Il tuo post mi ha fatto tornare in mente un episodio accaduto circa dieci anni fa.
Un amico della mia compagnia storica durante l'estate aveva il cugino (coetaneo più o meno) come ospite, così lo portò in compagnia e quasi tutte le sere praticamente le passavamo insieme al bar tra partite di carte, calcino e chiacchiere su fica, calcio e massimi sistemi.
Oltre a fiumi di birra doppio malto che scorrevano lieti ad ungere gli ingranaggi della spensieratezza.
Ecco, questo cugino era come il tuo parente: solita tigna, solita tossicità (e probabile incel).
Questo lo portava allo scontro quasi ogni sera, creando nervosismo e tensione perché dopo un po' la gente vuole godersi le serate d'estate dopo una giornata di lavoro in spensieratezza e non con un gatto attaccato ai coglioni, ma lui imperterrito a testa bassa caricava ogni volta.
Non c'era verso farglielo capire e non volevamo semplicemente mandarlo affanculo per non mettere in difficoltà il nostro amico storico, per me un fratello.
Così una sera, mentre eravamo tutti seduti fuori dal bar e nuovamente era partito con una filippica (non ricordo manco l'argomento), fu interrotto bruscamente da uno di noi che si alzò, gli andò incontro e arrivato a venti centimetri gli disse: "aspetta, ti faccio parlare con qualcuno che sicuramente può capirti perché siete fatti della stessa pasta, siete uguali"
E tirò fuori l'uccello facendoglielo dondolare praticamente in faccia tra le risate generali.
Da allora, non lo vedemmo più.