- Registrato
- 1 Aprile 2022
- Messaggi
- 10
- Reaction score
- 3
- Espulso
- #1
Ciao. Allora, mi tocca essere onesto anche se sinceramente preferirei tagliarmi tutti e quattro i mignoli di netto.
Non so se possa definirmi propriamente come vostro "collega". Perché? Bene, comincio dall'inizio. Dopo un 2021 semplicemente devastante, in cui ho perso il mio cane in un modo tremendo, causa lockdown sono finito in depressione (doc, marchio controllato, prodotta in allevamenti bio), in cui per poco tra le altre cose non ci ho lasciato le penne, nel 2022, dovendo provare a trovare qualsiasi ragione per andare avanti, essendo ancora vergine a 21 anni, ho deciso di rivolgermi a una escort per la mia "prima volta". Mi sono informato e ho saputo che tendenzialmente quelle che lavorano in proprio sono le donne che esercitano in appartamento, insomma le escort. Non volevo andare a farlo da una ragazza sfruttata da un pappone o da una madre che avesse cominciato a farlo per pagare i libri di testo ai figli.
Dopo settimane di riflessioni e studi online, anche qui, la prima volta ho contattato una giovane e francamente bellissima escort, dai lineamenti mediorientali, cui avevo spiegato la situazione. A modo mio, sentendomi molto furbo, le faccio domande del tipo: ma lavori da sola? sei indipendente? è da molto che fai questo lavoro? no perché sai, non conosco l'ambiente e volevo capire la situazione ahahah? Se non te la senti possiamo solo parlare!. Beh, giustamente, col senno di poi, lei si incazza, mi insulta e mi blocca. Sono un cretino. Avrei dovuto stringere la mano a Dio (citazione a sproposito), ma sono un imbecille.
Dunque contatto una escort rumena sui quaranta-cinquant'anni, che leggo essere nel campo da anni e in Italia da ancora più tempo. Niente, lei lavora da sola, è sicuro. Non sto facendo niente (credo) di male. Niente malefici sfruttatori alle spalle. La prima volta vado da lei, l'ambiente mi immalinconisce molto, puzza di fumo e ci sono due cani tenuti dietro la porta. Lei è gentile, ma...vabbé avete capito, era tutto un po' così. Capisco che, sorpresa, non tutte le escort vivono nella bambagia e ricevono in lussuose villette sul mare.
Entra nella stan za il cagnolino, un soffice e minuscolo (si tiene con una mano) cuccioletto meticcio che da subito vuole giocare ed essere coccolato da me. Passo diversi minuti a grattargli la pancia. Non mi si stacca più
La pago in anticipo, discutiamo un po'. Dico che se non se la sente per me siamo a posto così. Sinceramente cerco di fare passare la mezz'ora per poi andarmene. Una prima volta così meglio di no. Lei poi mi tocca, come potete immaginare essendo la prima volta là sotto era in stato Defcon 1, dice "vorrei provarti", e via, va come deve andare. E dopo un quarto d'ora con lei sopra, ha questo potentissimo orgasmo, mentre praticamente mi massacra, che causa le ire di un vicino che urla "vergogna!". Io penso "oddio, ora mi ammazzo", temendo un blitz, poi mi calmo, mi rivesto, parlo con lei, che dice che spera di rivedermi, casomai di richiamarla fra un paio di settimane dopo le feste, e me ne vado via abbastanza immalinconito ma incuriosito, lo ammetto, dalla sua reazione positiva, pur tra mille dubbi.
Passano le due settimane, e io torno una seconda volta. Questa volta la spiacevole atmosfera mi attacca alla gola e non ce la faccio. Lei mi tocca sotto, ma sinceramente emette pure uno sgradevole odore di sigarette, e quindi preferisco sostanzialmente pagare per accarezzarle il cagnolino. E' tenerissimo, gli avevo portato pure un bastoncino da mangiare.
