Comportamento della pay nei nostri confronti

A mio avviso perché ti consideri vecchio, ma sei tra i clienti più giovani. Poi credo siano molto sole e bruciate dal lavoro. Due chiacchere umane fanno sempre piacere. Capita anche a me a 60 anni.
 
Piccolo aggiornamento.
A Pasqua mando i soliti saluti ad una pay che comunque non vedevo da qualche mese e come risposta ricevo solo che lei è tutta incasinata, che la madre deve fare un'operazione e mi sottolinea la cifra (non piccola) che dovrebbe spendere per farla. Una cifra che comunque guadagna molto prima lei col suo lavoro, che io col mio.
La situazione è reale, nessuna bugia da parte sua, ma la sottolineatura sulla cifra, lasciando perdere tutte le altre cose che invece normalmente mi diceva, ha fatto scattare in me un campanellino d'allarme che mi ha portato a non cercarla per diverse settimane.
Poi decido di mandarle un messaggio (gentile) per una ricorrenza e come risposta vengo tacciato solo di disinteresse nei suoi confronti, disinteresse per la sua vita e di essere profondamente cambiato (in peggio, aggiungo io).

La lettura che ho dato io a questo episodio.
Sono stato profondamente cinico, stronzo per dirla tutta, ma da queste cose, questi loro mezzucci, ci sono passato prima io di lei.
In un primo tempo non ti chiedono nulla, ma ti espongono la pessima situazione (di salute o economica) della famiglia, aspettano che tu, tenero punter che spesso usufruisci delle loro grazie, dica loro quanto ti dispiace, quanto le sei vicino, che sarebbe bello trovare una soluzione... e poi ti fanno una richiesta in soldi tale che, se non la esaudisci passi per meschino subito e per bugiardo poi.
Questa volta io ho evitato tutta la manfrina del "quanto mi dispiace... speriamo che tutto si risolva... se posso aiutarti..." e, tolta questa, ho capito che loro non possono buttarti li richieste a freddo (qualcuna lo fa lo stesso) perché poi tu hai tutto il diritto di rispondere che "in questo momento non riesco ad aiutarti..." e non fai nemmeno la figura del pezzente.
La loro arrabbiatura nasce nel momento in cui non ritrovano più l'atmosfera ideale per fare una richiesta che possa essere esaudita.
@PNorth , nella mia esperienza ho imparato che:
1. Non si può essere amici di una pay fintanto che continui a trombartela. Se continuerai ad andarci a letto sarai per loro sempre un cliente, cioè un bancomat. Punto. Se non ci scopi più allora ti trattano come una persona normale.
2. A un certo momento, se stringi i rapporti con una fidelizzata, può succedere che lei smetta di farti pagare per il sesso. Uno sprovveduto potrebbe pensare di aver fatto tombola... Non è così. E' il momento in cui si rischia di più. Quando smetti di pagare per scopare, allora è il momento che cominci a pagare per davvero. E non solo economicamente. E paradossalmente scoperai meno e peggio di quanto scopavi da cliente. Inevitabilmente finira' tutto a schifio perchè sarai tu a non starci e finirai per litigare.
3. Se fai per queste persone 1000 cose, 999 giuste ed una sola sbagliata... verrai per quest'unico errore da loro crocefisso senza rimedio, perchè le precedenti 999 non conteranno più un cazzo.
4. Tendenzialmente sono persone che hanno il senso della gratitudine che funziona a corrente alternata nella migliore delle ipotesi. Molte, essendo delle narcisiste, ritengono che quel che fai per loro sia quasi tutto dovuto.
 
