarcazione. Anche perché, paradossalmente, dopo aver saputo chi ero, sono cominciate le dolenti note...
Abbiamo fatto sesso di nuovo, abbiamo ricominciato quasi subito, non riuscivo a resisterle, capriole e capriole in cui a volte avevo la meglio, più spesso mi metteva letteralmente sotto, era tutto perfetto, Stella è una donna scaltra e simpatica, parlarle è davvero divertente e piacevole, stavo veramente bene finché non ha interrotto la mia serenità, mentre si chiacchierava, tra una ripresa e l’altra dicendo “dai scopami adesso poi dopo si parla”. Forse lo ha detto perché infoiata al momento, io devo averlo collegato al fatto che le lancette scorrevano. Devo aggiungere che sono un soggetto un po’ irrequieto e la sensazione del tempo che scorre inesorabile ed un pizzico di pregiudizio nei suoi confronti mi hanno giocato un brutto scherzo. Ci ho provato lo stesso, non volevo che finisse subito, erano scadute le due ore, erano le 20:30 e non ero ancora venuto di nuovo. Le ho chiesto lumi sull’overnight conoscendone però gia la risposta. Secondo il suo tariffario si sarebbero superati i 1600. A quel punto ho dovuto fare i conti con i 1200 che è il prezzo medio di agenzia però, fonte EF e cmq con il fatto che l’applicazione di una tariffa oraria e non di un prezzo “a corpo” non avrebbe risolto il mio problema : desideravo solo togliermi quella fastidiosa sensazione che mi metteva ansia anche se poi lei non fosse rimasta a dormire. Al che lei ha ribadito il suo tariffario aggiungendo qualcosa tipo “io una mezz’ora a chiacchierare ce la spendo sempre ma se si fa roba la mia tariffa sono 150/ora qualunque sia la durata, anche per la notte, ti premetto poi che non sarebbe comunque possibile perché non mi sono organizzata”. Lungi da me discutere tariffe e scelte aziendali della escort ma rimango dell’opinione che chi è disposto a pagare oltre mille euro per la compagnia lo fa soprattutto per togliersi la squallida sensazione da slot machine di dosso. Ribadisco che non è mia intenzione sindacare anche perché il regolamento del forum lo vieta espressamente ma spero sia spunti di riflessione. A questo punto il pasticcio cmq l’ho fatto io: mi è salita l’ansia, cercavo di venire per concludere la seconda botta, guardavo il display del cellulare ogni poco, insomma una cosa brutta. Raggiungo il piacere dopo un po’, quasi una liberazione. La terza ora era saltata, integro quindi il rate e affronto la consapevolezza che l’incontro si era concluso in malo modo e senza quella sensazione di appagamento e di sfinimento che mi è necessaria per rimanere contento. Rimuginavo tra me e me, risentito della cappellata che avevo fatto, dei chilometri percorsi e di quelli ancora da dover affrontare per chiudere questo triste capitolo. Lei intanto mi dice che aveva fame e mi accennava qualcosa per la cena. Ci penso, poi di nuovo il pensiero del suo tariffario, non capivo se il tempo della cena andasse poi retribuito e sinceramente mi imbarazzava chiedere. Le dico che avrei preferito fare altro anziché andare a cena ma per me l’incontro poteva chiudersi così. Mi propone di ordinare qualcosa in camera ma le spiego che avrei inevitabilmente desiderato possederla ancora perché al momento del cibo mi importava relativamente. Insomma mi sono impappinato, lei si è rivestita e ci siamo a stento salutati...
conclusioni :
Mi dovete ringraziare ? Si ! Mi sono sparato 1400 km per recensire questo chiavatone biblico. È un post di apertura nonché una prima recensione.
Vorrei potervi dire di averla lasciata con l’utero al rovescio ma mentirei, però posso dirvi con certezza che sta ancora colando da quando ci siano visti...i capelli bagnati dopo la doccia fuori al balcone. Raffreddore ! In un modo o nell’altro l’importante è averla stesa !
