IMHO c'e' un po' di confusione nel termine "vita parallela".
Per definizione, il parallelismo si ha quando non c’e' “intersezione” o, meglio ancora, quando non c’e' “dipendenza” (*). Traslando questi concetti dalla geometria alla vita, si può dire che due vite sono realmente parallele quando non c’e' scambio di informazione tra una e l’altra e quindi gli eventi di una non sono influenzati dall’altra, a meno dal nostro intervento diretto.
Se applichiamo questa definizione, la vita lavorativa, con gli amici e in famiglia NON sono vite parallele, ma semplici aspetti di una unica vita. C’e' infatti un continuo scambio di informazioni tra questi aspetti della vita ed una continua influenza, indipendente dal nostro controllo, tra gli uni e gli altri.
Anche l’attività di punter e lo scrivere sul forum sono aspetti di una stessa vita, per la stessa ragione sopra citata. Una eccezione sarebbe se quello che si scrivo qui fosse totalmente falso. In questo caso le vite sarebbero due (punter e forumista).
Doppia vita e' pertanto quando si crea un buco di spazio tempo nella vita 1 (es.: quella pubblica), la si mette in stand by, e si attiva la vita 2 (punteristica) senza che ci sia uno scambio di informazione ed una influenza di eventi fuori dal nostro controllo tra una e l’altra.
I casi eclatanti sono quelle dei bigami o trigami, tipicamente americani, che riescono a vivere con varie famiglie in luoghi diversi alla totale oscurità l’una dell’altra.
Lo scambio di informazione non e' un elemento sufficiente per costituire una “intersezione”, ma e' un elemento di potenziale rischio per la perdita di controllo in quanto mette nelle mani di un terzo il potere di influenzare gli eventi tra due vite parallele, generando così una reale intersezione. Questo e' il caso dell’ “amico che sa tutto delle mie vite”. I parallelista ortodosso evita accuratamente questi rischi.
Essendo noi stessi gli unici “schedulatori” delle vite parallele, giocolieri dello spazio tempo, possiamo metterle in contatto quando vogliamo, semplicemente rivelando le informazioni di una ai personaggi dell’altra, provocando così una catena di eventi “incrociati”. I rischi sono dovuti alla perdita di controllo perchè, una volta intersecate, gli schedulatori non siamo più solo noi.
Traducendo: posso dire a mia moglie che vado a puttane da 30 anni, ma poi sarà solo lei a decidere che cosa farà. Se ho un amico che sa tutto, non posso escludere che un giorno o l’altro, per ragioni a me ignote, sia lui a fare casino. Inoltre, se rivelo troppo informazioni reali su di me in questo forum o ad una escort, non posso escludere che un giorno o l’altro ciò mi faccia perdere il controllo del parallelismo.
Il parallelismo, quando non e' fatto per cause di forza maggiore, e' un’arte e permette esperienze non possibili in una vita normale, per quanto articolata e complessa.
Come direbbe Yuri Orlov in Lord of war: “There is no problem living double life.
It is the triple or quadruple lives get you in the end.”
Se quello che ho scritto non e' chiaro, e' solo perché sto scrivendo dalla vita parallela sbagliata.
(*) ...ad eccezione delle geometrie proiettive ove le linee parallele si incontrano, ma solo in un punto all’infinito. Tradotto: posso essere bravo quanto voglio a tenere segrete le vite parallele, ma se vivessi eternamente, prima o poi farei una cazzata che mi fa sgamare! Oppure: posso essere bravo quanto voglio...ma c’e' una entità superiore che sta vedendo tutte le mie cazzate e alla fine dovremo fare i conti.