Ultima modifica:
@PNorth , nella mia esperienza ho imparato che:
1. Non si può essere amici di una pay fintanto che continui a trombartela. Se continuerai ad andarci a letto sarai per loro sempre un cliente, cioè un bancomat. Punto. Se non ci scopi più allora ti trattano come una persona normale.
2. A un certo momento, se stringi i rapporti con una fidelizzata, può succedere che lei smetta di farti pagare per il sesso. Uno sprovveduto potrebbe pensare di aver fatto tombola... Non è così. E' il momento in cui si rischia di più. Quando smetti di pagare per scopare, allora è il momento che cominci a pagare per davvero. E non solo economicamente. E paradossalmente scoperai meno e peggio di quanto scopavi da cliente.
3. Se fai per queste persone 1000 cose, 999 giuste ed una sola sbagliata... verrai per quest'unico errore da loro crocefisso senza rimedio, perchè le precedenti 999 non conteranno più un cazzo.
4. Tendenzialmente sono persone che hanno il senso della gratitudine che funziona a corrente alternata nella migliore delle ipotesi. Molte, essendo delle narcisiste, ritengono che quel che fai per loro sia quasi tutto dovuto.
D'accordo al 100% ed aggiungo: i punti 2, 3 e 4 sono validi anche per un buon 90% delle persone con cui abbiamo a che fare tutti i giorni.
 
Sono donne: finiti i soldi, finito l'amore.

Sarò cinico, ma pensateci bene: i soldi rappresentano il nostro status e, se lo perdiamo, per loro diventiamo meno di niente.

Inoltre parliamo di escort. Mi sembra difficile credere che per loro contino davvero i sentimenti: il rapporto con gli uomini è, per definizione, basato su una transazione economica. Altro che amore e romanticismo.
 
Sono donne: finiti i soldi, finito l'amore.

Sarò cinico, ma pensateci bene: i soldi rappresentano il nostro status e, se lo perdiamo, per loro diventiamo meno di niente.

Inoltre parliamo di escort. Mi sembra difficile credere che per loro contino davvero i sentimenti: il rapporto con gli uomini è, per definizione, basato su una transazione economica. Altro che amore e romanticismo.
Esatto poi soprattutto le pay almeno per mia esperienza vanno trattate come un servizio , e non come qualcosa da cui ci puoi ricavare sentimenti.
 
Una volta una pay ha detto una verità non filtrata di una crudezza così naturale da farmici riflettere: terminata la performance, mi sto rivestendo e lei mi fa: "fammi mettere comoda, tra 10 minuti arriva l'idraulico"

Io, scherzando, le rispondo: "beh dai, magari sei fortunata ed è anche un bel ragazzo..."

Lei mi guarda e, con una naturalezza che raramente ho incontrato: "a me importa che l'uomo paghi, che sia bello o brutto davvero cambia nulla"

Qualcuno potrà pensare che è la classica mentalità da professionista, io sono invece convinto che è la mentalità di moltissime donne e, perché no, persone.
 
Dico la mia, senza scendere troppo nei particolari e senza voler suonare troppo cinico: in certe professioniste ho riscontrato molta più umanità rispetto a quanta ne ho trovata in tantissime donne "normali".

Ottime capacità attoriali? Sicuramente.
Ho la faccia da persona tranquilla e mi presento sempre pulito e preciso? Me lo hanno fatto presente spesso.

Credo però che umanità ed empatia si possano simulare fino ad un certo punto. Sono qualità che si possiedono o no, poco da farci.

Quelle piú umane, spesso, sono quelle piú professionali, che il massimo che ti chiedono é un passaggio.
Quando iniziano a chiedere soldi, sono sempre sanguisughe, perché capisco che sia un mestiere con i suoi problemi e che a volte spinge le persone al limite, ma é anche un mestiere che spesso e volentieri ti fa fare 150 euro netti in mezz'ora senza burocrazia o grossi investimenti.
 
Quelle piú umane, spesso, sono quelle piú professionali, che il massimo che ti chiedono é un passaggio.
Quando iniziano a chiedere soldi, sono sempre sanguisughe, perché capisco che sia un mestiere con i suoi problemi e che a volte spinge le persone al limite, ma é anche un mestiere che spesso e volentieri ti fa fare 150 euro netti in mezz'ora senza burocrazia o grossi investimenti.
Nessuna mi ha mai chiesto soldi, a volte sono stato io a fare, di mia sponte, qualche regalino decisamente poco costoso.

