Concordo su praticamente tutto quanto ha scritto DoctorJ finora su questo thread.
Vorrei però fare una precisazione: se pensate che l'Italia sia un paese con leggi particolarmente repressive in materia di prostituzione e che ciò sia imputabile alla Chiesa cattolica, pensateci meglio. La prostituzione é
proibita nei seguenti paesi che, solitamente e forse a torto, vengono considerati più civili del nostro: USA (con l'eccezione di alcune contee del Nevada), Svezia, Norvegia. Si tratta di paesi protestanti, dove quindi il Papa non conta una cippa. Del resto, le motivazioni alla base della legge antiprostituzione svedese sono particolarmente chiare: la prostituzione é una forma di sfruttamento dell'uomo sulla donna e la legge punisce, anche con la galera, il cliente ma non la prostituta

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Più chiaro di così...
Per converso negli anni '50, in un Italia molto più bacchettona e clericale di quella odierna, nonché governata dai democristiani, esistevano le case chiuse. A chiudere i bordelli é stata una parlamentare socialista, non un prete.
Non nego di avere anch'io le idee confuse su quale schieramento politico sia più resposabile per queste ondate di repressione. Talvolta l'estrema sinistra sembra più tollerante, ma non fatevi fuorviare: vogliono solo difendere i diritti delle prostitute, del nostro diritto di avere la vita sessuale che ci scegliamo non gliene frega niente a nessuno.
Su una cosa però sono quasi certo: questa tempesta persecutoria non se ne andrà da sola. Se non ci muoviamo e non cominciamo a lottare
anche con cattiveria per i nostri diritti, questi diritti verranno spazzati via.