RIFERIMENTO INTERNET:
CITTA DELL'INCONTRO: Livorno
NAZIONALITA': Italiana Toscana
ETA': 40+
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: foto da rifare, quella in catsuit ha qualche filtro o una luce troppo artificiosa, più aderenti alla realtà le altre due foto ma tagliate così tanto a vantaggio della privacy che castigano il bel corpo ritratto. Conformità nelle forme e nelle misure ma foto che non rendono l’idea del suo bel fis
SERVIZI OFFERTI (vedi DIZIONARIO): non ho chiesto, lei però, durante l’intervista, ha fatto menzione a servizi fetish che prevedono un supplemento pecuniario (te pareva) ma non ho approfondito.
SERVIZI USUFRUITI: OUTCALL BBJ DFK HJ DEEPTHROAT DIRTYTALK DATY 69 MULTIBALL FACESITTING RAI1 RAI2 COB CIF OTC PSE SQUIRTING FINGERING PROSTATEMASSAGE SPANKING (più ricevuto che dato, li mortacci sua)
COMPENSO RICHIESTO: 150/ora per le prime tre 100/ora dalla 4a in poi, overnight da calcolare in base a questa tariffa (stikazzi).
COMPENSO CONCORDATO: 450
DURATA DELL'INCONTRO: 3 ore
DESCRIZIONE FISICA: donna over 40, altezza 165 circa, capelli castani lunghi e soffici, pelle ambrata liscia morbida setosa e profumata, piedini 38/39 per amanti del genere, caviglie sottili, cosce dritte e ben tornite, zero smagliature, zero buccia d’arancia, nessuna imperfezione, fianchi giusti, pronunciati ma non eccessivamente curvi, il culo è duro come una roccia roba da schiaccianoci, tondo, giusto ed accogliente, le due fossette sul fondoschiena, la patatina full naked morbida e liscissima, nessun accenno di ricrescita, nemmeno i tipici brufoli, addome asciutto e scultoreo, schiena avvolta da un leggero fascio di muscoli, seno 2a misura alto morbido, naturale, come dissi una volta: pare acerbo. Due capezzoli circolari simmetrici e scuri, chiodini modello attaccapanni sensibili e reattivi, braccia sottili, mani piccole ma chiara la percezione del palmo di chi nella vita si è data da fare, per il resto curatissime e con un bello smalto rosso annabelle (Stella docet) sia sopra che sotto. I segni del tempo piu percettibili in viso, forse perché il corpo, in netto contrasto, pare davvero quello di una ragazzina, Stella ha un viso piacevole e malizioso, una bella faccia da zoccola impunita, con un naso aquilino che al mio paese fa rima con “grande pompino” : per ora il binomio pare confermato.
ATTITUDINE: nel suo annuncio era presente la dicitura “no prof” che smentisco categoricamente, le mie impressioni al riguardo si sono poi rivelate fondate, anzi, forse è pure un po’ troppo professionale durante l’incontro per una che ha cominciato da 7 mesi. Non che la cosa sia disdicevole ma no prof è tutt’altra cosa.
Lei simpaticissima nel social time, pare uscita da un cabaret, le toscane poi, quando simpatiche sono eccezionali, è alla mano ma è una persona dalle idee chiare e dal fare deciso e dal forte senso critico, estroversa e disinibita, persona sciolta e sveglia, tutto tranne che una sprovveduta, a letto, in quanto a partecipazione, da uno a dieci, lei si attesta sul valore mille. Penso sia soprattutto questo che abbia fatto scaturire le 5 stelle che merita da parte mia.
REPERIBILITA': difficile, fa pochi incontri al giorno io mi sono premurato di chiamarla una settimana prima.
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: hotel con ascensore e scivoli, incontro outcall
TELEFONO: 32090722xx
LA MIA RECENSIONE:
Come per tutte le recensioni di donne pay, invito i gentili lettori alla ricerca della ventenne di turno a passare oltre.
