Ma se siamo in presenza di "pressioni" per acquistare spazi ed annunci, e se siamo in presenza di false recensioni positive che il sito stesso crea dietro pagamento piuttosto che di recensioni negative per aumentare le pressioni all'acquisto di spazi, visto che comunque si parla di escort ecc mi faccio una domanda: siamo sicuri che tutto questo non rientri nel reato di sfruttamento della prostituzione?
La pubblicazione dell'annuncio in se potrebbe far configurare il reato di favoreggiamento, e ogni tanto infatti qualche denuncia agli amministratori dei siti di annunci c'è stata (con tanto di siti chiusi) ma è poi finita nelle ragnatele della prescrizione, ma questa attività è una cosa in più, perché di fatto estorce, o comunque induce a corrispondere, parte dei proventi dall'attività.
Cito dal sito di un avvocato [...Affinché si possa configurare il reato di sfruttamento, non è richiesto che lo sfruttatore ponga in essere una condotta vessatoria diretta ad obbligare la prostituta a fornirgli parte di tali proventi in quanto il reato può configurarsi anche nel caso in cui colei che si prostituisce ceda spontaneamente tali guadagni....]
E che ricattare per pubblicare gli annunci non sia una condotta vessatoria a fornirgli parte dei proventi (d'altronde l'annuncio con che soldi lo pago...), parliamone...
Certo dovrebbero essere le interessate a denunciare.