lalla ha scritto:
in un altro forum mi hanno risposto cosi
la sensazione e' come quella di aver passato un anello di gomma,
c'e' quell'attimo di resistenza poi di colpo va' dentro .
E dentro lo senti come vagare nel nulla ,
senti l'anello dell'ano che stringe ma dentro nulla .
Infatti e' molto appagante perche la pressione dell'anello
dell'ano funge da ritardante dell'orgasmo ,
mentre il resto viene dolcemente accarezzato
e' il nulla che mi perplime
Visto che la domanda verte più che altro sulle sensazioni fisiche e non quelle psicologiche e premesso che sull'aspetto "emozionale" mi ci ritrovo al 90% su quanto descritto da altri, in particolare da toscano40, direi che trovo la descrizione che ti hanno dato piuttosto azzeccata.
La differenza di sensazione fisica tra ano e vagina e' data soprattutto da quell'"anellino" che bisogna convincere ad aprirsi. Una volta aperto, non c'e' una differenza enorme, almeno per me che potrei essere definito al massimo un "medium gun" ...
E se la signorina e' anche troppo brava ad "aprirsi" spontaneamente prima della penetrazione c'e' il rischio che, dal punto di vista della sensazione fisica del maschio, ciò tolga parte del divertimento.
Non che io sia per l'"entrata forzata", non lo sono affatto. Se la fanciulla comincia a lamentarsi, anzi, mi allarmo. E se mi chiede di smettere smetto (magari smoccolando tra me e me per il mancato rispetto degli "accordi contrattuali" che prevedevano Rai2, ma smetto ...).
Dei tanti che ho fatto (non ho tenuto il conto ma credo che i miei Rai2 siano almeno tanti quanti i Rai1 ...) ho ben presenti soprattutto due ricordi particolari di sensazione fisica della penetrazione, in entrambi i casi con OTR-loft.
Il primo e' di una ungheresina ventenne che, prima volta che mi capitava, mi spinse a penetrarla immediatamente senza alcuna lubrificazione, nè sua con le cremine nè mia salivare. Un ottimo controllo dello sfintere, debbo dire, con conseguente bella sensazione di "acchiappo" dell'uccello ...
Il secondo e' di una albanese dei viali bolognesi che, negli anni dei "migliori ani della nostra vita" (seconda parte degli anni '90, che nostalgia ...

), mi portai in casa. Non bellissima, ma molto dolce e timida. Lei si lubrifica un poco, si mette alla pecora sul letto, punto il siluro contro il suo buchino pieghettato e spingo ... spingo ... spingo (azz, quant'e' stretto! le farò male?) ... spingo ... PLOP! E un meraviglioso ed eccitantissimo suo gemito!
E' entrato
di colpo (evidentemente ero finalmente riuscito a metterlo perfettamente "in asse" con il tunnel), con tanto di effetto sonoro, e sentire il suo dolce gemito mi ha dato immediatamente la sensazione del "possesso".
Ma qui, certo, stiamo tornando sul psicologico ...
Se vogliamo rimanere sul "fisico", aggiungo che la preparazione del posteriore della fanciulla, se la girl se la lascia fare, vale quanto e a volte di più della penetrazione.
Dal ditino malandrino a testare la stretta dello sfintere al (che meraviglia!) anal rimming con conseguente "schiusura" della parte, meraviglioso prologo della trombata anale.
E dato che anche la vista e' uno dei cinque sensi, la stessa immagine di un bel buchetto pieghettato (soprattutto se la prospettiva e' "prima guardare e poi anche toccare"!) lo considero un autentico "piacere fisico".
Ma forse mi sto allargando?