L’intervista :
Ho dato appuntamento a Stella in un hotel a Livorno, incontro di due ore, preavviso di 7 giorni, riconfermato la mattina dell’incontro con numero di camera. L’intervista è durata una ventina di minuti, era la prima volta che sentivo la sua voce, calda e toscana, parla molto e ti fa parlare, devo aver superato la sua piccola prova psico attitudinale con cui giustamente si cautela ed in cui espone con chiarezza e perentorietà il suo rate, un po’ meno i servizi, poi ho capito che si farebbe prima a specificare cosa NON fa.
Il pellegrinaggio :
Armato di una quantità industriale di condoms e lubrificante mi metto alla guida e mi sparo i 600km di andata che mi separano da Stella, due palle tante e la schiena a pezzi per una sorta chiodo fisso nato in questo thread :
ESCORT ADVISOR - Affidabilità zero e manipolazione delle recensioni
L’attesa :
Arrivo in hotel ad ora di pranzo, sistemo le mie cose, mi piazzo sul rooftop sorseggio e prendo il sole su un lettino, giornata perfetta, il sole alto e cocente ad ottobre, la brezza marina nelle narici, la vista di Gorgona all’orizzonte e la piacevole sensazione dell’attesa della mia Euriale che di lì a breve si sarebbe materializzata. Passo alla spa, saune distruttive, devo averci sudato anche l’anima, docce a ripetizione, bagno e massaggio. Carina la tipa ma talmente incapace che manco mi passa per la testa di alludere ad alcunché...se succhia come massaggia come minimo mi ritrovo col cazzo rigato all’incontro.
L’incontro :
Torno in camera, ridocciato e vestito ordino un franciacorta e dell’acqua, tanta acqua, la sauna, forse, la dovevo evitare. Era quasi ora mancavano pochi minuti, bussano alla porta, apro sereno e...occazzo era lei puntuale come un orologio svizzero e non il servizio in camera come supponevo. Vaffanculo, la sorpresa l’ha fatta lei a me presentandosi alla porta quasi in anticipo, in un abito avvitato nero, sobrio ed elegante, giacchino copri spalle in pelle rosso sportivissimo, sandali con tacco a spillo, ma proprio a spillo, saldamente allacciati alle caviglie, di pelle rosso vernice. Lei sorride e saluta, io devo aver assunto un’espressione del tipo “e tu chi cazzo sei ?”. Insomma mi sono impallato un attimo. Qui c’è una breve parentesi di buio, non ricordo cosa ci siamo detti, qualcosa ci saremo detti, “ciao io sono Andrea”, forse, ne’ ricordo cosa abbiamo fatto, ci siamo stretti la mano come si farebbe alla rappresentate della AMC? Boh ! Mi sono ripreso pochi secondi dopo quando lei era dentro, la sua borsa sul pavimento, la porta alle sue spalle era chiusa e limonavamo davanti allo specchio nel corridoio d’ingresso, vicino alla porta del bagno. L’abbracciavo e la palpavo ovunque avidamente, lei tentava di attaccare la parlantina, devo averla spenta con la lingua in bocca. Un bacio così atteso e desiderato ma lei ovviamente non poteva capire quanto...
Recupera la sua borsa in pendant con le scarpe e mi dà le spalle per un attimo, le guardo il culo ancora avvolto nel vestito e mi scappa :
“Ma che bel tegamino !!!”
Si volta di scatto e sgrana gli occhi, mi guarda confusa, quasi minacciosa e fa : “ma te lo sai cos’è in Toscana ?”. A quel punto trattengo me stesso dal ridere e faccio il vago “sì, un recipiente tondo” Si calma un attimo ed io rincaro la dose: “vie’ qua, tegamino con i fiocchi!” capisce che era intenzionale e scoppia a ridere, io me la stringo forte, la bacio e comincio a liberarla dai vestiti. Rimane in intimo nero e tacchi a spillo, un vero spettacolo, le chiedo di tenere le scarpe e la vedo sculettare verso il bagno. Ci alterniamo, quando torno le libero i piedi, le tette e sfilo gli slip. Sembra un felino, il suo corpo è sinuoso ed i suoi occhi mi dicono “ora vedi cosa ti combino!”
