Incel

Il resto è solo una risposta umana e purtroppo capibile (se si ha la facoltà di comprenderlo) personale. Per altro stessi atteggiamenti li ho visti pari pari ma in salsa femminile, ovviamente oltre non vado sennò ledo la sensibilità di qualcuno.
Vero, esistono anche al femminile anche se sono poche e non se ne parla. Del resto i problemi relazionali non hanno genere.

Tornando al punto è che l'uomo in un cambiamento sociologico della figura della donna e delle sue rivendicazioni (giuste o sbagliate le lascio decidere alla singola persona dirlo), non solo non hanno trovato una risposta maschile valida e socialmente accettabile, ma si sono trasformati in quello che vediamo. Per altro pensieri di questo tipo sono mediamente più pervasivi nell'uomo di quanto uno si pensi. Il discorso quindi è che non hanno trovato una risposta credibile con cui unirsi (come hanno fatto le donne) e battersi per i loro interessi e valori (non parlo di retaggi di stampo medievale o conservatore ma di altro) ma proprio su come impostare il rapporto uomo-donna nel nuovo millennio e a fronte del cambiamento femminile.
Sottoscrivo in pieno! Anzi aggiungo che è grave la mancanza di un dibattito "pubblico" sul tema.
I vecchi modelli maschili sono stati destrutturati (giustamente secondo me) ma non sostituiti con qualcosa di altrettanto solido e, soprattutto, condiviso. Anche i modelli relazionali e comportamentali che definivano i rapporti uomo-donna hanno subito la stessa sorte. Non mi stupisco che tanti giovani si trovino spaesati e in difficoltà.
La colpa è però in grossa misura degli uomini stessi... ma del resto la crisi culturale e valoriale che stiamo attraversando è sotto gli occhi, quindi il problema è serio e generale.

Sul discorso dello psicologo, ti dico la mia personale opinione che c'entra solo in via trasversale al problema in se, ma che per esempio ha riguardato me. Ogni psicologo può darti gli strumenti per capire le tue falle logiche o i tuoi bias, puoi lavorare con loro per capire chi sei e cosa vuoi, limare i difetti e accentuare i pregi. Però oltre purtroppo non possono andare, non possono loro cambiare la vita di colpo e purtroppo a mio avviso uno può diventare anche il filantropo con le migliori qualità del mondo, ma se quando interagisci con l'esterno, lo stesso non recepisce e anzi rigetta e spesso ti sfrutta per i loro interessi, puoi farci (ed anche loro possono) davvero poco. Finché a mio avviso non si capirà che il problema è principalmente sociale e come l'interesse del singolo (che fa gruppo) diventa vulgata generale (poiché ci saranno sempre persone che hanno un interesse comune e un modo di pensare comune, che per altro ha più potere sull'altro) sarà sempre troppo tardi e per altro non di facile soluzione.
Allora, ti do ragione sulla conclusione: se la questione è sociale il singolo non può risolverla per tutti.
Però lo psicologo può comunque aiutare molto perché può mettere in mostra meccanismi disfunzionali nel proprio pensiero e porre le basi per attivarne di positivi. Chiaramente non può trovare una fidanzata a nessuno (magari... 😂) ma, per esempio, può aiutare a superare le delusioni o i traumi, migliorare l'accettazione di sé e della propria condizione, aiutare ad evitare di ripetere gli stessi errori, ecc... so che è retorico dirlo ma avere un atteggiamento positivo aiuta molto a risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita.
Lo dico perché gli incel che ho conosciuto online (nei gruppi frequentati a suo tempo per un po') mi son sempre sembrati ragazzi normalissimi, vittime però di ansia sociale, problemi relazionali irrisolti e depressione... nulla di tragico quindi, tutto gestibile con un po' di aiuto, ma che richiede un approccio propositivo e non nichilista e rabbioso, come quello che trovavano su quel gruppo.
PS: non sono uno psicologo, non ho conflitti di interessi ahaha
 
A tutti quelli che si lamentano dell'aspetto fisico, PER FAVORE GUARDATE QUESTO VIDEO:

Don te lo dico francemente e senza girarci intorno, da persona con evidente handicap, ste situazioni sono molto rare.

Sarò stato sfigato io, ma quello che ho evinto nella mia vita è che la normalità è all'esatto opposto. Soprattutto quando mi sono approcciato "al gentil sesso", tu non puoi capire quante in modo velato o direttamente mi abbiano dato il famoso due di picche proprio per via del mio stato.
Non ultimo anche la mia ultima ex che ha preferito mollare alle prime difficoltà perché non reggeva le difficoltà che comportavano stare con una persona che ha problematiche come le mie e solo per puro egoismo e non per altro.

Aggiungo che altre situazioni rare ve ne sono, le ho viste pure io sia in real che su youtube, ma la costante è ben altra purtroppo.

