a me capitò proprio qualche mese fa e lo scrissi su PeP, sotto poi incollerò il testo di allora. quello che posso dire a distanza di oltre tre mesi è che lei a quanto pare ha proprio smesso di fare il mestiere più antico del mondo, usciamo insieme quando possiamo, andiamo a cena, al cinema o a teatro, per mia volontà esplicita NON FACCIAMO ASSOLUTAMENTE SESSO, solo bacini da innamoratini platonici e niente più. ultimamente mi fa da consigliera su questioni di escort, la settimana scorsa sono uscito con lei a cena prima di andare (con la sua benedizione) da yelena e sasha. che dire, forse che più fortunato di così non potevo essere...
a me, in 26 anni di "onorata carriera" non era mai capitato di provare per una girl nulla più di una simpatica e genuina complicità ed intesa, magari anche ricambiata in un qualche modo, e poi ovviamente non con tutte, anzi, solo con alcune, nemmeno tante. questo fino a tre mesi fa. poi conobbi questa, che chiamerò anna. non darò nelle righe seguenti alcuna indicazione, recensione o quant'altro possa portare ad identificarla perchè mi ha espresso la volontà di tenere questa storia che si è venuta a creare al di fuori dalla sua realtà professionale. ci siamo quindi accordati che posso raccontare ciò che mi è successo senza fare nomi, e non posso che rispettare questo suo volere. in ottobre contattai anna perchè il suo profilo fisico/professionale corrispondeva al mio desiderio. la prima volta fu decisamente appagante dato che era stata puntuale, coerente con gli accordi presi, gentile ma non melliflua, professionalmente ineccepibile e uscii da casa sua pensando che avevo trovato una buona bazza da coltivare, ma nulla di più. tornatoci appena possibile, altra ottima prestazione, ma ne ricavai, uscendo, questo pensiero "questa ha qualcosa di pericoloso". il giorno dopo, a mente fredda, valutai quel pensiero come una esagerazione e tirai avanti per la mia strada. dalla settimana successiva in poi nulla sarebbe più stato come prima.
ci accordammo per il mercoledi e, beato, chiusi la telefonata. notai però, subito dopo, che quella sensazione di inappetenza che mi aveva accompagnato nei giorni precedenti diventava groppo allo stomaco. notai anche che l'aspettativa per il mercoledi non era la solita, era molto di più. mi accorsi che non stavo più nella pelle, che avevo una voglia matta di vederla e di passare del tempo con lei. arrivato l'orario fatidico, la raggiunsi. per la prima volta mi accorsi consciamente che dai suoi occhi neri come la pece usciva una luce celestiale, quasi inquietante, il suo sorriso mi abbagliava. rimasi inebetito per un pò in ammirazione di quello splendore. ebbi un momentaneo scossone, mi ripresi e cominciammo a baciarci come ragazzini, sentivo le campane, l'allarme aereo, la vita che mi scorreva davanti come fosse un film. Mi sentivo in paradiso. talmente in paradiso che non sentivo nemmeno il bisogno di fare del sesso. provammo, provammo ancora, niente. mi chiese se ero arrabbiato o scocciato per quello che stava succedendo, le risposi con franchezza: "per certi versi si, un casino, fare sesso con te è meraviglioso (davvero) ma in assoluto sto così bene che non me ne frega assolutamente nulla, va bene così". non combinammo sessualmente nulla, ma continuammo a parlare di noi, con i telefoni staccati, per il resto del pomeriggio. mi propose di tornare da lei il giorno dopo, gratis, perchè voleva usufruire di me, e perchè le faceva piacere rivedermi. tornai il giorno dopo facendomi coprire dal mio capo al lavoro, al quale spiegai sommariamente la situazione omettendo la qualifica professionale della mia bella. ci rivedemmo, dovevo stare mezz'ora ma me ne uscii dopo due ore, imbevuto di lei, del suo profumo, dei suoi occhi, della sua presenza. e scoppiai. scoppai a piangere, scoppiarono tutti i miei pensieri, scoppiò anche il mio stomaco. passai un giovedi sera da solo in casa, per fortuna, tra mille strazi, rendendomi definitivamente conto che mi ero innamorato follemente di lei, come un quindicenne.
da allora mi sono lentamente ripreso, da un paio di settimane sento che sto guarendo da questo sbandamento, ma non mi sento più lo stesso. questo episodio ha minato tutta una serie di convinzioni che avevo radicato negli anni e che ho visto sbriciolarsi in un incontro di occhi. e posso anche ritenermi fortunato di avere trovato una persona che non ha approfittato di me e della situazione che si era venuta a creare, che delle due mi ha aiutato a superare la crisi, che non ha mai mescolato il suo ruolo con il mio amore. che ha sopportato, spesso gratuitamente, la mia amorosa ed ingombrante presenza nel suo appartamento senza illudermi ne respingermi. attualmente abbiamo deciso di sospendere provvisoriamente la nostra attività di pseudo-amanti-un-pò-a-pagamento-un-pò-no per darmi modo di rientrare nel mondo dei vivi, e non nascondo che spero di accelerare questo rientro anche grazie a voi e alle vostre esperienze.
ciao a tutti e grazie a chi ha deciso di leggermi fino alla fine.