ALGERIA TUNISIA MAROCCO | Pagina 2 | PUNTERFORUM

ALGERIA TUNISIA MAROCCO

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Thailandia e' costruiita come luna park del sesso a basso costo per giovani in cerca di alcool ed emozioni.
Marocco devi costruire rapporti con trombamiche nella massima discrezione, dato la religione e il ruolo delle donne , che non amano sputtanarsi
Roba da anziani pazienti peccatori. Ti ripagheranno con scopate......tremende, e poi ce ne sono di veramente belle,
 
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singoloroma

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Ciao
a marzo devo andare 3 settimane in marrocco non so ancora dove mi farà alloggiare la società.
mi puoi spiegare come funziona la cosa da pazienti peccatori e che luoghi si deve bazzicare

grazie
 
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Ciao
a marzo devo andare 3 settimane in marrocco non so ancora dove mi farà alloggiare la società.
mi puoi spiegare come funziona la cosa da pazienti peccatori e che luoghi si deve bazzicare

grazie

Prendi un appartamento loft,possibilmente in palazzone senza guardiano, una scheda sim locale per organizzare gli appuntamenti e i rimorchi.
Le professional le trovi la notte nelle disco night club, ti chiedono un botto e spesso non trovi tanta differenza con la pay in italia.
I tassisti ti dicono dove andare, dietro mancia.
Le semipro sono le piu' interessanti, le trovi di giorno nei bar piu' alla moda, come riconoscerle? uno sguardo inequivoco,un sorrisetto, una colazione
offerta e l'avventura puo' iniziare. Attenzione all'innamoramento.
Citta' piu' engage' Marrakesh e Agadir.....Casablanca si passeggia sulla Corniche dopo la grande moschea.
Ad Agadir se vai c'e la pasticceria Yacout verso il tardo mattina, li' la giornata inizia tardi.
Gli orari degli appuntamenti sono un optional per loro, a me non da' fastidio
 
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I miei amici mi prendevano in giro,sghignazzavano con battute da caserma, mi dicevano
"hei, ma non eri venuto qui per questo?" Uno dei due mi porse un bigliettino da lui
vergato, infarcito di cuoricini trafitti e fiorellini.
Irritato mi alzai di scatto e passai al tavolo accanto, dove le due ragazze stavano
aspettando . Ancora in collera, in piedi, in pieno sole, farfugliai qualche parola di
presentazione, invitandole ad un'improbabile festa da svolgersi nel mio appartamento
nel giro di un'ora.
Puntai la mora, fisico esile, viso delicato da cerbiatta,labbra dipinte da una dea tanto
erano ben modellate. Gli amici mi prendevano in giro perche' non conoscono il
significato dell'acronimo GFE, termine freddo inventato dagli anglosassoni,
che nel Magreb non ha senso,essendo innato nell'indole femminile.
Ma soprattutto i miei amici non sanno staccarsi veramente dai soldi che spendono.
Essendo pratica commerciale, il meretricio per loro e' pura perdita di denaro,
legato ad un corrispettivo che assume ai loro occhi il bagliore dell'oro falso.
Fate che io possa essere una gazza ladra, che corre dietro ad ogni balenar di metallo.
Quel pomeriggio, su quella terrazza inondata di luce, il mio pezzetto di metallo
l'avevo trovato, e non ero certo disposto a mollarlo a causa di due idioti.

Un' ora dopo mi si presenta puntuale all'appuntamento, da lontano le lancio uno
sguardo d'intesa ,cammino sui marciapiedi, lentamente; ogni tanto mi giro, per
paura che sparisca, che svanisca il sogno, ma lei e' sempre li', a 50 metri, con
le sue gambe flessuose, due occhialoni alla Haudrey Hepburn di "Colazione
da Tiffany" in salsa maghrebina, per la parte dello scrittore fallito vado benissimo.
Una sorda eccitazione mi sale dal profondo, nel caos dei vicoli di Talborjit,
mi sento in una bolla di sapone.
In casa i convenevoli sono stati scarni, sara' stato l'odore della sua pelle, la chimica,
ma una tipa cosi' mi tira a sangue, da bestia,senza mezze misure.
Lingue in bocca con baci profondissimi ed estenuanti,carezze e morsi sulle
tettine, gli ho rasato l'aiuola con la lingua non so quanto tempo, lei ha ricambiato
spompinandomi a lungo,ingoiando tutto il cazzo fino alle palle e trattenendosi,
mentre si sditalinava.
Abbiamo scopato provando un sacco di varianti, e dato che non venivo mai
mi ha finito riprendendolo in bocca,dopo aver tolto il preservativo.
L'abbondante sborra gli colava dagli angoli della bocca fin sul mento.
Mentre si faceva la doccia, agli amici rimasti con le orecchie basse in salotto,
ho riservato la battuta di Abbatantuono nel film "Mediterraneo",
"Ragazzi....l'ho massacrata".
Qui si paga alla fine, con nonchalanche, la "tariffa" standard e' dieci volte inferiore
che in Italia per la stessa prestazione, outcall con servizio completo, non considerando
il fattore GFE. E' come mangiare pane fatto in casa contro quello per le coop, fatto con farina
ucraina.