Lei parla della sua vita, ovviamente spiacevole, di cui non riporto niente a voi, mi capirete, poi chiede a me, che attacco un pippone micidiale (sono orfano di madre, dopo lenta agonia, ho perso due cani in un incidente e per un tumoraccio ai polmoni, padre alcolizzato, ho degli evidenti segni di autolesionismo...). Discussione di 3 quarti d'ora circa. Frasi di buon senso, discussione sulla Pasqua ortodossa. Chiacchiere sui cani. Ciao, "mi ha fatto tanto tanto piacere conoscerti, posso salvare il tuo numero?" Si, certo. Ciao. Lei mi è sembrata una persona molto remissiva, dolce, simpatica, empatica, mi sembrava avesse degli occhi "che ascoltano", non so come dire.
Dopo un mese e mezzo mi chiama. Mi vengono i brividi, perché a occhio non sembra essere una buona cosa (no? in genere non è lei a ricontattare, penso). Tra una cosa e l'altra mi dice "non ti sei fatto più sentire! Peccato!", che voleva parlare con me perché le ero rimasto impresso per il carattere e per l'esperienza, diciamo, e mi considerava una persona pura di cuore e in gamba, e si trovava in un momento molto complicato. Mi dice dei suoi problemi: il figlio, invaghitosi di una ragazza, è scappato in Ucraina, e lei voleva chiedermi un piccolo aiuto di 50 euro sulla Postepay, per pagargli il viaggio di ritorno (stavo per attaccare e bloccarla, non sono così fesso), ma di ciò non c'era più bisogno, dato che aveva ricevuto un aiuto economico da amici e parenti (plausibile che una nella sua situazione abbia difficoltà a farsi aiutare dalla famiglia). Il problema era un altro: il piccolo cagnolino che lei aveva è scappato di casa, forse rubato, da tre giorni, e lei non riesce a trovarlo. Si ricorda di quanto ci fossimo trovati con il cagnolino e mi dice che per lei è come un figlio. Mi chiede cosa potrebbe fare, e se potessi darle una mano coi volantini e gli annunci online. Così faccio, e preparo entrambi. Le dò il numero del canile. Tantissime condivisioni. Io vi giuro la stessa notte esco senza dire niente a nessuno e lo vado a cercare (superficialmente) in quella zona, che tra l'altro è notoriamente una delle zonacce della città. Ma, dice il Talmud, chi salva una vita salva il mondo intero...
Il giorno dopo (giorno 2) mi chiama per dirmi che c'è un altro problema: sono aumentate la bolletta della luce e del telefono, e stanno per tagliarle entrambi. Questo dice lei, per poi lamentarsi della scomparsa del cucciolo. Non mi chiede soldi, attenzione, ma chiede come scoprire il gestore della luce. Glielo spiego, e apposto così. Ciao, grazie.
Terzo giorno: non risponde al telefono né mi scrive.
Quarto giorno: niente mi chiama, e mi chiede se prima posso darle 10 euro sulla postepay o di persona per le sigarette. Invento scuse. Di notte mi dice come va, e mi chiede se voglio passare. Dico di no. Mi chiede se ci sono novità per il cagnolino. Poi attacca perché dice che c'è un cliente.
Prima di ricevere eventuali rispostacce o altro, tenete presente che io sono Asperger, quindi potremmo dire che, parlando di relazioni sociale, parto svantaggiato, se volete disabile; insomma, ho difficoltà a leggere le relazioni dirette con l'altro, perfino a guardarlo negli occhi La mia domanda è, e ora mi trasformo nel maresciallo Giraldi: ma non è che questa me se vole incula' brutalmente? Ma che so' co' così stronzo io? Ma soprattutto, si può essere così pezzi di merda come la "signora" in questione?
Se sono andato così nel personale è perché francamente va tenuto conto che forse potrei essere una persona in uno stato di fragilità più forte di quello che io possa pensare.
Io quest'ambiente non lo conosco, sinceramente, e mi sa che è meglio che io mi fermi qui. Sono successe anche voi cose simili? E' cosa comune? Ditemi voi che ne pensato
Ad alcuni sembrerà assurdo, ad altri no, ma è il coinvolgimento del cucciolo che mi turba: per voi c'è una remota possibilità che lei non dica cazzate? Non vorrei essere complice nella sua eventuale morte. Insomma, magari si è perso davvero ed è capitato che una prostituta dell'Est sola si sia rivolta a una persona quasi estranea. che le aveva ispirato fiducia a pelle. Dico, credo che questo sia un mondo strano, tutto potrebbe essere. O forse sono solo un grosso stronzo io.