Ci tengo comunque a specificare che, come non presterei soldi a una professionista, non li presterei a moltissime persone che conosco più o meno bene.
 
Piccolo aggiornamento.
A Pasqua mando i soliti saluti ad una pay che comunque non vedevo da qualche mese e come risposta ricevo solo che lei è tutta incasinata, che la madre deve fare un'operazione e mi sottolinea la cifra (non piccola) che dovrebbe spendere per farla. Una cifra che comunque guadagna molto prima lei col suo lavoro, che io col mio.
La situazione è reale, nessuna bugia da parte sua, ma la sottolineatura sulla cifra, lasciando perdere tutte le altre cose che invece normalmente mi diceva, ha fatto scattare in me un campanellino d'allarme che mi ha portato a non cercarla per diverse settimane.
Poi decido di mandarle un messaggio (gentile) per una ricorrenza e come risposta vengo tacciato solo di disinteresse nei suoi confronti, disinteresse per la sua vita e di essere profondamente cambiato (in peggio, aggiungo io).

La lettura che ho dato io a questo episodio.
Sono stato profondamente cinico, stronzo per dirla tutta, ma da queste cose, questi loro mezzucci, ci sono passato prima io di lei.
In un primo tempo non ti chiedono nulla, ma ti espongono la pessima situazione (di salute o economica) della famiglia, aspettano che tu, tenero punter che spesso usufruisci delle loro grazie, dica loro quanto ti dispiace, quanto le sei vicino, che sarebbe bello trovare una soluzione... e poi ti fanno una richiesta in soldi tale che, se non la esaudisci passi per meschino subito e per bugiardo poi.
Questa volta io ho evitato tutta la manfrina del "quanto mi dispiace... speriamo che tutto si risolva... se posso aiutarti..." e, tolta questa, ho capito che loro non possono buttarti li richieste a freddo (qualcuna lo fa lo stesso) perché poi tu hai tutto il diritto di rispondere che "in questo momento non riesco ad aiutarti..." e non fai nemmeno la figura del pezzente.
La loro arrabbiatura nasce nel momento in cui non ritrovano più l'atmosfera ideale per fare una richiesta che possa essere esaudita.
Hai fatto benissimo 👏🏻
Credo però che umanità ed empatia si possano simulare fino ad un certo punto. Sono qualità che si possiedono o no, poco da farci.
Io credo che tu sia stato fortunato fino ad oggi, sai quanti diavoli travestiti da angeli ci sono
 
Per quel che mi riguarda a volte mi è capitato, ma normalmente mi mette un pò a disagio entrare nel personale in queste situazione e credo mi si legga abbastanza in faccia. Probabilmente tu sei una persona che si trova perfettamente a suo agio in queste situazioni, o quantomeno dai quest'impressione.
 
Cambio un attimo registro.
Finalmente mi capita di vedere una rece negativa in un sito dove generalmente queste vengono opportunamente eliminate e leggo la risposta piccata della pay che termina in questo modo: "mi piacciono i uomini che sanno comportarsi bene con una donna no che la tratta come se fossi un oggetto"
Devo fare alcune premesse.
La prima è che il suo è un desiderio sicuramente condivisibile, le donne si trattano bene a prescindere dal lavoro che fanno. Non ci piove.
La seconda è che conosco bene la Pay in oggetto, sulla piazza da circa 5 lustri e senza troppe pause dal lavoro a parte le solite vacanze canoniche di Natale e d'Agosto. Una macchina da soldi.
Le colleghe con cui ha cominciato a lavorare sono tutte sposate, direi felicemente, e con prole. E forse questo le rode un pò.
La conosco bene, è una escort che mai direbbe che un incontro è finito male per colpa sua, è sempre colpa del cliente. E' così da una vita.
Pluri-recensita negativamente in questo Forum. E anche a ragione direi, dopo che all'inizio non mi ero nemmeno trovato troppo male alla fine credo che gli anni sulle spalle e l'astio accumulato per il lavoro, si vedano tutti addosso e nei modi.
A questo punto arrivo alla conclusione: pur dandole tutte le ragioni del mondo è una che gli uomini (i clienti) li ha sempre trattati lei per prima come oggetti (o bancomat, come spesso ci vedono) me compreso, ma questa ormai è acqua passata. Mi stupisce solo che nonostante tutta l'esperienza accumulata (15.000 clienti circa, forse più...) veda ancora le cose solo dal suo punto di vista, e tutti i clienti in un unico modo, senza considerare diversi caratteri e aspettative di ciascuno, mentre tu quando paghi una donna hai voglia, sempre con tutto il rispetto possibile, che un pò "oggetto" lo sia.