Morale della favola, non portate mai nei sex tours amici scassacazzo,invidiosi,romantici,
moralisti,perche' in qualche maniera riusciranno a rovinarvi le vacanze.Come?
Il giorno dopo una fitta al cuore, un messaggio sul cellulare,Mariam mi aveva cercato,
era pronta per una nuova session, magari insieme alla sua amica in treesome.
L'unico problema era che ero gia' altrove, ad ammirare screpolate mura imperiali,
per dar retta ai due stronzi.
Incredibili amici, stanno li' a guardare gli spiccioli, per poi farsi inculare 250 euro
al casino', al poker texano.
Italiani all'estero, che tristezza.
 
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.....già!.... Spesso ( ma per fortuna non sempre), Italiani all'estero: che tristezza!!!..... :mda:
 
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LOMBARDIA
quoto in pieno le conclusioni di Nakedeye......se vuoi scopare all'estero,devi evitare gli altri italiani,le Case d'Italia,i ristoranti italiani,e in genere tutti i luoghi frequentati dagli italiani.....per mia esperienza consolidata,chi fa da se' fa per 3....
 
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Dovrei attenermi ai fatti,parlare di scopate e bocchini,sbornie e fumo, ma vorrei iniziare con la
malinconia che ho provato nel ritornare in Marocco,come se un'impalpabile polvere avesse reso
meno brillanti i colori, meno accecante la sua luce, meno intensi gli sguardi delle ragazze agli
incroci delle vie.
Forse dipende da me, che ho sempre bisogno del nuovo come una droga, per sentirmi appagato,
per non sprofondare nel vuoto cosmico a contemplare l'ordito di un infinito che non mi
appartiene. Io ho bisogno del qui ed ora ed il sesso e' l'unico escamotage fisico che possa surrogare
quello che la mente non puo' capire.
Come un mentecatto ritorno negli stessi luoghi, con gli stessi amici, come se il reiterare un evento
mi potesse di nuovo rendere felice. Ho nostalgia della felicita', avendone purtroppo usufruito in
passato; piu' che la felicita' un qualcosa di piu' liquido e illusorio che potrei definire goia, gioia di
vivere,respirare,scopare,fumare,mangiare,ridere,ubriacarmi e trascinarmi, perso in citta' misteriose.
Giu' in Marocco non e' che se ne trovi molta, di gioia, e per la prima volta l'ho sentito,come ho sentito
di essere fuori posto,nota stonata,isola alla deriva in mari sconosciuti.
Gyien e' stata la mia ancora per tre giorni, ha risanato le mie ferite, piccola crocerossina berbera,
con la sua devota lussuria, con quella passiva e avvolgente carnalita' tipica di queste donne.
Abbiamo contemplato tutto il kamasutra, con pratiche anche non protette, ebbri di vita e di eccessi,
fino a lasciarmi prostrato ed appagato in un appartamento ridotto ad avamposto.
Alle notti dedite al vizio, seguivano giorni di sole presso la nostra oasi di pace, Taghazout bay,
lunga striscia di spiaggia fine,color ocra, dove pigramente si spinge l'oceano fino a toccare
lembi di deserto. Li tra cavalli,cammelli,stormi di gabbiani, ritrovavo l'odore di salsedine,
il respiro del mare, che nelle nostre coste non esiste piu' da decenni, soffocato dal cemento e dalle
strade.
Io la chiamo la costa dei codardi, o degli impostori, quelli che non se ne sono mai veramente
andati, quelli a cui e' mancato l'ultimo passo, quelli come me persi in questo ultimo,enorme
balcone, consapevoli che al di la' dell'oceano c'e' il Mondo Nuovo, sempre sognato, mai visto,
sguardo sempre rivolto all'indietro, come Orfeo, verso la pozza chiamata Mediterraneo, tomba
di civilta' millennarie, ormai agonizzanti.
Ora questo sono, statua di me stesso, senza sogni ne' ambizioni, in perenne ricerca di un luogo
dove il sostare non diventi tortura, dove potersi aggrappare ad un'emozione, con lo stesso
spirito di chi ritiene di potersi reggere sopra una fune tesa sopra le macerie del mondo.

