Comportamento della pay nei nostri confronti

A mio avviso perché ti consideri vecchio, ma sei tra i clienti più giovani. Poi credo siano molto sole e bruciate dal lavoro. Due chiacchere umane fanno sempre piacere. Capita anche a me a 60 anni.
 
@PNorth , nella mia esperienza ho imparato che:
1. Non si può essere amici di una pay fintanto che continui a trombartela. Se continuerai ad andarci a letto sarai per loro sempre un cliente, cioè un bancomat. Punto. Se non ci scopi più allora ti trattano come una persona normale.
2. A un certo momento, se stringi i rapporti con una fidelizzata, può succedere che lei smetta di farti pagare per il sesso. Uno sprovveduto potrebbe pensare di aver fatto tombola... Non è così. E' il momento in cui si rischia di più. Quando smetti di pagare per scopare, allora è il momento che cominci a pagare per davvero. E non solo economicamente. E paradossalmente scoperai meno e peggio di quanto scopavi da cliente. Inevitabilmente finira' tutto a schifio perchè sarai tu a non starci e finirai per litigare.
3. Se fai per queste persone 1000 cose, 999 giuste ed una sola sbagliata... verrai per quest'unico errore da loro crocefisso senza rimedio, perchè le precedenti 999 non conteranno più un cazzo.
4. Tendenzialmente sono persone che hanno il senso della gratitudine che funziona a corrente alternata nella migliore delle ipotesi. Molte, essendo delle narcisiste, ritengono che quel che fai per loro sia quasi tutto dovuto.
 
Sono donne: finiti i soldi, finito l'amore.

Sarò cinico, ma pensateci bene: i soldi rappresentano il nostro status e, se lo perdiamo, per loro diventiamo meno di niente.

Inoltre parliamo di escort. Mi sembra difficile credere che per loro contino davvero i sentimenti: il rapporto con gli uomini è, per definizione, basato su una transazione economica. Altro che amore e romanticismo.
 
Sono donne: finiti i soldi, finito l'amore.

Sarò cinico, ma pensateci bene: i soldi rappresentano il nostro status e, se lo perdiamo, per loro diventiamo meno di niente.

Inoltre parliamo di escort. Mi sembra difficile credere che per loro contino davvero i sentimenti: il rapporto con gli uomini è, per definizione, basato su una transazione economica. Altro che amore e romanticismo.
Esatto poi soprattutto le pay almeno per mia esperienza vanno trattate come un servizio , e non come qualcosa da cui ci puoi ricavare sentimenti.
 
Una volta una pay ha detto una verità non filtrata di una crudezza così naturale da farmici riflettere: terminata la performance, mi sto rivestendo e lei mi fa: "fammi mettere comoda, tra 10 minuti arriva l'idraulico"

Io, scherzando, le rispondo: "beh dai, magari sei fortunata ed è anche un bel ragazzo..."

Lei mi guarda e, con una naturalezza che raramente ho incontrato: "a me importa che l'uomo paghi, che sia bello o brutto davvero cambia nulla"

Qualcuno potrà pensare che è la classica mentalità da professionista, io sono invece convinto che è la mentalità di moltissime donne e, perché no, persone.
 
Quelle piú umane, spesso, sono quelle piú professionali, che il massimo che ti chiedono é un passaggio.
Quando iniziano a chiedere soldi, sono sempre sanguisughe, perché capisco che sia un mestiere con i suoi problemi e che a volte spinge le persone al limite, ma é anche un mestiere che spesso e volentieri ti fa fare 150 euro netti in mezz'ora senza burocrazia o grossi investimenti.
 
Quelle piú umane, spesso, sono quelle piú professionali, che il massimo che ti chiedono é un passaggio.
Quando iniziano a chiedere soldi, sono sempre sanguisughe, perché capisco che sia un mestiere con i suoi problemi e che a volte spinge le persone al limite, ma é anche un mestiere che spesso e volentieri ti fa fare 150 euro netti in mezz'ora senza burocrazia o grossi investimenti.
Nessuna mi ha mai chiesto soldi, a volte sono stato io a fare, di mia sponte, qualche regalino decisamente poco costoso.

Ci tengo comunque a specificare che, come non presterei soldi a una professionista, non li presterei a moltissime persone che conosco più o meno bene.
 
Per quel che mi riguarda a volte mi è capitato, ma normalmente mi mette un pò a disagio entrare nel personale in queste situazione e credo mi si legga abbastanza in faccia. Probabilmente tu sei una persona che si trova perfettamente a suo agio in queste situazioni, o quantomeno dai quest'impressione.
 
