CARATTERISTICHE GENERALI
NOME INSERZIONISTA: Debora Rodriguez
RIFERIMENTO INTERNET:
http://www.cercoincontri.com/escort...73-debora-rodriguez?f=emilia-romagna,modena,-
CITTA DELL'INCONTRO: Modena
NAZIONALITA': Argentina
ETA': 27-28 circa
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: sì, è lei ed i tatuaggi anche
SERVIZI OFFERTI :tutti
SERVIZI USUFRUITI:Bj, hj, daty, 69, pecora
COMPENSO RICHIESTO: 100
COMPENSO CONCORDATO:100
DURATA DELL'INCONTRO:30 min
DESCRIZIONE FISICA:abbastanza alta, esile, magra, pelle morbida,3a ben sostenuta, cubetto sodo e ben fatto, in generale bella patacchina
ATTITUDINE: centralinista
REPERIBILITA': direi buona
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: scale e no ascensore
INDEX RICERCHE (numero telefonico nel formato 1234567xx):33140399xx
LA MIA RECENSIONE:
Salve a tutti, prima di scrivere la mia prima recensione, una piccola presentazione e delle doverose scuse: nonostante la mia non recente iscrizione a questo forum, per mancanza di un computer del quale servirmi per scrivere la recensione, e della costante presenza di familiari che rendono altrettanto difficoltosa la stesura in orari diversi da quelli in cui i pipistrelli si divertono,purtroppo non ho potuto mai informarvi su ciò che testavo benché lo volessi e ve lo dovessi. Mi sono avvicinato a questa attività punteristica da un paio d'anni, e, tra alti e bassi vi sono affezionato ancora oggi. Anche se, ogni volta che mi scontro con una delusione, un pezzettino di voglia mi viene rubata...
Perciò vi ringrazio per tutto ciò che ho potuto "assorbire" dai vostri reportage che in modo silente ed a volte con fragorose risate ho letto di gusto ed ho tenuto presenti per le mie scelte, come i ristoranti che si scelgono perché te li hanno consigliati gli amici. E, come i ristoranti, ti possono piacere le pietanze che mangi oppure, essendo persone con propri gusti ed inclinazioni, possono non piacerti affatto e preferiresti essere andato al "vecchio e caro" McDonald's dove sai perfettamente ciò che potrai trovare.
Adesso basta romper i coglioni, e passiamo alla recensione.
Debora Rodriguez, o Linda Rodriguez di vecchi annunci, ha piantato la tenda a Modena in questi giorni.
Memore della recensione (ecco,vedi la memoria a cosa serve?) di El barbaro di qualche mese fa, aspetto le 17 del 5 gennaio e mandando affanculo l'ufficio con un gesto che rievoca la posizione dove mio nonno portava l'ombrello, mi catapulto nell'abitacolo della mia Batton-car per chiamare la platinata Debora.
Nell'annuncio si professa Argentina, e quando la chiamo, il cell squilla un paio di volte e mi risponde con accento che poco tradisce la sua nazionalità.Evidentemente la sua presenza nel Belpaese non è troppo recente ed ha potuto assorbire-meglio dire succhiare-il nostro idioma.
Comunque chiamo, mi risponde con un solo "ammore", e penso "beh, non dovrebbe essere male", le chiedo se è disponibile da qui a mezz'oretta, il tempo di arrivare alla location che mi dice essere in via Monte santa Giulia nella città dello zampone e della Ghirlandina; le domando anche se fa FK, cosa che per me è semi-fondamentale, quel quid che a me serve per coinvolgermi appieno, e lei mi risponde "depende, sai...il bacio è qualcosa di più intimo del sexo, devo prima vedere come è il feeling, come mi tratti poi vediamo"...e io "bene, lo preferisco, così sono sicuro che non lo dai a cani e porci e forse è una semi-garanzia di..pulizia". Bene bene, dopo questa conferma, le dico che parto e di aspettarmi. Mentre penso che dopo che hai scopato con una ci si può dare anche del tu, "il bacio è più intimo del sexo" suona una affermazione psico-platonica. Dopo aver ravanato nel culo, nella figa, nelle tette ed averle messo le dita in tutti gli orifizi scibili, un bacio con la lingua forse è il "male minore". Ma ho capito il messaggio,il bacio è l'unica cosa che puoi lasciare al fidanzato in via esclusiva...
Arrivo sotto casa della megera, le faccio uno squillo e mi dice di aspettare un minuto perché è ancora in pigiama, e che si mette qualcosa di intimo (!!...); "ok" le dico e lei "primo piano, a destra", "va bene" e sosto davanti al portone del paradiso (o dell'inferno) in attesa che la luce di sblocco diventi verde, come al semaforo..."Azzarola!!! Ho dimenticato nell'auto il MonCheri che avevo portato con me per addolcire l'atmosfera e predisporla all'FK!!! Corro a recuperare il dolcetto corruttore e ritorno rapido come il BeepBeep di Willy Coyote alla porta che ancora non s'apre. Aspetto ancora qualche istante, mi sembrano interminabili secondi, ed alla fine "tic" la luce verde!! Via, si va a visitare l'Argentina, partendo dalle mucche!!
Appena giunto al piano, il primo, si apre la porta ed un fascio di luce illumina l'atrio volutamente lasciato buio, busso leggermente alla porta e chiedo permesso, come mio solito...
Mi accoglie questa biondina esile, magra ma non scheletrica,alta circa 1,70 con intimo rosso e tacco 10, vestaglia di raso semitrasparente, viso pulito e non truccato. "beh insomma, non male, và" penso, "almeno è quella dell'annuncio"...
