Che vita fanno le escort?

...era una domanda che in passato (molto, ma molto tempo fa mi ponevo!) mi ponevo! nella mia zona negli anni novanta c'erano veramente, ma veramente poche escort che lavorassero in appartamento (a quel tempo i cellulari erano agli albori, non c'era wozzappe, c'era il passapaorola ed annunci sui giornali!), erano per lo più in strada e non mi garbava tanto per svariati motivi, però...si facevano tanti e tanti puttantour! uno stradone al confine tra due regioni e c'erano tante, ma tante autostoppiste! tutte in balia delle intemperie ed anche di soprusi, alcune furono anche derubate e picchiate! piano piano il numero delle escort che cominicavnao a fornire i loro servizi e consulenze in appartamento cominciò ad aumentare e... essendo praticamente sul mare molte volte, spesso, le vedevi fare attività fisica o passeggiate per il lungo mare sia la mattina presto che nel tardo pomariggio, ma anche di sera! Adesso cinesine, rumene, albanesi, croate, ucraine, brasiliane, polacche, italiane le vedi che passeggiano e rimochiano anche di mattina presto, o di sera...escono per rilassarsi o tenersi in forma e le vedi! per chi sta in pensione è una meraviglia, nelle farmacie le zigulì blù vanno via a tonnellate!
 
Sono sempre stato convinto, e lo sono ancora, che la vita che fanno le escort non è delle migliori.
Certo c'è il lato positivo dei molti soldi incassati (che come tante cose "non sono così tanti come in passato...") ma c'è, per molte di loro, non per tutte, quel tarlo di essersi vendute per soldi: prostitute una volta, prostitute per sempre.
Ad alcune non basta farsi una doccia la sera per togliersi di dosso quanto lasciato da diversi sconosciuti durante la giornata, su di loro, ma anche "dentro" di loro.

Questo preambolo per parlarvi di un paio di eccezioni che mi sono capitate.
Due escort che frequentavo, amiche tra loro, che da anni piangevano miseria:"Non si lavora! Non ci sono clienti! Vogliono tutti scopare senza pagare!" e via di questo passo, salvo poi ripresentarsi al lavoro, al solito loft, ad ogni scadenza programmata (cioè quando i soldi erano finiti) perché "...non abbiamo nessuna altra alternativa".
Ultimamente mi avevano anche un pò impietosito, si era rotta la macchina, c'erano le spese per un corso di estetica, le spese della scuola dei nipoti, e l'immancabile mamma da operare.
La macchina che non andava l'avevo vista con i miei occhi e toccata con mano, così ho deciso di sistemarla io da un meccanico, per il resto una volta a casa, ci saremmo tenuti in contatto.
Sono tornate a casa ma non si sono fatte sentire ed io non ci pensavo proprio a smuovere le acque. Dopo un paio di settimane do un'occhiata ai profilo FB di una e, in una storia, c'è una loro foto mentre prendono un aperitivo in spiaggia con i loro (suppongo) ragazzi.
Penso che il corso per estetiste deve essere saltato. :)
Il giorno successivo dall'altra escort mi arriva un video dal suo stato di whatsapp (sicuramente speditomi per errore) dove sono in barca, sempre loro quattro, a solcare i mari tra le isole greche. Mi sa che ora anche i nipoti non studieranno e rimarranno ignoranti. :ROFLMAO:
Io metto opportunamente il mio like di apprezzamento per le felici vacanze che stavano trascorrendo e da quel momento non ho più saputo nulla. Scomparse, sparite, volatilizzate... e pensare che le avrei aiutate così volentieri.... :rofl:
 
Quando una escort inizia a raccontare storie pietose è il momento di tagliare i ponti. Personalmente non mi è capitato, ma se dovesse succedere la mia razionalità mi porterebbe ad agire in maniera netta e definitiva.

Posso capire le difficoltà, le problematiche tipiche dell'esistenza e di un certo tipo di mestiere, ma scaricare il tutto su un cliente che è magari educato, ben disposto e che paga senza fare storie mi sembra un bel po' stupido e controproduttivo: uno ci può cascare, ma altri dieci drizzano le antenne e, dopo aver ascoltato la storiella pietosa, se ne vanno verso altri lidi.
 
Di quelle che mi hanno raccontato qualcosa durante il social ricordo:
  • una dell'est mi pare rumena che raccontava il classico "progetto" poi realizzato, ha smesso e ha aperto una pizzeria con un italiano sulla riviera;
  • una colombiana che faceva pure video che mandava un tot fisso a casa alla mamma e i fratelli (un giorno racconterò) mentre viaggiava per l'europa;
  • una cinese giovane e esteticamente sopra lo standard che mi prese in simpatia, ora sul suo wechat personale posta dalla Cina cocktail, tavole imbandite, foto da strafiga, lei abbracciata a una amica dietro a paesaggi cinesi vari, ecc.. ;
  • una milf veneta che mi raccontò di lavorare stagionalmente nel turismo e di esercitare nei periodi primavera e autunno per arrotondare e perché le piaceva viaggiare nelle città turistiche gratis;
  • un'altra sudamericana che ha due figlie ed esercita facendo tour stagionali;
 
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