Ora detto tutto questo, sono talmente consapevole che la situazione sia questa che nemmeno mi ci incazzo più e lo prendo come aver pestato l'ennesima cacca per strada. Però ti domando e vi domando, secondo voi uno come la dovrebbe prendere? Soprattutto se foste voi come la prendereste? Ecco se cominciate a rispondere a questi quesiti, forse un po' si comincia a comprendere il tutto.

Concludo che ovviamente il concetto di bruttezza e bellazza c'entra poco o nulla con questo problema in se e gli Incel da normodotati quale sono, potrebbero benissimo tirarsi fuori dal buco in cui sono finiti, principalmente solo per se stessi e infischiandosene del modo in cui ti considera il prossimo (per certi versi un po' come faccio io).
 
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Vero, esistono anche al femminile anche se sono poche e non se ne parla. Del resto i problemi relazionali non hanno genere.
Guarda sono molte di più e non è una minoranza, prendo un esempio a caso: basta entrare in un'associazione femminista e le capi dal mazzo (detto perché ci sono stato in real).
Sottoscrivo in pieno! Anzi aggiungo che è grave la mancanza di un dibattito "pubblico" sul tema.
I vecchi modelli maschili sono stati destrutturati (giustamente secondo me) ma non sostituiti con qualcosa di altrettanto solido e, soprattutto, condiviso. Anche i modelli relazionali e comportamentali che definivano i rapporti uomo-donna hanno subito la stessa sorte. Non mi stupisco che tanti giovani si trovino spaesati e in difficoltà.
La colpa è però in grossa misura degli uomini stessi... ma del resto la crisi culturale e valoriale che stiamo attraversando è sotto gli occhi, quindi il problema è serio e generale.
Io non la metterei sotto forma di colpa, ma si il problema è che o l'uomo se lo solleva socialmente oppure continuerà sempre più ad essere travolto da istanze e modelli corporamentali e sociali su modello femminile. Perché detto francamente l'essere umano per conformazione antropologica è fatto per farsi gli affari propri, quindi o tu uomo ti attivi (insieme ad altri) per difendere i tuoi di interessi o modi di volere la vita, oppure nessuno lo farà per te. Questo vale per la politica e per qualsiasi altra difesa di interessi personali. Però è utopia perché (specialmente in Italia) il discorso è polarizzatto da un estremo all'altro e difficilmente abbiamo l'empatia di comprendere che se una cosa danneggia una persona, danneggia di riflesso anche noi. Quindi discorso complesso.
Allora, ti do ragione sulla conclusione: se la questione è sociale il singolo non può risolverla per tutti.
Però lo psicologo può comunque aiutare molto perché può mettere in mostra meccanismi disfunzionali nel proprio pensiero e porre le basi per attivarne di positivi. Chiaramente non può trovare una fidanzata a nessuno (magari... 😂) ma, per esempio, può aiutare a superare le delusioni o i traumi, migliorare l'accettazione di sé e della propria condizione, aiutare ad evitare di ripetere gli stessi errori, ecc... so che è retorico dirlo ma avere un atteggiamento positivo aiuta molto a risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita.
Lo dico perché gli incel che ho conosciuto online (nei gruppi frequentati a suo tempo per un po') mi son sempre sembrati ragazzi normalissimi, vittime però di ansia sociale, problemi relazionali irrisolti e depressione... nulla di tragico quindi, tutto gestibile con un po' di aiuto, ma che richiede un approccio propositivo e non nichilista e rabbioso, come quello che trovavano su quel gruppo.
PS: non sono uno psicologo, non ho conflitti di interessi ahaha
Sono d'accordo che gli Incel spesso e volentieri sono ragazzi normalissimi a cui servirebbe un aiuto psicologico per uscire dal loro status in cui si sono ficcati. Però purtroppo la decisione rimane loro ed inoltre non si può obbligare una persona ad andare dallo psicologo (anche perché banalmente ci caga il cazzo), perché spesso ho letto velatamente questo obbligo da parte di tanti che si sono espressi qui e non solo qui.

Detto questo, ovviamente come ho detto lo psicologo può farti migliorare, ma se pensate allora che andando da lui, ognuno magicamente ottiene ciò che voleva perchè da atteggiamento negativo passa al positivo, state freschi. Tutt'al più può aiutarti a scardinare bias, problematiche e traumi e farti una ragione ad andare avanti e stare bene con te stesso a prescindere da quello che un individuo voleva o vorrebbe. Purtroppo non dipende solo da quanto impegno uno ci mette, ma anche se quell'impegno viene premiato e purtroppo con l'indifferenza e la situazione generale che avvertiamo in società, difficilemente una persona ottiene di essere premiato. Quindi uno può essere positivo verso se stesso e non svalorizzarsi, ma credetemi che oltre quello non si va (per altro partendo da una situazione di base teorica dove una persona dovrebbe esserlo a prescindere).
In ultimo credere che la qualità della propria vita non passi da ciò che ti sta intorno, ma viceversa passi solo da un atteggiamento personale positivo è pure utopia. Non a caso molti giovani avvertono un senso di abbandono ed emigrano anche per questo (non so quanto effettivamente c'entri ma a mio avviso ha una rilevanza).
 