P.S. Il trattamento da "oggetto" che le aveva riservato il cliente era che le toccava troppo le tette.
Molto male, non si stringono le tette a delle signore ormai anziane.
 
Se per questo non si molestiano le anziane, si accompagnano alla posta a ritirare la pensione.

Più seriamente ti dico: Perchè tu nella vita di tutti i giorni non hai incontrato altre persone che sono convinte di avere ragione SOLO loro?
 
Cambio un attimo registro.
Finalmente mi capita di vedere una rece negativa in un sito dove generalmente queste vengono opportunamente eliminate e leggo la risposta piccata della pay che termina in questo modo: "mi piacciono i uomini che sanno comportarsi bene con una donna no che la tratta come se fossi un oggetto"
Devo fare alcune premesse.
La prima è che il suo è un desiderio sicuramente condivisibile, le donne si trattano bene a prescindere dal lavoro che fanno. Non ci piove.
La seconda è che conosco bene la Pay in oggetto, sulla piazza da circa 5 lustri e senza troppe pause dal lavoro a parte le solite vacanze canoniche di Natale e d'Agosto. Una macchina da soldi.
Le colleghe con cui ha cominciato a lavorare sono tutte sposate, direi felicemente, e con prole. E forse questo le rode un pò.
La conosco bene, è una escort che mai direbbe che un incontro è finito male per colpa sua, è sempre colpa del cliente. E' così da una vita.
Pluri-recensita negativamente in questo Forum. E anche a ragione direi, dopo che all'inizio non mi ero nemmeno trovato troppo male alla fine credo che gli anni sulle spalle e l'astio accumulato per il lavoro, si vedano tutti addosso e nei modi.
A questo punto arrivo alla conclusione: pur dandole tutte le ragioni del mondo è una che gli uomini (i clienti) li ha sempre trattati lei per prima come oggetti (o bancomat, come spesso ci vedono) me compreso, ma questa ormai è acqua passata. Mi stupisce solo che nonostante tutta l'esperienza accumulata (15.000 clienti circa, forse più...) veda ancora le cose solo dal suo punto di vista, e tutti i clienti in un unico modo, senza considerare diversi caratteri e aspettative di ciascuno, mentre tu quando paghi una donna hai voglia, sempre con tutto il rispetto possibile, che un pò "oggetto" lo sia.

P.S. Il trattamento da "oggetto" che le aveva riservato il cliente era che le toccava troppo le tette.
Molto male, non si stringono le tette a delle signore ormai anziane.

Nel momento in cui ti vendi per soldi ti avvicini piú ad essere un prodotto che una persona, per lo meno nel momento in cui lavori.
Io sono daccordo con le ragazze che pretendono pulizia ed educazione e che cacciano malamente i casi umani, ma cazzo, se ti pago (profumatamente) per trombare, trombiamo e di brutto e entro certi limiti, come voglio io.
 
io credo che le pay alla fine sono persone e quindi certe attenzioni possono avere chiavi di lettura diverse: magari le piaci e ti da attenzioni, o magari lo fa con tutti solo per cercare di spillare soldi. Dall'altra lato magari è in una giornata storta, non le piaci proprio o chissà che altro e appare fredda e distaccata... siamo tutti uomini con alti e bassi, non credo ci sia un pattern standard, dipende tutto dalle singole persone e dalla giornata. Poi è chiaro c'è chi parte avvantaggiato e chi no (come me)...
 
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