Non so se possa definirmi propriamente come vostro "collega". Perché? Bene, comincio dall'inizio. Dopo un 2021 semplicemente devastante, in cui ho perso il mio cane in un modo tremendo, causa lockdown sono finito in depressione (doc, marchio controllato, prodotta in allevamenti bio), in cui per poco tra le altre cose non ci ho lasciato le penne, nel 2022, dovendo provare a trovare qualsiasi ragione per andare avanti, essendo ancora vergine a 21 anni, ho deciso di rivolgermi a una escort per la mia "prima volta". Mi sono informato e ho saputo che tendenzialmente quelle che lavorano in proprio sono le donne che esercitano in appartamento, insomma le escort. Non volevo andare a farlo da una ragazza sfruttata da un pappone o da una madre che avesse cominciato a farlo per pagare i libri di testo ai figli.
Dopo settimane di riflessioni e studi online, anche qui, la prima volta ho contattato una giovane e francamente bellissima escort, dai lineamenti mediorientali, cui avevo spiegato la situazione. A modo mio, sentendomi molto furbo, le faccio domande del tipo: ma lavori da sola? sei indipendente? è da molto che fai questo lavoro? no perché sai, non conosco l'ambiente e volevo capire la situazione ahahah? Se non te la senti possiamo solo parlare!. Beh, giustamente, col senno di poi, lei si incazza, mi insulta e mi blocca. Sono un cretino. Avrei dovuto stringere la mano a Dio (citazione a sproposito), ma sono un imbecille.
Dunque contatto una escort rumena sui quaranta-cinquant'anni, che leggo essere nel campo da anni e in Italia da ancora più tempo. Niente, lei lavora da sola, è sicuro. Non sto facendo niente (credo) di male. Niente malefici sfruttatori alle spalle. La prima volta vado da lei, l'ambiente mi immalinconisce molto, puzza di fumo e ci sono due cani tenuti dietro la porta. Lei è gentile, ma...vabbé avete capito, era tutto un po' così. Capisco che, sorpresa, non tutte le escort vivono nella bambagia e ricevono in lussuose villette sul mare.
Entra nella stan za il cagnolino, un soffice e minuscolo (si tiene con una mano) cuccioletto meticcio che da subito vuole giocare ed essere coccolato da me. Passo diversi minuti a grattargli la pancia. Non mi si stacca più
La pago in anticipo, discutiamo un po'. Dico che se non se la sente per me siamo a posto così. Sinceramente cerco di fare passare la mezz'ora per poi andarmene. Una prima volta così meglio di no. Lei poi mi tocca, come potete immaginare essendo la prima volta là sotto era in stato Defcon 1, dice "vorrei provarti", e via, va come deve andare. E dopo un quarto d'ora con lei sopra, ha questo potentissimo orgasmo, mentre praticamente mi massacra, che causa le ire di un vicino che urla "vergogna!". Io penso "oddio, ora mi ammazzo", temendo un blitz, poi mi calmo, mi rivesto, parlo con lei, che dice che spera di rivedermi, casomai di richiamarla fra un paio di settimane dopo le feste, e me ne vado via abbastanza immalinconito ma incuriosito, lo ammetto, dalla sua reazione positiva, pur tra mille dubbi.
Passano le due settimane, e io torno una seconda volta. Questa volta la spiacevole atmosfera mi attacca alla gola e non ce la faccio. Lei mi tocca sotto, ma sinceramente emette pure uno sgradevole odore di sigarette, e quindi preferisco sostanzialmente pagare per accarezzarle il cagnolino. E' tenerissimo, gli avevo portato pure un bastoncino da mangiare.
Lei parla della sua vita, ovviamente spiacevole, di cui non riporto niente a voi, mi capirete, poi chiede a me, che attacco un pippone micidiale (sono orfano di madre, dopo lenta agonia, ho perso due cani in un incidente e per un tumoraccio ai polmoni, padre alcolizzato, ho degli evidenti segni di autolesionismo...). Discussione di 3 quarti d'ora circa. Frasi di buon senso, discussione sulla Pasqua ortodossa. Chiacchiere sui cani. Ciao, "mi ha fatto tanto tanto piacere conoscerti, posso salvare il tuo numero?" Si, certo. Ciao. Lei mi è sembrata una persona molto remissiva, dolce, simpatica, empatica, mi sembrava avesse degli occhi "che ascoltano", non so come dire.
