Legalmente si chiama proprio sfruttamento.... Stipendi e salari non ce ne sono. Solamente qualche numero trascritto qua e la . Occorre giustificare la presenza di sessanta ragazze in qualche modo. Spuntano contratti a progetto, perciò una che presenzia 300 giorni l anno, finisce per esserci due o tre volte il mese, magari proprio wuella tal sera.Poprio quando ci fosse un controllo apposito, che non ce MAI oppure è largamente annunciato. Inoltre chi proprio volesse ,accetterebbe di stare vedendo un ruolo paga anche se gli si mostrasse un biglietto del tram.I clienti si,sono liberi di non andare, o di andare altrove, quindi proprio non sono sfruttati. A meno che non siano obbligati con minaccia di ritorsioni fisiche o psicologiche. La circonvenzione di incapace. Ma se il capobanda distribuisce il malloppo tra i suoi complici, e loro sono soddisfatti,non diventa un galantuomo. Non dovrebbe....ma questo è il paese di pulcinella arlecchino balanzone, e non è così. Le donne guadagnano giustamente se concedono una prestazione nell ambito di erotismo.. Questa può essere conveniente per il cliente oppure no. Se rispetta gli accordi presi ,non ce nulla da eccepire. Certamente se uno fa morire di fame i figli per pagare il sesso , ha qualcosa che non va. Ma riguarda lui. Qui gli unici fuori campo dono gli sfruttatori della prostituzione e chi li copre. Rammentò che anche farsi toccare le natiche per soldi , ricade nella definizione. Se non ci fossero i papponi e le papponesse, i prezzi calerebbero di oltre la metà. Allora chi è che sfrutta chi?.....Allora una stradale ? Che per 50 ma a Vicenza 30 e certe volte in giro 20 si fa penetrare in tutto 10 minuti, senza rivolgere la parola? Niente baci francesi o di altro tipo. Niente carezze ,ne sucvhiate non comprese nel prezzo,con interposizione di tutore gomato? In fondo sono le parti delle evacuazioni di fluidi dei scarto del corpo. Inel deve periodo deve essere di nuovo al duo posto. Poco viene dato e di qualità dubbia. Ma se forse lei e obbligata a farlo, forse il cliente ha un impulso irrefrenabile che lo costringe? La scelta la fa i cliente. Essendoci domanda ecco che c'è una offerta... L unico sfruttamento è anche qui quello dei magnaccia