Bacia infoiata la Stella, quel suo piercing sulla lingua lo avevo già proiettato sulla mia cappella, è sensibile sul collo, i capezzoli si ergono come la torre di Pisa, profuma di buono e non sta ferma un attimo, un animale da ammansire, una tigre da domare. Col cazzo, ovviamente ! Me la sono baciata e leccata tutta, dalla bocca ai piedi, mi ha spinto per disperazione con la testa tra le cosce, perché lo voleva, desiderava che la leccassi: in quello che fa, Stella provoca godimento, ma è anche bene attenta al suo, perché quando scopa, Stella gode tanto più di te che sei lì a pagarla.
La Ggggina :
Ora ci sarebbe da aprire un intero capitolo sulla sua patatina : la Gina (pronunciato con una G scivolosa come da suo accento) è una simpatica morbida liscia patatina dal clitoride svettante e pronunciato, dalle labbra medie e sinusoidali e dal buchetto stretto, cazzo come è stretta la Gina, ti fa talmente tanto da guarnizione che le pompate la riempiono d’aria e non mi capitava di sentire scorreggiare una figa dagli anni del liceo. Preciso che sono una normalissima taglia M, è la figa ad essere stretta, non io a spacciarmi per uno stallone.
Il suo sapore dolce, la sua consistenza morbida e scivolosa, sempre bagnata, mi hanno eccitato durante tutta quella guerra, sì perché è stata una guerra, una lotta allo scopo della reciproca sopraffazione sessuale, ogni volta che durante tutte e tre le ore ininterrotte di sesso perdevo tono non le porgevo il cazzo alla bocca come sono solito fare, bensì tornavo a leccargliela perché così facendo mi ridiventava di marmo all’istante, così come ce l’ho duro adesso, mentre scrivo al cellulare seduto ad un tavolino di un bar. Con la testa tra le sue cosce le ho detto “non puoi capire quanto mi eccita, sarà il pensiero che è proprio la tua...”.
A cosce spalancate mi concede di gustare il suo piccolo segreto, comincia a contorcersi, mi stringe a tratti la testa tra le cosce, si dimena, le infilo prima un dito, poi due, comincio a ravanare un po’, la bacio in bocca, le ciuccio una tetta, le mordo il capezzolo, lei ha degli scatti, il suo respiro accelera, cazzo non posso crederci, sento la sua figa gonfiarsi e pulsare, comincia a colare in maniera preoccupante, mi morde le dita che tengo dentro ad uncino, torno a leccarla, il suo ansimare diventa urla di piacere, gode, cazzo se gode, esplode e mi squirta tutti i suoi umori in bocca ed in faccia. Porca puttana, cominciamo bene...
Ouverture :
Partiamo dal presupposto che ci sono donne che si lasciano trombare e donne che invece ti trombano. Stella è una che ti tromba. Dopo ore chiusi in una stanza non ho mai per niente avuto la percezione di averla messa sotto davvero, incapacità mia sicuramente ma soprattutto indole sua. Anche quando subisce le botte più pesanti il suo visino pare gioirne, goderne, il suo corpo si contorce, ti avviluppa, ti stringe. Non sta mai ferma, le sue mani accarezzano, toccano, agguantano, strizzano, schiaffeggiano, la sua bocca bacia, lecca, morde, il suo bacino è in perenne movimento, fluido ed incessante; se percepisce un rallentamento continua lei con dei su e giù frenetici, di quelli in cui ti salta letteralmente sul cazzo, dandosi slancio e sfruttando il peso del suo corpo, si auto infligge atroci colpi di minchia, partecipa al sesso attivamente, si lascia chiavare ma soprattutto ti chiava e ti fa sentire chiavato.