Dopo un mese e mezzo mi chiama. Mi vengono i brividi, perché a occhio non sembra essere una buona cosa (no? in genere non è lei a ricontattare, penso). Tra una cosa e l'altra mi dice "non ti sei fatto più sentire! Peccato!", che voleva parlare con me perché le ero rimasto impresso per il carattere e per l'esperienza, diciamo, e mi considerava una persona pura di cuore e in gamba, e si trovava in un momento molto complicato. Mi dice dei suoi problemi: il figlio, invaghitosi di una ragazza, è scappato in Ucraina, e lei voleva chiedermi un piccolo aiuto di 50 euro sulla Postepay, per pagargli il viaggio di ritorno (stavo per attaccare e bloccarla, non sono così fesso), ma di ciò non c'era più bisogno, dato che aveva ricevuto un aiuto economico da amici e parenti (plausibile che una nella sua situazione abbia difficoltà a farsi aiutare dalla famiglia). Il problema era un altro: il piccolo cagnolino che lei aveva è scappato di casa, forse rubato, da tre giorni, e lei non riesce a trovarlo. Si ricorda di quanto ci fossimo trovati con il cagnolino e mi dice che per lei è come un figlio. Mi chiede cosa potrebbe fare, e se potessi darle una mano coi volantini e gli annunci online. Così faccio, e preparo entrambi. Le dò il numero del canile. Tantissime condivisioni. Io vi giuro la stessa notte esco senza dire niente a nessuno e lo vado a cercare (superficialmente) in quella zona, che tra l'altro è notoriamente una delle zonacce della città. Ma, dice il Talmud, chi salva una vita salva il mondo intero...
Il giorno dopo (giorno 2) mi chiama per dirmi che c'è un altro problema: sono aumentate la bolletta della luce e del telefono, e stanno per tagliarle entrambi. Questo dice lei, per poi lamentarsi della scomparsa del cucciolo. Non mi chiede soldi, attenzione, ma chiede come scoprire il gestore della luce. Glielo spiego, e apposto così. Ciao, grazie.
Terzo giorno: non risponde al telefono né mi scrive.
Quarto giorno: niente mi chiama, e mi chiede se prima posso darle 10 euro sulla postepay o di persona per le sigarette. Invento scuse. Di notte mi dice come va, e mi chiede se voglio passare. Dico di no. Mi chiede se ci sono novità per il cagnolino. Poi attacca perché dice che c'è un cliente.
Prima di ricevere eventuali rispostacce o altro, tenete presente che io sono Asperger, quindi potremmo dire che, parlando di relazioni sociale, parto svantaggiato, se volete disabile; insomma, ho difficoltà a leggere le relazioni dirette con l'altro, perfino a guardarlo negli occhi La mia domanda è, e ora mi trasformo nel maresciallo Giraldi: ma non è che questa me se vole incula' brutalmente? Ma che so' co' così stronzo io? Ma soprattutto, si può essere così pezzi di merda come la "signora" in questione?
Se sono andato così nel personale è perché francamente va tenuto conto che forse potrei essere una persona in uno stato di fragilità più forte di quello che io possa pensare.
Io quest'ambiente non lo conosco, sinceramente, e mi sa che è meglio che io mi fermi qui. Sono successe anche voi cose simili? E' cosa comune? Ditemi voi che ne pensato
Ad alcuni sembrerà assurdo, ad altri no, ma è il coinvolgimento del cucciolo che mi turba: per voi c'è una remota possibilità che lei non dica cazzate? Non vorrei essere complice nella sua eventuale morte. Insomma, magari si è perso davvero ed è capitato che una prostituta dell'Est sola si sia rivolta a una persona quasi estranea. che le aveva ispirato fiducia a pelle. Dico, credo che questo sia un mondo strano, tutto potrebbe essere. O forse sono solo un grosso stronzo io.