Da escort godevo di piu..

Non si tratta di idealizzare, ma di riconoscere che, anche in un contesto di sesso a pagamento, la qualità del contatto dipende da chi si sceglie e da come ci si muove. Le eccezioni positive non sono casuali: richiedono attenzione, rispetto reciproco e, appunto, la capacità di fare una selezione attenta. Senza questa cernita, purtroppo, la maggior parte degli incontri rimane superficiale.

Chi non fa questa selezione finirà per accumulare esperienze vuote. Chi la fa, anche pagando, può vivere momenti molto più intensi e soddisfacenti.. perciò tornavano. La realtà è cruda: la qualità non cade dal cielo, devi cercarla e saperla riconoscere, altrimenti ti becchi solo superficialità.
Mi è piaciuto leggere quello che hai scritto in tutti i post di questo thread che hai aperto, un punto di vista prezioso che mette l'accento su una prospettiva che non riguardi sempre le solite cose materiali come sesso e soldi.
Non posso però non dirti quello che non mi piace, avendo sempre presente che la tua scelta è lecita e incontestabile.
Non mi piace la "professionista del sesso" che sceglie, che fa selezione, altrimenti va incontro "solo a superficialità".
Ai miei occhi questa selezione forse non rende merito al tuo valore di professionista del sesso, visto che ne usciresti da questo thread con voti altissimi. E' come se un giocatore di calcio dicesse: Gioco nel Real Madrid oppure sto a casa.
Mi sembra che togli a qualcuno per dare a pochi, e quel qualcuno non avrà certo fatto salti di gioia.
Non so nemmeno su quali criteri basi la selezione, se basta già la telefonata, oppure c'è comunque un incontro dove il possibile cliente sa già della possibilità di essere spedito al mittente.
Ultima cosa. Sei sicura che avresti beccato solo tu superficialità dal cliente scartato (qualsiasi sia stata l'imperfezione del cliente rispedito al mittente) o che invece avresti potuto essere solo tu a non poter dare altro che superficialità a colui che non gradivi?

Ribadisco che non posso che rispettare la scelta che hai fatto nell'affrontare il tuo lavoro, io ho solo scelto di fare un pò l'avvocato del diavolo, per capire meglio le dinamiche del tuo modo di porti nel mondo pay, che sicuramente non è da tutte venire qui ad esporlo pubblicamente.
 
Sei una persona molto interessante e profonda che in un mondo falso ha saputo vivere esperienze vere.Una domanda a volte mi pongo.Ma da esercente ti capitava mai la chiamata del cliente che più desideravi e che eri felice che da lì a poco sarebbe arrivato? E se si facevi intendere questa tua gioia o la rinnegavi a te o a lui ?
 
Mi è piaciuto leggere quello che hai scritto in tutti i post di questo thread che hai aperto, un punto di vista prezioso che mette l'accento su una prospettiva che non riguardi sempre le solite cose materiali come sesso e soldi.
Non posso però non dirti quello che non mi piace, avendo sempre presente che la tua scelta è lecita e incontestabile.
Non mi piace la "professionista del sesso" che sceglie, che fa selezione, altrimenti va incontro "solo a superficialità".
Ai miei occhi questa selezione forse non rende merito al tuo valore di professionista del sesso, visto che ne usciresti da questo thread con voti altissimi. E' come se un giocatore di calcio dicesse: Gioco nel Real Madrid oppure sto a casa.
Mi sembra che togli a qualcuno per dare a pochi, e quel qualcuno non avrà certo fatto salti di gioia.
Non so nemmeno su quali criteri basi la selezione, se basta già la telefonata, oppure c'è comunque un incontro dove il possibile cliente sa già della possibilità di essere spedito al mittente.
Ultima cosa. Sei sicura che avresti beccato solo tu superficialità dal cliente scartato (qualsiasi sia stata l'imperfezione del cliente rispedito al mittente) o che invece avresti potuto essere solo tu a non poter dare altro che superficialità a colui che non gradivi?

Ribadisco che non posso che rispettare la scelta che hai fatto nell'affrontare il tuo lavoro, io ho solo scelto di fare un pò l'avvocato del diavolo, per capire meglio le dinamiche del tuo modo di porti nel mondo pay, che sicuramente non è da tutte venire qui ad esporlo pubblicamente.
Ciao, grazie per aver letto e commentato così attentamente, apprezzo il tono rispettoso e la curiosità genuina. 😊

Capisco il punto che sollevi sulla selezione dei clienti, ma per me non si trattava di togliere a qualcuno “per dare a pochi”, né di valutare le persone come se fossero voti: era semplicemente una questione di sicurezza, comfort e compatibilità.

Nel mio lavoro, davo priorità a poter lavorare in modo sicuro e sereno, perché questo mi permetteva di offrire davvero professionalità e attenzione a chi sceglievo di incontrare. Come ho scritto in altro post, tra colleghe, sapevamo già i numeri da bloccare!!!!

La selezione non era fatta a cuor leggero né per giudicare superficialità o valore del cliente: si basava su esperienze passate e segnali concreti che indicavano potenziali rischi o problemi. E no, non credo che scartare qualcuno equivaleva a dare superficialità a quell’incontro: semplicemente significava che non c’erano le condizioni per un’interazione positiva!

In sostanza, la selezione era una tutela reciproca: tutelava me, ma anche chi avrebbe potuto trovarsi in un contesto poco adatto o problematico. Era un aspetto della mia professione che spesso non si vede, ma è fondamentale.
 
Sei una persona molto interessante e profonda che in un mondo falso ha saputo vivere esperienze vere.Una domanda a volte mi pongo.Ma da esercente ti capitava mai la chiamata del cliente che più desideravi e che eri felice che da lì a poco sarebbe arrivato? E se si facevi intendere questa tua gioia o la rinnegavi a te o a lui ?
I miei clienti, essendo selezionati, sapevano benissimo quando ero contenta di vederli!

Non mi negavo per timore che non pagassero, come se si dovessero invertire i ruoli. Anzi, spesso pagavano anche più del dovuto, pur non avendo mai chiesto un extra.

Comunque, voi non siete stupidi: sapete benissimo quando qualcuna finge o vi tratta con frettolosità.
 
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