Jeannette e' una che se ne intende di macerie. L'ho incontrata l'ultimo giorno di soggiorno,
sulla spiaggia di Agadir, un occhiata, un sorriso smagliante e l'avventura puo' cominciare.
Ha un fisico da velina, occhi immensi e piercing al naso, grandi labbra sensuali, il corpo pieno
di tatuaggi. All'appuntamento si presenta in minishort e stivaletti bianchi, top chiaro e un panama
calato in testa che le da' un aria civettuola. L'aspetto irresistibile mi inganna, a letto si dimostra
una frana, e' tutto un divieto, l'unica cosa che ci faccio e' una svogliata pecorina.
Il peggio viene dopo, si piazza sul letto come in trance e ci rimane per 12 ore, a dormire.:shok:
Il mio amico, vista la mia preoccupazione, mi dice che e' una tossica e che probabilmente
si e' fumato un po' di eroina.
Alle tre di notte sono costretto a cacciarla di casa,sto partendo per l'aereoporto, e non posso
certo lasciarla li'. Se ne va ancora rincoionita, coi minishort fradici perche' ha avuto l'idea
di lavarli in bagno. Non sono riuscito a dormire nel letto accanto a lei, mi sentivo spaventato
ma anche in colpa. Se in altro post auguravo alla mia compagna occasionale di riuscire a
farcela, con Jeannette so per certo che la partita e' persa in partenza.
O, forse, quello che conta non e' la partita, in fondo e' una roba che interessa solo a noi occidentali.
 
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riccione
qualche consiglio su marrakesh? dovei andarci una settimana a inizio anno non sono pratico del posto!dove si trova da
far bene??
 
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Il bluet... ti consente di contattare un utente nel raggio di 100 metri, cerchi la connessione con il tuo e ti trova le pulzelle nei paraggi, qualcuna lascia il nome e il numero
di cell, il gioco e' fattol Fanno cosi perche' non possono pubblicizzarsi nei siti o giornali per ovvi motivi, sempre islam si tratta. Buona caccia. Stanno nella piazza
della Gare Central, comunque li' intorno e' pieno di localetti, basta un po' di fiuto.
 
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Karima e' una giovane poco piu' che maggiorenne, ha un viso rotondo e
regolare, un bel sorriso e capelli crespi color castano chiaro tirati all'indietro.
Quando l'ho conosciuta aveva un atteggiamento strano, sembrava sempre
che si domandasse "ma che cazzo ci sto a fare qui?";qualcosa tra l'insicuro
e il naif, un po'sulle nuvole ed un po' sulla strada.
Non si puo'definire una ragazza disinvolta, eppure.......a dispetto delle
differenze che ci separavano,quando siamo finiti a letto ci abbiamo dato
dentro con un ardore che raramente ho provato.
Altro che pensare ai preservativi, alla fretta,al tempo pattuito, siamo stati
semplicemente due corpi che si davano reciproco piacere; la mia febbre
era cosi' alta che durante gli amplessi le sussurravo parole dolci e false,
che non riuscivo a trattenere,come se facessero parte di una recita
cui malgrado ero costretto a partecipare.
Quando se ne andava la pagavo,ma lei non chiedeva mai niente,sembrava
quasi che le pesasse prendere soldi; fino a che,raddoppiando la posta,
le chiesi di rimanere con me anche la notte.
Lei mi rispose con un sorriso ambiguo e possibilista.Il giorno dopo
rilancio' e mi mando' a casa sua sorella, io pensavo ancora a faccende
di sesso.
Sua sorella mi prelevo' gentilmente e mi porto' a casa sua,un'enorme
villa vicino al mare, dove insieme al marito francese, mi fece un terzo
grado riguardo le mie intenzioni su Karima. In poche parole mi
intimava di sposarla pena il non rivederla piu'
Ora tutto mi era chiaro, i suoi atteggiamenti ,la sua disponibilita',
la ragazzina cercava un marito europeo, vecchio e solido come il francese.

Naturalmente ho rifiutato,avendo ancora idea del senso del ridicolo.
Per accettere avrei dovuto rivoltare la mia vita come un calzino,
e questo coraggio non c'e' l'ho piu'.
Ho preferito vivere pochi giorni intensi e felici,vivere il momento,
che fantasticare su disegni di vita in comune,
Gia' dato.
Quello della fuga per me e' diventato un mantra, il mio motto e'
"nessuna responsabilita'", ma non mi devo mai voltare indietro,
altrimenti potrei venir sopraffatto dalla nostalgia.
Specialmente in queste desolate e piovose giornate di
primo autunno; con il segreto sospetto di voltare deliberatamente
le spalle alla vita.

