Non penso che tale azione sarà avvalorata, anche se le Sex Workers pagano le connesse tasse; o mi sbaglio?
Non capisco come ragioni, a volte.
Sono anni che ripeti che le professioniste dovrebbero emettere fattura, pagare le tasse, regolarizzarsi col fisco eccetera eccetera. Un sacco di doveri cui secondo te dovrebbero adempiere.
Ora ce n'è una che a leggere l'articolo pare abbia fatto tutto secondo la legge e tu arrivi a sostenere che un suo ricorso al giudice di pace non verrà avvalorato.
A parte che ad essere avvalorato non è il ricorso in se' quanto piuttosto le
pezze d'appoggio presentate, che se sono vaghe o inconsistenti portano alla non ammissibilità del ricorso, non vedo il motivo per cui un/una titolare di p. IVA non possa presentare un ricorso con richiesta di decreto ingiuntivo per una fattura non saldata. Succede tutti i giorni, è il primo passo (ed il più economico) di fronte ad un mancato pagamento. Se la escort ha esibito la fattura emessa con tanto di codice ATECO esatto, ovvero con quello entrato in vigore dal 1° aprile, si troverà nelle stesse condizioni di un qualunque altro professionista non pagato da un cliente verso il quale ha emesso regolare fattura. Anche l'importo rientra ampiamente tra quelli per cui il G.d.P. può agire, senza bisogno di passare tramite un avvocato per una causa in sede civile.
Sei sempre qui a battere sui doveri delle pay, ma se una a questi (presunti) doveri ci si attiene perchè ora ritieni che non possa far valere anche i diritti che questi doveri le garantiscono?
P.S. : io mi son fatto un'idea ben precisa, leggendo il chi il come ed il quando dei protagonisti citati nell'articolo, ma attendo di sapere ciò che ne pensi tu.