Preliminari :
Volevo penetrarla, non resistevo più, mi ha messo subito a posto ed ha cominciato a leccarmi con quel piercing che tirava saettate di piacere sulla punta, sull’asta e sullo scroto, si è affondata in cazzo tutto in gola facendomi godere del suo calore, della sua lingua e dei suoi mugolii, un pompino fatto ad arte, le piace proprio tenerselo in bocca, se lo succhia e lo venera come se fosse il suo oggetto di piacere. La sua figa, come un magnete, mi attirava a sé : me la sono tirata addosso a 69, sentendo il peso del suo corpo schiacciarmi dolcemente, la stringevo a me tenendo le braccia da sotto alle cosce e con le mani le divaricavo il culo che leccavo avidamente insieme a tutto il resto. Con una caviglia le spingevo la nuca facendole affondare quei pochi centimetri di cazzo che non accoglieva, il suo naso a demarcare il mio testicolo destro da quello sinistro e quel sospiro di liberazione ogni volta che le concedevo di respirare di nuovo. Ha goduto di nuovo, ancora sulla mia faccia, un orgasmo sconquassante, nella mia bocca, da quel momento in poi ho perso il conto, non avevo con me un pallottoliere.
Il trombo :
Si è offerta a me a pecora, ricordo il suo culo sodo in bella mostra, la figa gonfia e bagnata tra le cosce, la sua rosellina che di lì a breve avrei violato e le sue fossette sul fondoschiena : mi fanno impazzire. Però...sbagliato, Stella ! Non posso perdermi il tuo viso così espressivo mentre per la prima volta ti entro in corpo. L’ho presa alla missionaria poi non si è capito più niente, ricordo che ha goduto tanto, innumerevoli volte, colando broda e umori dappertutto, una volta addirittura è venuta mentre glie lo sbatacchiavo sulla figa, il suo viso durante la goduria era conturbante, quando l’ho infilzata a scoscia gallina, prima in figa poi in culo ha assunto una posizione fetale e per un attimo il suo volto mi è apparso riflesso nello specchio, dolce e afflitto dall’orgasmo che e le proveniva da dietro. Mi sono talmente impietosito che le ho preso una natica a schiaffoni, potenti e sonori, una delicata dimostrazione di affetto che poi mi ha reso con gli interessi però... Mi è salita addosso, di dritto e di rovescio, cavalca come una amazzone e non mi riferisco solo agli strusciamenti soliti quando si è impalata sul cazzo, ma ad un vero crescendo culminato con lei che si reggeva con le mani sul mio petto ed il suo bacino che mi saltava letteralmente sul cazzo. Chiaro e nitido il ricordo del suo corpo steso a pancia in su sopra il mio, le lingue che si aggrovigliavano, una mano a pastugnarle una tetta, l’altra a trafficare nella figa, ed il cazzo ben arpionato nel suo culo che ancheggiava ritmicamente. Sentirla godere è musica, Stella ti guida e ti fa capire quando qualcosa le piace, quando in qualche modo le becchi il collo dell’utero, o il suo punto G ammesso che ne abbia uno, perché ha goduto praticamente in ogni modo, in ogni posizione. A pecora dà il meglio di se, si lascia andare, si tocca, il trasporto è a mille, io spingevo e lei mi veniva in contro per aumentare la violenza dell’impatto, le carni schioccavano, la coscia le tremava e lei spingeva la faccia nel cuscino nel tentativo di soffocare le sue grida che si sommavano ai forti rumori che producevano i nostri corpi ed il letto ad ogni scossone.
