I regali sono ben fatti quando veramente disinteressati.
Non parlo solo dell’aspettativa di distinguersi che si crea porgendo un cadeau di un certo valore, aspettativa poi disattesa perché l’unica cosa che aumenta il tempo e le prestazioni è il maggior denaro. Quindi se il regalo è strumentale abbandonate questa tattica fallimentare. Quanto avete pagato il vostro regalo è totalmente ininfluente. Come dice qualcuno il primo pensiero della pay può essere “cazzo li davi a me sti soldi, che me ne faccio di questa stronzata”. Usate quel denaro per incrementare il rate, fate prima, perchè dall’altra parte troverete nel 90% dei casi una persona che se ne sbatte le palle dell’oggetto e che pensa che con 10/15.000 euro al mese non ha bisogno di voi che bussate alla loro porta con queste stronzate. Il rischio, da evitare, è che magari vi tocca anche sorbirvi l’atteggiamento di sufficienza o come se tutto fosse dovuto e sentirvi inevitabilmente un pollo. Manco la peggior moglie sulla faccia della terra, quelle almeno fingono gratitudine e non prevedono pagamento a ore o frazioni di esse. Alcune pay meritano gli esseri micragnosi che decurtano i 20 euro dal rate a mo’ di sconto: è un circolo vizioso, il cane che si morde la coda, con risultato un abbrutimento di entrambe le parti, me compreso, perché poi ci si adegua. È una questione di savoir faire, alcune pay ce l’hanno altre no: basti pensare alla professionista che quando prende la busta, poi si avvicina e ti ringrazia. È un piccolo gesto ma denota tanto. Parimenti il cliente farebbe bene a ringraziare di rimando. Piccole norme di buona educazione. Lo dico perché è brutto ricevere un atteggiamento freddo dopo essersi preoccupati di scegliere e di andare ad acquistare qualcosa di figo, che non siano fiori, mozzarella, zucchero e caffè. Quindi, nel dubbio, meglio evitare, soprattutto ai primi appuntamenti. I regali, in definitiva, fateli alle vostre fidanzate, alle mogli, alle amanti e ricordate, più grande è il regalo, maggiore è il senso di colpa...
Regali disinteressati :
- una cena mandata con deliveroo ad una signorina che era arrivata alle 11 nel nuovo loft dopo una giornata in treno. Senza mai aver incontrato la signorina in questione e senza la prospettiva di incontrarla veramente.
- una sciarpa donata ad una signorina di cui non si è mai usufruito dei servizi sessuali per eccesso di stima e amicizia.
- dei torroncini portati ad una semplice visita di cortesia, così buoni che poi qualcuno me lo sono cacciato in tasca prima di andare via, e qualcun altro sara finito nello stomaco di qualche figlio di puttana random di voi...
- intimo la perla ad una pay in procinto della partenza senza mai più ritorno.
- un pensiero spedito ad una persona che incontrerò ma che non saprà che sono io a bussare alla sua porta almeno finché non leggerà la sua recensione.
Ecc...
Ps la roba scritta su svelaincontri, nella fattispecie il paragrafo “offriti di lasciarle una recensione” l’ha scritta qualche capra, probabilmente donna, che non è mai andata per peripatetiche...