Sono rientrato da un breve soggiorno di lavoro nella capitale olandese, dove ho cercato nelle poche ore di libertà che mi sono ritagliato, di trastullarmi un pochino
Ho avuto solo due occasioni di staccarmi da colleghi e clienti, delle quali una è andata decisamente buca
Inizio da questa: avevo poco tempo a disposizione e dopo avere cercato su internet ho deciso di tentare la fortuna in una delle più famose "privehuizen", così si chiamano quei piccoli bordelli che si trovano pressochè in tutte le città olandesi (se googolate questa parola si trova subito un elenco facilmente consultabile: www.privehuizen.nl ). C'è una catena di questi posti, che si chiama Jan Bik: punto il navigatore verso l'indirizzo della sede di amsterdam e mi fiondo. Primo problema: ho fatto una cazzata ad andarci in auto traffico terribile in centro, parcheggio introvabile e costosissimo (5€ all'ora
). Ho già perso un'ora del mio poco tempo libero.
Comunque non mi perdo d'animo, metto ottimisticamente 7 euro nel parcometro e mi fiondo verso la porticina. Quando suono mi viene aperto da una tizia non materassabile, che mi fa salire le anguste scalette che mi portano ad un bar malmesso, con 3 divanetti, poca luce e puzza di fumo. Ordino una cocacola (3€) per prendere tempo e mi guardo intorno: a mio gusto solo una ragazza era sdraiabile, una biondina magra magra tutta tatuata, con una pistola tatuata sulla coscia sinistra
Le altre davvero inguardabili. Ho finito la cocacola e me ne sono andato perchè mi da fastidio non avere scelta, oltretutto la tipa era sì chiavabile, ma mi ispirava decisamente poco il suo atteggiamento
. Quindi pollice verso il basso e esco. Guardo l'orologio e scopro che è troppo tardi per cercarmi un altro posto. Mi faccio una birra con le pive nel sacco e rientro alla base 
Ho avuto solo due occasioni di staccarmi da colleghi e clienti, delle quali una è andata decisamente buca
Inizio da questa: avevo poco tempo a disposizione e dopo avere cercato su internet ho deciso di tentare la fortuna in una delle più famose "privehuizen", così si chiamano quei piccoli bordelli che si trovano pressochè in tutte le città olandesi (se googolate questa parola si trova subito un elenco facilmente consultabile: www.privehuizen.nl ). C'è una catena di questi posti, che si chiama Jan Bik: punto il navigatore verso l'indirizzo della sede di amsterdam e mi fiondo. Primo problema: ho fatto una cazzata ad andarci in auto traffico terribile in centro, parcheggio introvabile e costosissimo (5€ all'ora
Comunque non mi perdo d'animo, metto ottimisticamente 7 euro nel parcometro e mi fiondo verso la porticina. Quando suono mi viene aperto da una tizia non materassabile, che mi fa salire le anguste scalette che mi portano ad un bar malmesso, con 3 divanetti, poca luce e puzza di fumo. Ordino una cocacola (3€) per prendere tempo e mi guardo intorno: a mio gusto solo una ragazza era sdraiabile, una biondina magra magra tutta tatuata, con una pistola tatuata sulla coscia sinistra