Credo sia da prendere con le pinze questa affermazione. Delle pinze molto grandi e costose.
Lo dico io per primo che con lei ho un rapporto un po’ altalenante e ultimamente zero, però in camera con me è stata brava e mi è piaciuta molto.
Io di base preferisco ragazze sotto i 25 anni, possibilmente che bacino e che non chiedano cifre folli. Però lei mi ha sorpreso: in camera era eccitata e quando le ho toccato la figa era già tutta bagnata e questa cosa mi ha fatto impazzire.
Poi, essendo anche una gran gnocca, l’effetto è stato ancora più forte. Mi sembra già sufficiente questo dettaglio per farvi capire di cosa sto parlando. Poi il pompino è stato sublime mi guardava fisso negli occhi con quel culo in bella mostra verso lo specchio, sapete che spettacolo?
Poi ovvio che se uno ha bisogno di coinvolgimento, di una che ti metta a tuo agio, che faccia le moine, che ti abbracci… ecco, lei non è così.
È una gran gnocca, lo sa benissimo e questo cambia completamente le dinamiche. In questi casi è l’uomo che deve superare un certo complesso di inferiorità, perché davanti a una così è facile sentirsi “sotto”.
Succede proprio a livello mentale: ti imponi meno, accetti di più, quasi cerchi di adeguarti tu a lei. È una forma di soggezione, soprattutto quando sai che è consapevole del suo valore estetico.
Però allo stesso tempo, quando entri nella situazione senza farti condizionare, capisci che alla fine anche lei fa quello che deve fare. Con me, ad esempio, ha fatto tutto quello che serviva.
Il punto è proprio questo: non è lei che deve scendere al tuo livello, sei tu che devi entrare nella situazione con la testa giusta, senza farti intimidire dall’estetica o dall’atteggiamento.
Chi non supera questo blocco mentale rischia di vivere male l’esperienza. Chi invece lo supera, se la gode molto di più.