Mi fa cenno di seguirla in camera da letto, in un appartamento vecchiotto ma abbastanza in ordine, io come Dynamo estraggo il moncheri dalla tasca come per magia e lo appoggio sul comodino,lei mi ringrazia, iniziamo un po' a parlare del più e del meno,lei mi dice di essere una che fa le cose con calma, che no è una di quelle che ti mandano via, io sono moooolto contento di ciò ed inizio a spogliarmi. Le chiedo l'uso del bagno per una rinfrescata, lei non lo userà ma risulterà linda e profumata della sua pelle morbida e verniciata (tatuaggi). Mi chiede il regalino (100 sesterzi come d'accordo),mi dice di accomodarmi sul letto, dove mi sormonta io nudo e lei con solo il reggiseno che subito vola via con la maestria degna del miglior Silvan. Comincio la perlustrazione dei seni, morbidi ma sostenuti e dai capezzoli turgidi e reattivi, le dono baci leggeri su tutto il corpo del reato, tento un fk che pensavo di meritarmi, ma niente, non accenna all'accenno.."ecchecazz, mi sembra di essere stato gentile, cortese, simpatico e cordiale, mi ha anche detto che ho un bellissimo sorriso, lavo i denti 3 volte al giorno, non bevo e non fumo, aspettiamo un po' ancora" dico tra me e me.
E qui....comincia l'abisso. Sento una vibrazione, e poi un'altra, "ci siamo, l'eccitazione sale, trema dalla voglia" dico io. No,invece è il suo cellulare che vibra, modalità silenziosa, lei lo guarda mentre mi è ancora sopra-"mmhh, numero sconosciuto,non rispondo!!". Beh, meno male..e lo ripone sul comodino. Comincio a sentire dell'aria fresca, è un mio marone che si è messo sommessamente a girare.
La giro e ci troviamo a parti invertite, io sopra e lei sotto e ricomincio a baciarla dovunque e lentamente arrivo lì, dove al Labello sostituisco la mia lingua per ammorbidire le labbra,piccole e grandi. Lei sembra gradire,si bagna e mi par di assaggiare come un buon sommelier i suoi umori, ma nel bel mezzo dell'attività un altro tremore scuote il comodino. E' ancora lo sconosciuto, lei si gira afferra il cell ed interrompe il sordo squillo senza rispondere. L'aria fresca si fa più forte,quasi una brezza. Aumentano i giri del mio piccolo scroto. Lei si alza sul letto, uno sguardo al mio birillo e dice "ehi, siamo in forma eh?". Ha ragione, siamo in forma ed in tiro, e decide di aprire uno dei goldoni ammassati sul comò (goldone sottile, perfetto per me che sono un po' sensibile alle barriere siliconiche) me lo infila con la bocca e comincia a lavorare di bj, neanche male ma non eccelso, senza troppo ardore, e dopo 3 o 4 minuti le dico di mettersi a pecora che ne sentivo il bisogno. Assecondatomi, lei si spalma un po' di gel perché d'orifizio strettino e la trafiggo con la mia lancia di pelle sovrastando quel bellissimo culo che la protegge, sodo e piccolo, giusto, equilibrato per quel corpo. E nel contempo le faccio un soft AR che sembra non dispiacerle, mi dice di schiaffeggiarle le chiappe, obbedisco e la manometto con goliardica veemenza.
Non so perchè, ma quelle che hanno la passera strettina mi danno un senso di...Rocco Siffredi, che mi serve per incrementare la mia autostima di normodotato.
Stantuffo con piacere, mi dice di insistere che le piace, la sento vibrare, "aaahhh, ti faccio godere eh??".
No, la vibrazione è un'altra. E' il cellulare. Il suo. Mentre ci dò come un pornoattore all'ultima scena, lei decide di rispondere al telefono e dice all'interlocutore-un collega punter-che da lì a otto minuti sarebbe stata pronta per lui.
GULP!!!! Otto minuti?? Ma cosa sono, un maccherone De Cecco? E questo sarebbe fare le cose con calma??? senza fretta???? le dico.
"Ma guarda che avevamo parlato di una mezz'oretta, con calma...Guarda!!" E mi esibisce il timer del cellulare che riportava 22:48, che erano poi i minuti ed i secondi intercorsi da quando mi sono spogliato in poi.
Benissimo, penso. Perciò anche il social pre-trombo rientra nella tariffa, come la cassetta delle pere, la conchiglia nelle vongole, la scorza nel cocomero, roba che ciucci, paghi ma non mangi...Ed il ciccetto perde consistenza, sembra avere occhi ed orecchie pure lui, sembra soffocato dal goldone che indossa. Lo estraggo e lei mi dice "vuoi che finisca a mano?" La guardo come Charles Bronson guarderebbe il malcapitato di turno che gli ha appena rigato la portiera dell'auto, le dico "eh, va bene" e mi concentro più di quando sono sulla tazza del water per finire il prima possibile. Mi estrae il profi e ci dà di manovella, fino alla fredda, rammaricata conclusione. "Oh ma quanto ne avevi!!!" Ma vaffanculo và.
Mi pulisco, il collega la richiama all'ordine e lei ovviamente risponde dicendogli di venire su che aveva finito con me (che pathos, che classe), ed io in fretta mi rivesto perché non voglio più stare in quel posto, sono amareggiato per non aver capito, ancora una volta, che queste sono lì per lavorare. Stupido illuso, quante volte dovrò ancora sbatterci la faccia per capire?? Sarà l'età, sarà che sono sempre in cerca della pepita d'oro, sarà che ho bisogno di dare quanto di ricevere, ma sono pure testardo e prima o poi qualcosa di buono nel setaccio rimarrà.
Non credo che tornerò dalla sig.ra Rodriguez, dovrei allenarmi a farmi seghe con il timer da cucina per rispettare i suoi tempi, e non ne vedo il senso.
Alla prossima, con il setaccio in mano.