dispensatrici di piacere....perchè?

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Shrike

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Mi stavo domandando qual'è il motivo che spinge una ragazza ad intraprendere la professione di "dispensatrice di piacere" e credo che siano sostanzialmente tre legati a tre tipologie un po diverse di donne, ma con il comune denominatore della finalizzazione di un guadagno in denaro:

tipologia uno: é una bella ragazza, sia di corpo che di viso, sa di esserlo e ne capisce le potenzialità e decide che la strada più facile per fare soldi e di "noleggiare il suo bel corpo" a maschi arrapati. ( BELLA GNOCCA )

tipologia due: è una ragazza che ama molto il sesso in tutte le sue forme e, capendo la potenzialità di questa sua naturale "predisposizione" decide di vendere la sua abilità per soddisfare i soliti uomini arrapati e soddisfare allo stesso tempo le sue voglie. (PORCA)

tipologia tre: è una ragazza economicamente disperata che trova nella prostituzione l'unico mezzo di sostentamento (DISPERATA)




è palese che la D.D.P. perfetta sarebbe la donna che ingloba le prime due tipologie

dalla prima e la terza tipologia spesso per noi punter nascono, purtroppo i cosiddetti MISSILI

mi piacerebbe sapere che ne pensate e mi rivolgo anche alle ragazze che, seppur poche, frequentano questo forum.
 
Per i soldi. Tutta la dietrologia lascia il tempo che trova. Ricordiamoci che prostituirsi non è una passeggiata, mai. Una donna che ama il sesso può trovare ampia soddisfazione con chi vuole, quando vuole, non ha bisogno di esporsi ai rischi che questa professione comporta, sia sul piano sociale, che sul piano personale. Non sai mai chi ti trovi davanti, rischi di essere sputtanata, e potrei andare avanti una vita ad elencare tutto ciò che comporta questa scelta.
 
sinceramente , il termine "dispensatrici di piacere" non mi piace...perciò preferisco non rispondere a questo 3d
 
sinceramente , il termine "dispensatrici di piacere" non mi piace...perciò preferisco non rispondere a questo 3d

Come ti definiresti? (inteso con quale termine, oltre al classico "pay", "escort", etc, chiedo per curiosità)
 
Purtroppo la realtà e' molto più cruda. Molto spesso le donne iniziano a prostituirsi perché vi è qualcuno che le costringe e le sfrutta.
In qualche caso possono decidere di fare questo passo - doloroso per qualsiasi donna - su indicazione di qualche amica, ma sempre ci sono delle condizioni di difficoltà economica.
 
Beh, ci sono varie possibilità, pure l'emulazione (e in questo caso, incoscienza) e nel caso delle baby di 14-15 anni pure la pedo-bleah (imitano le baby escort romane), notizia di un paio di giorni fa. E attirano pure; pare avessero dopo solo pochi giorni di annuncio già una trentina di clienti... Solo un boy ha chiamato i carabinieri e posto fine a quella schifezza.
C'è chi lo fa per avidità e voglia di possesso; conosco una paio di ragazze che erano operaie di una ditta presso le quali scambiavamo battute in pausa pranzo, nel piacentino. Per arrotondare hanno iniziato con i colleghi di lavoro, e una è rimasta nell'ambiente lavorativo (e continua a smarchettare, avendo allargato il giro) e l'altra s'è "messa in proprio" ed attualmente è in tour...

Certe poi dicono di essere sfruttate, etc per paura si essere rimandate nel paese d'origine...
 
tipologia uno: é una bella ragazza, sia di corpo che di viso, sa di esserlo e ne capisce le potenzialità e decide che la strada più facile per fare soldi e di "noleggiare il suo bel corpo" a maschi arrapati. ( BELLA GNOCCA )

tipologia due: è una ragazza che ama molto il sesso in tutte le sue forme e, capendo la potenzialità di questa sua naturale "predisposizione" decide di vendere la sua abilità per soddisfare i soliti uomini arrapati e soddisfare allo stesso tempo le sue voglie. (PORCA)

tipologia tre: è una ragazza economicamente disperata che trova nella prostituzione l'unico mezzo di sostentamento (DISPERATA)
Secondo me hai estremizzato tutte e tre le tipologie
 
È ovvio che ho estremizzato, come dice Ace quando si etichetta, si generalizza, anche l'astrologia lo fa dividendoci in dodici segni con certe caratteristiche tipiche, poi ognuno é un essere unico diverso da chiunque altro.

Petra é stata chiara e molto diretta dicendo che ci si prostituisce per soldi. Lo avevo comunque scritto anche io che il Comune denominatore era il denaro.
Mi sarebbe però piaciuto conoscere le singole storie, ma evidentemente il modo un po provocatorio con cui ho posto la domanda non ha provocato nulla (se non la reazione di Isa).
Grazie lo stesso, admin potete anche chiudere il thread.
 
Per i soldi. Tutta la dietrologia lascia il tempo che trova. Ricordiamoci che prostituirsi non è una passeggiata, mai. Una donna che ama il sesso può trovare ampia soddisfazione con chi vuole, quando vuole, non ha bisogno di esporsi ai rischi che questa professione comporta, sia sul piano sociale, che sul piano personale. Non sai mai chi ti trovi davanti, rischi di essere sputtanata, e potrei andare avanti una vita ad elencare tutto ciò che comporta questa scelta.