Cambio un attimo registro.
Finalmente mi capita di vedere una rece negativa in un sito dove generalmente queste vengono opportunamente eliminate e leggo la risposta piccata della pay che termina in questo modo: "mi piacciono i uomini che sanno comportarsi bene con una donna no che la tratta come se fossi un oggetto"
Devo fare alcune premesse.
La prima è che il suo è un desiderio sicuramente condivisibile, le donne si trattano bene a prescindere dal lavoro che fanno. Non ci piove.
La seconda è che conosco bene la Pay in oggetto, sulla piazza da circa 5 lustri e senza troppe pause dal lavoro a parte le solite vacanze canoniche di Natale e d'Agosto. Una macchina da soldi.
Le colleghe con cui ha cominciato a lavorare sono tutte sposate, direi felicemente, e con prole. E forse questo le rode un pò.
La conosco bene, è una escort che mai direbbe che un incontro è finito male per colpa sua, è sempre colpa del cliente. E' così da una vita.
Pluri-recensita negativamente in questo Forum. E anche a ragione direi, dopo che all'inizio non mi ero nemmeno trovato troppo male alla fine credo che gli anni sulle spalle e l'astio accumulato per il lavoro, si vedano tutti addosso e nei modi.
A questo punto arrivo alla conclusione: pur dandole tutte le ragioni del mondo è una che gli uomini (i clienti) li ha sempre trattati lei per prima come oggetti (o bancomat, come spesso ci vedono) me compreso, ma questa ormai è acqua passata. Mi stupisce solo che nonostante tutta l'esperienza accumulata (15.000 clienti circa, forse più...) veda ancora le cose solo dal suo punto di vista, e tutti i clienti in un unico modo, senza considerare diversi caratteri e aspettative di ciascuno, mentre tu quando paghi una donna hai voglia, sempre con tutto il rispetto possibile, che un pò "oggetto" lo sia.

P.S. Il trattamento da "oggetto" che le aveva riservato il cliente era che le toccava troppo le tette.
Molto male, non si stringono le tette a delle signore ormai anziane.
 
Se per questo non si molestiano le anziane, si accompagnano alla posta a ritirare la pensione.

Più seriamente ti dico: Perchè tu nella vita di tutti i giorni non hai incontrato altre persone che sono convinte di avere ragione SOLO loro?
 
Cambio un attimo registro.
Finalmente mi capita di vedere una rece negativa in un sito dove generalmente queste vengono opportunamente eliminate e leggo la risposta piccata della pay che termina in questo modo: "mi piacciono i uomini che sanno comportarsi bene con una donna no che la tratta come se fossi un oggetto"

Nel momento in cui ti vendi per soldi ti avvicini piú ad essere un prodotto che una persona, per lo meno nel momento in cui lavori.
Io sono daccordo con le ragazze che pretendono pulizia ed educazione e che cacciano malamente i casi umani, ma cazzo, se ti pago (profumatamente) per trombare, trombiamo e di brutto e entro certi limiti, come voglio io.
 
io credo che le pay alla fine sono persone e quindi certe attenzioni possono avere chiavi di lettura diverse: magari le piaci e ti da attenzioni, o magari lo fa con tutti solo per cercare di spillare soldi. Dall'altra lato magari è in una giornata storta, non le piaci proprio o chissà che altro e appare fredda e distaccata... siamo tutti uomini con alti e bassi, non credo ci sia un pattern standard, dipende tutto dalle singole persone e dalla giornata. Poi è chiaro c'è chi parte avvantaggiato e chi no (come me)...
 
4. Tendenzialmente sono persone che hanno il senso della gratitudine che funziona a corrente alternata nella migliore delle ipotesi. Molte, essendo delle narcisiste, ritengono che quel che fai per loro sia quasi tutto dovuto.
Perfettamente d'accordo con te.
Per loro è un lavoro, noi siamo clienti, stop.
Nonostante a volte facciano complimenti, sembrino contente nel vederci, ecc., in realtà hanno una considerazione nei nostri confronti quasi nulla.
E poi mentono sempre, alcune sono brave a ricordarsi le menzogne che ci dicono, alcune si smascherano da sole dopo poco.
 
Piú semplicemente, ci sono clienti con cui hanno piacere a lavorare e con altri no.
Succede spesso se lavori in proprio, e non é molto differente da certe dinamiche pay: c'é il cliente che vedi regolarmente ma in maniera molto diluita, che ti fa lavorare bene e quindi lo agevoli e c'é il "diversamente abile" che rompe i coglioni con robe improbabili ogni settimana e allora gli fai pagare pure l'aria che consumi per le sue cazzate.
E poi ci sono quelli che elimini dalla lista senza troppi complimenti.
 
Siamo bancomat mobili. Ci vedono solo con il colore dei soldi. Ci sono eccezioni ci credo e ne ho avuto la prova, ma richiedono spese non economiche ma emotive e psicofisiche molto elevate.
Almeno di non essere senza cuore, menefreghisti, uomini di ferro, bellissimi e ricchissimi difficile avere un rapporto umano duraturo con una Pay.
 
Siamo bancomat mobili. Ci vedono solo con il colore dei soldi. Ci sono eccezioni ci credo e ne ho avuto la prova, ma richiedono spese non economiche ma emotive e psicofisiche molto elevate.
Almeno di non essere senza cuore, menefreghisti, uomini di ferro, bellissimi e ricchissimi difficile avere un rapporto umano duraturo con una Pay.
Comprendo il tuo ragionamento, ma personalmente la vedo così: il rapporto umano duraturo è da ricercarsi con ed in una persona normale, sia essa moglie, fidanzata o quello che preferiamo.

Da una professionista non vado per il rapporto umano duraturo, ma per sfogarmi ed avere tra le mani una donna che mi eccita e mi fa godere. Al netto di questo, se è una persona con cui si possono scambiare due parole, a me fa solo piacere.

Ritengo che andare a donne sperando di trovare qualcosa oltre a del buon sesso può essere una fantasia, nulla di più.
 
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