Storie del Medioevo

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Bologna
La storia del costume, più di quella delle guerre, è ricca di argomenti interessanti.
Per quanto riguarda la prostituzione e, facendo riferimento all’epoca medioevale in Europa, ho saputo che:
le prostitute venivano esclusivamente dai ceti meno abbienti, in quanto pur non essendo proibita, essa comportava uno status sociale molto particolare, una specie di emarginazione all’interno della società.
Le prostitute ad esempio non potevano sposarsi o andare in chiesa.
Quando uscivano di casa erano obbligate ad indossare un vestito di un determinato colore, che cambiava da città a città . A Bologna il colore era il giallo.
Si distinguevano dalle altre donne anche perché solo a loro era concesso di tenere in pubblico i capelli sciolti.
Le donne “comuni” erano costrette a tenerli legati e a coprire il volto con un velo. Le donne giovani, “da marito”, non avevano l’obbligo del velo, ma dovevano comunque tenere i capelli legati.
Questa regola trova il suo significato nel fatto che le chiome femminili rappresentano l’archetipo della sessualità. La donna viveva con i capelli legati e li scioglieva soltanto la notte quando li “donava” al marito.
E’ ovvio che questo non valesse per le prostitute.
A proposito di costumi sessuali, da notare che gli uomini in pubblico vestivano calzoni molto aderenti, il cui scopo era mostrare la propria virilità (gambe, natiche e ”pacco”).
Sopra i calzoni portavano una specie di casacca, la cui lunghezza cresceva con l’età, per nascondere sempre di più le parti virili.
Un’altra curiosità è legata ai contraccettivi. E’ certo che già le prostitute nel medioevo facessero uso di un vero e proprio condom, per evitare gravidanze e malattie veneree.
Il “condom” medioevale era realizzato con la pelle del maiale, risultava abbastanza elastico da potersi adattare a varie tipologie di membro.
Per nasconderne l’odore, veniva riempito con erbe aromatiche.
 
A proposito di preservativo...

Anni fa, in visita a Pompei, chiacchierando con una guida (era un professore di archeologia che svolgeva il servizio di guida come volontario) ci mostrò una casa la cui porta d'ingresso era alta circa 120 cm, anzichè i 180 cm di tutte le altre porte.
La casa in questione era abitata da pigmei, che i pompeiani benestanti utilizzavano come gigolò per soddisfare le mogli, quasi sempe molto più giovani dei mariti.
E per evitare gravidanze non desiderate già allora utilizzavano preservativi realizzati con budello di capra.
Inoltre, per evitare che le mogli potessero affezionarsi al gigolò, non veniva mai utilizzato lo stesso gigolò per due volte con la stessa signora...
 
A proposito di preservativo...

Anni fa, in visita a Pompei, chiacchierando con una guida (era un professore di archeologia che svolgeva il servizio di guida come volontario) ci mostrò una casa la cui porta d'ingresso era alta circa 120 cm, anzichè i 180 cm di tutte le altre porte.
La casa in questione era abitata da pigmei, che i pompeiani benestanti utilizzavano come gigolò per soddisfare le mogli, quasi sempe molto più giovani dei mariti.
E per evitare gravidanze non desiderate già allora utilizzavano preservativi realizzati con budello di capra.
Inoltre, per evitare che le mogli potessero affezionarsi al gigolò, non veniva mai utilizzato lo stesso gigolò per due volte con la stessa signora...

pigmei?? intendi pigmei africani?? :prankster2:..urca questa non la sapevo..una esistenza passata sui libri di storia ma non la sapevo..:prankster2:
 
:prankster2:..urca questa non la sapevo..una esistenza passata sui libri di storia ma non la sapevo..:prankster2:

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visto i brillanti risultati direi che è ora di passare a studi superiori.
 
pigmei?? intendi pigmei africani?? :prankster2:..urca questa non la sapevo..una esistenza passata sui libri di storia ma non la sapevo..:prankster2:

Nemmeno io lo sapevo... ma ho visto personalmente la porta molto bassa, e la spiegazione veniva da una fonte attendibile... Inoltre su molte case di quel quartiere vi erano tavolette in ceramica rappresentanti falli...
E sicuramente i romani avevano rapporti commerciali con diverse popolazioni dell'Africa, da cui si procuravano leoni e altre bestie feroci, nonchè schiavi .....

Però difficilmente una notizia come questa la puoi trovare sui libri di storia, visto il bigottismo imperante in italia.... Già è tanto se accennano alla diffusione dei lupanare ovvero dei bordelli.... e pare che pure la "lupa" che allattò Romolo e Remo fosse appunto una lupa a 2 zampe :secret:
 
Sui libri di scolastici no, anche perché non sono fatti che hanno fatto la Storia, ma su altri testi sì.
E anche su Wikipedia.
 
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