https://www.youtube.com/watch?v=kJ4s3G7hgR4



 
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Ho voglia di mettere un punto fermo , di interiorizzare le esperienze che ho
vissuto in questi ultimi anni di viaggi e vita sregolata nel Regno del Marocco.
E' stato un lungo addio con questo paese che e' stato la mia seconda patria,
che ho amato ed odiato, che non mi ha certo lasciato indifferente.
Si', un lungo addio, che in parte e' dovuto alla mia perdita di entusiasmo,
di fascinazione, di senso di avventura: ma anche ad un oggettivo degrado
sociale di un paese che sta perdendo completamente le sue originali
prerogative per diventare uno dei tanti luoghi-melassa, senza anima,
basato sui consumi, individualismo,crisi familiare e sociale, degrado
urbano, arroganza del potere e soprattutto ipocrisia.
Un paese senza futuro,peggio dell'Italia, facilmente manipolabile
dal consumismo piu' becero,dall'ultima moda occidentale.
In nome del dio denaro tutto e' permesso, speculazione edilizia,
inquinamento, sfruttamento della natura e delle persone.
Un tempo, prima delle compagnie low-cost, il viaggio era avventuroso,
fatto in macchina, slow, tutto era lento e fascinoso, una luce magnifica,
sconosciuta a noi, i paesaggi sembravano i quadri di De Chirico,
tutto era netto e senza esitazione, le nebbie europee dissolte.....
Il deserto era pura avventura, silenzio e solitudine, che impreziosivano
i rari incontri sotto le tende a sorseggiare per ore il the alla menta.
Poi sono arrivati gli sguardi neri,profondi,misteriosi, donne-ragazze
che sembravano impenetrabili, e che invece si sono rivelate la
ricchezza piu' grande di questo paese.
Uniche,pazze,allegre,incazzate,sensuali, , ciniche, ingenue,
disperate, frivole.
Ancora mi domando come e' possibile che in un paese
islamico,anche se moderato, possano esserci donne cosi' aperte e
disponibili . Qui non si trattava piu' di prostituzione, il loro era un
genuino desiderio di intima conoscenza, di fascinazione per lo
straniero. Venivano da me con il fagotto in cui tenevano la
vestaglia per la notte,perche' era normale che rimanessero a
dormire con te, docili e mansuete, a scambiare tenerezze
con un perfetto sconosciuto, dopo ore di sesso selvaggio.
Ho sempre pensato che il loro carattere, cosi' diverso ,ahime,
dall'isterico cicaleccio delle nostre italiche fiche di legno,
fosse dovuto da una specie di sindrome di Biancaneve.
Bastava un turista un po' piu' galante e gentile per trasformarlo
nel loro principe azzurro. Quante inculate hanno preso, come
quel deficente di belga che ne trombo' piu' di 80 promettendo loro
di sposarle, salvo mettere i filmini intimi girati con loro su youtube,
cosi' ,giusto per fare il ganassa. Risultato , uno scandalo enorme,
interrogazioni parlamentari, prigione per le reprobe ed anche
qualche suicidio. Tutti sanno che ci sono queste ragazze,
ma la societa' benpensante, l'universo maschile soprattutto,
che ci mangia sopra alla grande, si gira dall'altra parte, fa finta di
non sapere, in modo che la decenza sia salva.

Molti di noi cadevano, come eroina nelle vene non potevi
piu' fare a meno di loro, della loro sensualita'.
Ricordo un bel ragazzo di Trento che ho incontrato all'aereoporto
di Marrakesh, era la quinta volta che tornava quell'anno per
incontrare la "fidanzata"marocchina pur avendo anche diverse
storie in Italia, oppure un mio amico che dopo 5 anni si e'
sposato con la ragazza conosciuta in Marocco.
Ora queste storie sono sempre piu' rare, le ragazze si atteggiano
alla stessa maniera delle nostre, sono arrivati gli "sboroni",
anche italiani, ma soprattutto arabi del golfo,che le riempono di
soldi. E' disgustoso vedere come si comportano, questi smidollati
ed arroganti figli di scieicchi. Sono razzisti , ritengono i marocchini
come una razza subumana, ed anche a noi ci ritengono delle merde.
Di europei ne girano oramai pochi, anche perche' il costo della vita
e' lievitato ed in fondo oramai c'e' di meglio in giro.
Il paese, dal punto di vista escortistico, sta subendo la stessa involuzione
che ebbe la Thailandia dopo il 1980,con l'avvento del turismo di massa.
Da paradiso incontaminato a grande luna park per soddisfare le esigenze
di una clientela sempre piu' vasta.
Alle ragazze marocchine di oggi qualcosa e' rimasto delle loro coetanee
di dieci anni fa: la mancanza di puntualita', ma mentre allora faceva parte
del gioco della seduzione che non faceva altro che acuire il nostro desiderio,
oggi non si e' disposti a tollerare nessun ritardo, il tempo e' denaro.
Qui sta tutta la differenza, e non e' poco.........
Addio Marocco,addio mia concubina.

 
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Io Ci sono stato una sola volta a casablanca per lavoro e soli 4 giorni mentre la thailandia e la mia seconda casa.Ho conosciuto diversi marocchinI mi e piaciuto il marocco
 
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