Aveva una confezione di lubrificante nel kit del “piccolo tegamino”, che ha tirato fuori alla fine, dopo un bel po’, anche se tra le cosce era madida di umori e quindi non ne capivo il motivo. Quella stronza si è intrisa la punta di un dito di lubrificante ed ha portato al mano al mio culo, sono saltato dal letto ed ho tentato di fermarla, lei di scatto mi ci ha infilato un dito dentro e con gli occhi al cielo ha detto qualcosa tipo “eddai che non sono la prima qui”. In effetti... ha cominciato un pompino da Oscar ma non ne volevo sapere di godere, ultimamente ho riscoperto il piacere della sega, il contatto con le mani, le dita che scorrono sulla cappella, non so come, forse telepatia, deve averlo in qualche modo capito che era quello che volevo, o forse era l’estremo rimedio, premeva con un palmo il lato del mio pube, faceva scorrere il palmo delle dita sulla punta facendomi sentire e gli “scalini” tra un dito e l’alto, segava con vigore lungo tutta la corsa, alternava poi con un seghino solo sulla cappella, corto e veloce. Stavo per scoppiare, sentivo le pulsazioni nel cazzo premonitrici del massimo del piacere, ma all’improvviso mi molla e mi arriva una pizza sul membro : “non ancora !”. Con la faccia modello “urlo di Munch” non faccio in tempo a mandarla a fanculo che subito riprende sorridendo il segone, io si nuovo estasiato, di nuovo vicino, di nuovo una sberla. Devo averla implorata di consentirmi di venire, lei con la maestria di chi sa esattamente cosa sta facendo e con quel dito di nuovo nel culo, me ne ha fatti poi sentire due, poi tre, la sua bocca calda, la lingua, il piercing, di nuovo le pulsazioni, un piacere strano, nuovo, sono letteralmente esploso nelle sue mani, in preda ad una sorta di epilessia ed a forti contrazioni del perineo, mi ha munto come un toro facendomi schizzare tutto il mio piacere addosso e sul letto. Avevo il cuore in gola ed un affanno soffocante. Ci ho messo un po’ a riprendermi e le prime parole che ho detto sono state
“Ma che cazzo hai fatto con il mio culo ?”
E lei “ci ho messo un dito” ,
“Ma non ne era uno, ma che hai combinato ?”
“Ne era solo uno, guarda... basta sapere dove metterlo!” Mostrandomi l’unico dito intriso di lubrificante.
Appena recuperate le facoltà motorie e respiratorie siamo passati in bagno a fare la doccia insieme strofinandoci e baciandoci intrisi di sapone sotto l’acqua corrente : dissacrante come al solito quella “matta” si è messa a fare la “paperella” prendendomi a schiaffi il membro con i fianchi e con la patata. Poi sul balcone a fumare e a godere del magnifico panorama. Durante l’amplesso mi sono scolato a più riprese tre litri d’acqua, forse la sauna, o forse sarà stata lei, lei che mezza bottiglia di franciacorta pure l’ha dovuta mandare giù. Ne ho bevuto anche io, per fare il figo e per accompagnarla nel cin cin (sono astemio), poi ne ho bevuto ancora perché in preda alla sete ed avendo solo il flute a portata di mano, per la gioia della mia gastrite. Ricordo i nostri corpi coperti da un velo di sudore scivolare l’uno sull’altro e mi eccita ancora solo il pensarlo.
La scoperta :
Le avevo preso un pensiero strada facendo, lo avevo corredato con un biglietto su cui avevo scritto qualcosa che solo io, Submale, potevo sapere, quando lo ha letto ho tremato, temevo potesse prenderla male, come una sorta di stalking, lei invece sorrideva incredula, diffidente, pensava che qualcuno mi avesse istruito a scrivere quella cosa, pensava non fossi io, che fosse uno scherzo. Ho cominciato a parlare liberamente per godermi le sue mille espressioni di sbigottimento e quasi risentimento. Uno spettacolo impagabile, valeva da solo il prezzo del biglietto.[/COLOR]
Da qui in poi teoricamente dovrei interrompere la recensione e cominciare il racconto. Sapere chi ero ed essere consapevole della mia grafomania e del mio esibizionismo avrebbe potuto falsare il tipo di incontro ma Stella nella prima ripresa mi aveva concesso tutta se stessa e sono sicuro che altre recensioni confermeranno tutto quanto da me scritto perché lei è una che negli incontri si lascia andare, non si risparmia in niente, sarà certamente un suo tipico modo di fare.
Sta di fatto che questo è un forum in cui si condividono esperienze personali e quindi continuo a scrivere cosa mi è successo ma con post successivo, separato dalla recensione, prego i moderatori di non unificarlo poiché a mio avviso deve valere il principio secondo cui la consapevolezza o meno dell’identità del cliente debba sempre essere segnata da una netta linea di demarcazione. Anche perché, paradossalmente, dopo aver saputo chi ero, sono cominciate le dolenti note...
