L'occasione è troppo ghiotta per non aggiungere questa storiella da commedia hollywoodiana... la più astrusa, inverosimile, stravagante e complicata panzana che una pay mi abbia mai raccontato... eppure – come ogni invenzione ben concepita – con qualche punta di verità...
tempo fa, su un altro forum si fece per un breve periodo un gran parlare di una giovane italiana... e tanto se ne parlò e in toni tanto inconsueti che alla fine la discussione che la riguardava venne chiusa, cancellata e fu fatto divieto imperituro di aprirne di nuove...
nel mentre, la mia curiosità fu tale che spesi parecchie energie per incontrarla: contatto via mail, numero di telefono solo dopo vari scambi epistolari, possibilità di chiamarla soltanto in una brevissima finestra temporale, lunghi interrogatori circa il mio aspetto e la mia conformazione fisica, ecc. ecc.
alla fine, riuscimmo ad accordarci per un incontro vis-à-vis in luogo pubblico al quale la mia 23enne rampolla della Roma Bene, una gran bella roscia dalle labbra sottili, si presentò puntuale.
Passato il suo esame estetico – e praticamente mi squadrò da testa a piedi – ebbi l'ok per scegliere un alberghetto dove tutto filò nel migliore dei modi...
dopo i primi tre quarti d'ora, mentre riprendevo fiato boccheggiando sul lettone (più simile ad un cetaceo spiaggiato che ad un amante improvvisato), mi fa:
«tu sei il numero 7»
«eh?»
«sei fortunato: sei l'ultimo»
«eh?»
quindi mi raccontò come quello fosse il suo modo di vendicarsi dei tradimenti subiti dal fidanzato...
con la particolarità che il fidanzato era un utente dello stesso forum di puttanieri cui ero iscritto cosicché lei, scoperto un giorno il suo account e lette le sue avventure a pagamento, aveva deciso di rifarsi in maniera speculare: sette recensioni aveva fatto lui, sette appuntamenti avrebbe fatto lei in qualità di puttana...
e fin qui, me la ridevo sotto i baffetti un po' per la banalità del racconto, un po' per la fantasiosa voglia di farmelo nel bel mezzo di un incontro... non prima, per stuzzicare la mia curiosità e farmi abboccare... non dopo, magari per sollecitare un ulteriore esborso (cosa che non avvenne) o non so cosa... ma proprio nel mezzo del periodo refrattario...
mi indicò il nick del suo fidanzato che ovviamente conoscevo bene (virtualmente parlando) per essermici rapportato varie volte condividendo una stessa passione per le giovani pay italiane...
e seguendo proprio una sua recensione mi ero poco prima ritrovato in una delle situazioni più bizzarre che ricordi, in un appartamento con 4/5 fresche nostre connazionali coordinate da una milf sudamericana che trotterellavano tra una stanza e l'altra indossando guepiere e mascherina... una via di mezzo fra Eyes Wide Shut e un bordello d'altri tempi... giusto per dire che quell'utente non era un fake conclamato...
e – coincidenza ancora più strana – appena qualche giorno prima altri mi avevano fatto notare come quell'utente fosse sparito... sparito in maniera definitiva... non era stato bannato, non aveva disattivato il suo account... perché in questi casi gli interventi già inseriti sopravvivono comunque... ma tutti i suoi post erano stati cancellati, dal primo all'ultimo (e non erano pochi: oltre un centinaio)... circostanza o trattamento che non avevo mai riscontrato prima e che non avrei più riscontrato in seguito... segno di una precisa e motivata richiesta in merito.
Affinché la sua vendetta fosse completa, la ragazza mi disse di aver richiesto lei stessa a quanti aveva incontrato fino a quel momento di recensirla su quel sito e di farlo calcando la mano il più possibile sulle sue qualità troiesche... da cui i toni fuori dalle righe della discussione...
i retroscena che mi raccontò erano comunque gustosi: ecco il puttaniere che si vanta di essere andato a prenderla col suo macchinone fuoriserie rivelarsi, in realtà, un bamboccione che abita a casa dei genitori che la sera dell'appuntamento avevano programmato di uscire e che infine non sono più usciti... ed ecco la pay che, dopo aver traversato la città da un capo all'altro, si trova costretta a prenderlo a bordo della sua utilitaria per una sveltina in un parcheggio...
o il trauma di ritrovarsi di fronte ad un attempato puttaniere col quale si sarebbe sentita a disagio anche a condividere una sala d'aspetto... da cui il feroce interrogatorio cui da quel momento in poi sottoponeva gli ipotetici incontristi... benché l'utente, sul forum, s'interrogasse perplesso sul perché e sul percome fosse stato lì per lì rifiutato...
la ciliegina sulla torta venne quando, sfumacchiando assieme una sigaretta sul davanzale della finestra, prese il cellulare e mi spiegò il funzionamento di un mondo di puttanieri recensori che fingevo di non conoscere... «questa è gente malata di testa... tipo guarda questo: c'ha mille post... ma che cazzo c'avrà da scrivere tanto? ma non ce l'hanno una vita?» fece indicando, fra tutti, proprio il mio avatar sornione...
ad ogni modo, io sarei stato l'ultimo sconosciuto pagante... ad eccezione di un giovane politico di centro-destra che aveva incontrato poco prima invaghendosene e che avrebbe – lui solo – continuato a vedere...
è un dato di fatto che di suoi annunci ne esistevano anche prima, ma non è mai stata fatta chiarezza se fossero riconducibili a lei oppure ad una sua amica... sporadicamente, ne comparve ancora qualcun altro soprattutto nel periodo estivo, con l'indicazione di una località balneare in cui era solita trascorrere l'estate... segno che o il gioco le era piaciuto o tutto era una grossa sciocchezza... il cui senso tuttavia ancora mi sfugge...
così come mi sfugge la necessità di coinvolgere così tanti attori (reali o virtuali che fossero)...
eppure quando, di tanto in tanto, sortiva fuori una nuova richiesta info che la riguardava e mi azzardavo a postare un qualche cosa (fosse anche soltanto un nome d'arte o un riferimento) immancabilmente ricevevo un PM da un utente di lungo corso che elegantemente ma poco diplomaticamente mi intimava di non fare cenno alcuno ad una ragazza che gli stava particolarmente a cuore... malauguratamente, non gli ho mai chiesto le sue opinioni politiche.
Mettendo nel mucchio anche le chiacchiere e le fantasticherie, sono state due ore fra le più appaganti e divertenti che abbia trascorso con una pay.