Risposta perfetta. Non ho nulla d aggiungere. Complimenti per essere stata sincera ed esaustiva.
 
Mi sarebbe però piaciuto conoscere le singole storie.

Anche a me piacerebbe , ma solo per arida curiosità , conoscere qualche 'singola' storia .
Temo però che la (eventuale) conoscenza delle singole storie di queste fanciulle ci farebbe passare la voglia di andarle a trovare, e di esibire loro,oltre al membro virile,la nostra supponenza e la nostra (spesso finta) giovialità ! :mda:
 
Ora però non esagerate sul versante opposto :)
Come diceva Ace quando si etichetta si generalizza, mentre se dietro la generalizzazione c'è del vero, però ci sono pure tante sfumature di grigi.
Tolto il caso delle donne costrette a prostituirsi dalla malavita, il fatto che si scelga di prostituirsi per soldi non fa necessariamente di quest' attività una via crucis
 
Quoto. Il prostituirsi per denaro non necessariamente implica che questo sia l'unico modo per sopravvivere: c'è chi lo fa anche per mantenersi un alto tenore di vita.
 
Quoto. Il prostituirsi per denaro non necessariamente implica che questo sia l'unico modo per sopravvivere: c'è chi lo fa anche per mantenersi un alto tenore di vita.

Sì questo sicuro. Ma io lo dicevo in un senso diverso. Appurato che ci si prostituisce per denaro (e si va dal bisogno di sopravvivere al bisogno del surplus, sempre denaro l'é), ciò non implica che siccome lo si fa per bisogno debba essere la peggior attività del mondo o debba essere vissuta come una sofferenza da colei che sceglie di farlo. Voglio dire, ora..obiettivamente, ci sono lavori ben più faticosi. E che ripagano molto meno, sotto molti punti di vista. Ora non voglio aprire parentesi infinite che sono state già aperte infinite volte, però se una donna sceglie di fare questo piuttosto che qualcos'altro vuol dire che comunque tra altre opzioni la ritiene preferibile. Poi comunque i casi sono tanti, tutti diversi uno dall'altro, ma questo in ogni lavoro, tutti noi dobbiamo portare la pagnotta a casa, e molti per questa pagnotta fanno scelte non proprio facili
 
In tutte le "cortigiane" che ho frequentato (peraltro non molte), oltre ad essere evidente che lo facevano solo per denaro, ho anche notato una stima di se stesse piuttosto bassa, per non dire zero.
Anche se alcune sono brave attrici, i loro occhi non mentono...
 
Per i soldi. Tutta la dietrologia lascia il tempo che trova. Ricordiamoci che prostituirsi non è una passeggiata, mai. Una donna che ama il sesso può trovare ampia soddisfazione con chi vuole, quando vuole, non ha bisogno di esporsi ai rischi che questa professione.
E poi non credo che sia una scelta che si fa oggi per l'indomani, ma per passi.

Sicuramente la fai per soldi, ma magari il motivo può essere una esigenza di fuga, di indipendenza, di sopravvivenza o sperando in uno straccio di opportunità in più.
Poi è ovvio che il soldo piace e se ci scappa la macchina, la borsetta firmata o qualcos'altro di costoso non guasta.

Ma ho visto gente che alla fine si è resa conto che si era venduta la testa e la vita, più che il corpo e se nè è resa conto dopo. Non accade in tutti i lavori.
Qualcun'altra ha saputo gestire la cosa con grande abilità: una specie di Dr. Jekyll e Mr. Hide, separando i ruoli nella vita e nella testa.

Ovviamente parlo per la mia esperienza.
Tu mi sembri una persona di grande equilibrio: cosa ne pensi?
 
Resta il mistero per cui vendere la testa o le mani (che e' quello che fa qualunque lavoratore dipendente) sia socialmente accettabile, mentre vendere la passera non lo sia.

Evidentemente c'e' qualcun altro che decide cosa e' dignitoso e cosa no. Noi ci accodiamo, con tutte le conseguenze.

Ma tutti questi topic sembrano scritti con lo stampo.
 
Hai toccato un tasto "pericoloso" Filippo.
E' palese che il libero arbitrio nella società in cui "viviamo" è una mera illusione. Il nostro pensiero è costantemente e pesantemente condizionato da una propaganda creata ad arte per incanalare la nostra vita e se si studiano a fondo le tecniche propagandistiche è facile scoprire come il cervello umano funzioni in modo molto semplice e quanto sia facile plagiarlo; poi quando te ne rendi conto ti senti un coglione. Ma non è facile vivere sopra le regole della società globale, o meglio non è così facile avere il coraggio per uscirne. Qualcuno lo ha fatto ( per esempio il famoso Christopher McCandless ) anche giusto per assaporare la vera libertà.
La società in cui "viviamo" ha deciso per noi che è più nobile e gratificante zappare la terra per far crescere il grano che fare pompini per dare piacere, ha deciso i canoni della bellezza, la moda, decide tutto per noi facendoci però credere che in realtà abbiamo possibilità di scelta.
Anni fa ho avuto la fortuna di fare un'esperienza di vita con una famiglia nativa nelle foreste del Quebec. Persone che hanno deciso di vivere lontano da tutto, senza elettricità, senza acqua corrente, facendomi assaporare un modo nuovo di vivere, dove anche il dio denaro aveva perso di importanza.
 
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