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IL PROBLEMA INCEL PER SOMMI CAPI:

- Migliorarsi: NO, è inutile.
- Cercare motivazione e prendere spunto da chi ce l'ha fatta: NO, è inutile. Le storie di successo sono tutte balle.
- Andare a Pay: NO, non vale. I veri Chad non vanno a Pay e non voglio andarci nemmeno io.
- Dedicarsi a hobby e lasciare perdere le donne: NO, è solo un palliativo.
- Viaggiare: NO, costa troppo.
- Cercare ragazze che la danno facilmente: NO, voglio solo donne serie.
- Farsi presentare qualche ragazza seria (magari meno bella) da un giro d'amici per una relazione: NO, voglio trombare solo le strafiche.
- Realizzarsi professionalmente: NO, è inutile, in Italia ce la fanno solo i raccomandati.
- Farsi raccomandare: NO, non vale.
- Andare da uno psicologo: NO, loro sono dalla parte del "sistema", e poi il mio problema è fisico, sono brutto, ecc.
- Cercare ragazze straniere: NO, appena arrivano in Italia diventano come tutte le altre.
- Dedicarsi al lavoro e cercare tipe dopo che si è diventati "qualcuno": NO, sono disoccupato.
- Fare vita sociale, andare alle mostre, eventi, corsi, circoli: NO, ho troppo da lavorare.

Per ogni soluzione, è in arrivo un problema!
 
IL PROBLEMA INCEL PER SOMMI CAPI:

- Migliorarsi: NO, è inutile. No, invece è utile
- Cercare motivazione e prendere spunto da chi ce l'ha fatta: NO, è inutile. Le storie di successo sono tutte balle. Dipende, non è detto che ciò che va bene ad uno va bene ad altri. Le storie di successo, c'entrano poco con la massa o con la minoranza.
- Andare a Pay: NO, non vale. I veri Chad non vanno a Pay e non voglio andarci nemmeno io. Dovrebbero andarci, ma non puoi obbligare un'altra persona a spendere soldi e a scopare pay se non lo vuole. Le ragioni sono sbagliate? Ovvio ma that's it!
- Dedicarsi a hobby e lasciare perdere le donne: NO, è solo un palliativo. Assolutalmente la cosa utile e va fatta. Però risposta sull'obbligo di dover andare a pay.
- Viaggiare: NO, costa troppo. Dipende e la cosa mi sento di dire che può essere utile e va fatta. Però risposta sull'obbligo di dover andare a pay.
- Cercare ragazze che la danno facilmente: NO, voglio solo donne serie. Conviene, ma queste suddette che la danno facilmente gliela darebbero? Però risposta sull'obbligo di dover andar a pay.
- Farsi presentare qualche ragazza seria (magari meno bella) da un giro d'amici per una relazione: NO, voglio trombare solo le strafiche. Dovrebbero farlo e non ci vedo nulla di male, il resto sono pretese.
- Realizzarsi professionalmente: NO, è inutile, in Italia ce la fanno solo i raccomandati. Dovrebbero farlo e non ci vedo nulla di male, il resto sono pretese anche se il meccanismo Italia ha seri problemi e non c'entra nulla con la questione del singolo INCEL.
- Farsi raccomandare: NO, non vale. Sono d'accordo non vale.
- Andare da uno psicologo: NO, loro sono dalla parte del "sistema", e poi il mio problema è fisico, sono brutto, ecc. Ho risposto poco sopra, dipende e risposta sull'obbligo di dover andare pay.
- Cercare ragazze straniere: NO, appena arrivano in Italia diventano come tutte le altre. Dipende e risposta sull'obbligo di dover andare a pay.
- Dedicarsi al lavoro e cercare tipe dopo che si è diventati "qualcuno": NO, sono disoccupato. Potrebbero farlo e anzi dovrebbero diventare qualcuno per se stessi.
- Fare vita sociale, andare alle mostre, eventi, corsi, circoli: NO, ho troppo da lavorare. Dovrebbero andarci e risposta sull'obbligo di dover andare a pay.

Per ogni soluzione, è in arrivo un problema!
Ora ti faccio io una domanda, perché sei ossessionato dagli INCEL? Hai paura che vengano a fottere te? 😅 :icon-lol:
 
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