Non mi trovo d'accordo.
Le feste private, anche le migliori, nel lungo periodo si dimostreranno deleterie e motivo di un generale reflusso dal lifestyle. Affermo ciò nonostante la forte amicizia e profondo rispetto che ci lega a chi oggi è certamente la coppia top per organizzazione di party privati.
I motivi sono stati spesso elencati e tra questi il più importante è il carattere "hit and run" dei molti improvvisati anfitrioni che, senza nulla da rischiare, mettono in scena feste terribili a prezzi da furto per poi andarsene coi soldi e tra la rabbia generale.
Non dite di no: succede spessissimo.
Allo stesso modo, 9 club su 10 andrebbero chiusi di autorità per il marcio sistema di gestione -classico esempio: una escort ha tutto il diritto di esercitare il proprio legittimo lavoro ma, se pagata a cottimo da un gestore, quest'ultimo diventa uno sfruttatore e agevolatore e va perseguito e condannato.
Un club serio è una piccola impresa che fa i conti e deve bilanciare entrate e uscite; deve rendere conto alle autorità; sempre più è fiscalizzato, giustamente.
Il presidente è penalmente e civilmente responsabile di ogni scelta. C'è chi ha come presidente un disperato immigrato al quale si paga un tot per il disturbo, senza dirgli a quali rischi vada incontro, c'è chi da 15 anni ha per presidente il/la titolare effettiva.
Giustificare afflussi di singoli sproporzionati rispetto alle coppie è irreale.
È assurdo se un club ha come finalità la conoscenza tra coppie.
Come già detto, un film può essere un capolavoro senza parole ma mai senza immagini.
Un club può essere fantastico senza singoli o con pochi singoli ma mai senza coppie.
Ciò detto, un club non punta solo al consumo di esperienze sessuali; un club offre a una coppia che lo onori della propria scelta il prendersi cura della loro serata, del loro tempo libero, della loro passione, con tutte le attenzioni possibili, dell'accoglienza all'igiene, dalla qualità di bar e musica all'attenzione per ciascuno dei presenti.
Fare il semaforo per i rom è segno di un profondo malessere, curato solo da tasche troppo piene.