Abbiamo fatto sesso di nuovo, abbiamo ricominciato quasi subito, non riuscivo a resisterle, capriole e capriole in cui a volte avevo la meglio, più spesso mi metteva letteralmente sotto, era tutto perfetto, Stella è una donna scaltra e simpatica, parlarle è davvero divertente e piacevole, stavo veramente bene finché non ha interrotto la mia serenità, mentre si chiacchierava, tra una ripresa e l’altra dicendo “dai scopami adesso poi dopo si parla”. Forse lo ha detto perché infoiata al momento, io devo averlo collegato al fatto che le lancette scorrevano. Devo aggiungere che sono un soggetto un po’ irrequieto e la sensazione del tempo che scorre inesorabile ed un pizzico di pregiudizio nei suoi confronti mi hanno giocato un brutto scherzo. Ci ho provato lo stesso, non volevo che finisse subito, erano scadute le due ore, erano le 20:30 e non ero ancora venuto di nuovo. Le ho chiesto lumi sull’overnight conoscendone però gia la risposta. Secondo il suo tariffario si sarebbero superati i 1600. A quel punto ho dovuto fare i conti con i 1200 che è il prezzo medio di agenzia però, fonte EF e cmq con il fatto che l’applicazione di una tariffa oraria e non di un prezzo “a corpo” non avrebbe risolto il mio problema : desideravo solo togliermi quella fastidiosa sensazione che mi metteva ansia anche se poi lei non fosse rimasta a dormire. Al che lei ha ribadito il suo tariffario aggiungendo qualcosa tipo “io una mezz’ora a chiacchierare ce la spendo sempre ma se si fa roba la mia tariffa sono 150/ora qualunque sia la durata, anche per la notte, ti premetto poi che non sarebbe comunque possibile perché non mi sono organizzata”. Lungi da me discutere tariffe e scelte aziendali della escort ma rimango dell’opinione che chi è disposto a pagare oltre mille euro per la compagnia lo fa soprattutto per togliersi la squallida sensazione da slot machine di dosso. Ribadisco che non è mia intenzione sindacare anche perché il regolamento del forum lo vieta espressamente ma spero sia spunti di riflessione. A questo punto il pasticcio cmq l’ho fatto io: mi è salita l’ansia, cercavo di venire per concludere la seconda botta, guardavo il display del cellulare ogni poco, insomma una cosa brutta. Raggiungo il piacere dopo un po’, quasi una liberazione. La terza ora era saltata, integro quindi il rate e affronto la consapevolezza che l’incontro si era concluso in malo modo e senza quella sensazione di appagamento e di sfinimento che mi è necessaria per rimanere contento. Rimuginavo tra me e me, risentito della cappellata che avevo fatto, dei chilometri percorsi e di quelli ancora da dover affrontare per chiudere questo triste capitolo. Lei intanto mi dice che aveva fame e mi accennava qualcosa per la cena. Ci penso, poi di nuovo il pensiero del suo tariffario, non capivo se il tempo della cena andasse poi retribuito e sinceramente mi imbarazzava chiedere. Le dico che avrei preferito fare altro anziché andare a cena ma per me l’incontro poteva chiudersi così. Mi propone di ordinare qualcosa in camera ma le spiego che avrei inevitabilmente desiderato possederla ancora perché al momento del cibo mi importava relativamente. Insomma mi sono impappinato, lei si è rivestita e ci siamo a stento salutati...
conclusioni :
Mi dovete ringraziare ? Si ! Mi sono sparato 1400 km per recensire questo chiavatone biblico. È un post di apertura nonché una prima recensione.
Vorrei potervi dire di averla lasciata con l’utero al rovescio ma mentirei, però posso dirvi con certezza che sta ancora colando da quando ci siano visti...i capelli bagnati dopo la doccia fuori al balcone. Raffreddore ! In un modo o nell’altro l’importante è averla stesa !
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