Inventarsi una "punter-persona"

Mi sono sempre presentato col nome vero e col cellulare mio.
Pur essendo sposato non ho problemi con mia moglie e godo della stessa libertà di un single, tant'è che
con molte ragazze ho stabilito frequentazioni anche nella vita reale che con qualcuna di loro è sfociata in relazioni di pseudo trombamicizia (un paio finite male ed una che regge ancora...).
 
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Io do sempre senza problemi il mio nome. anche perchè e talmente desueto che pare finto.
Alcune sanno anche il cognome, che tanto e peggio del nome.
mai avuto problemi.
 
A me comumque, la cosa che crea un po' di ansia più che il nome o lo stato civile, è dire che lavoro faccio perché sapendolo, con un minimo di ricerca si può trovare online la mia identità con tanto di contatti social etc.
Ma so che sono menate mie e basta. Per loro sono un cliente fra centinaia, non hanno motivi per indagare sulla mia identità
 
Io ho sempre detto il mio nome e mai mentito su quello che faccio, visto che non ho niente per cui essere ricattato e non c'è modo e motivo di risalire a me. Non ho mai fatto conversazioni in cui ho vuotato il sacco sulla mia vita, al massimo qualche racconto di viaggi o cazzate del genere. Generalmente sono più interessato a sentire i racconti delle loro esperienze nel fare questo lavoro.

Mi è capitato un po' di volte però, soprattutto agli inizi, una cosa che se ci penso è abbastanza assurda e ridicola: cioè di mentire con la pay sul fatto di andare a pay :ROFLMAO: A volte ho detto che era la prima volta che andavo con una ragazza di una certa nazionalità, o che era la prima volta che facevo un massaggio erotico.
Per qualche motivo la mia prima reazione era quella di mentire, almeno parzialmente, come se avessi paura del loro giudizio o come se essere andato con un'altra pay fosse un tradimento nei loro confronti. Ovviamente non erano risposte ponderate ma più reazioni istintive e subito mi rendevo conto della stranezza del mio atteggiamento
 
Io ho sempre detto il mio nome e mai mentito su quello che faccio, visto che non ho niente per cui essere ricattato e non c'è modo e motivo di risalire a me. Non ho mai fatto conversazioni in cui ho vuotato il sacco sulla mia vita, al massimo qualche racconto di viaggi o cazzate del genere. Generalmente sono più interessato a sentire i racconti delle loro esperienze nel fare questo lavoro.

Mi è capitato un po' di volte però, soprattutto agli inizi, una cosa che se ci penso è abbastanza assurda e ridicola: cioè di mentire con la pay sul fatto di andare a pay :ROFLMAO: A volte ho detto che era la prima volta che andavo con una ragazza di una certa nazionalità, o che era la prima volta che facevo un massaggio erotico.
Per qualche motivo la mia prima reazione era quella di mentire, almeno parzialmente, come se avessi paura del loro giudizio o come se essere andato con un'altra pay fosse un tradimento nei loro confronti. Ovviamente non erano risposte ponderate ma più reazioni istintive e subito mi rendevo conto della stranezza del mio atteggiamento
Divertente perché per me era il contrario: fatta eccezione per la prima loft, con cui ho preferito giocare a carte scoperte, con le successive mi vergognavo a passare per neofita del mondo pay e tra le cazzate che raccontavo dicevo tipo che andavo da un anno o così
 
Invento tutto sempre di sana pianta, tanto non vado praticamente mai dalla stessa quindi non mi devo nemmeno reggere il gioco.
Mi diverte riempirle di cazzate inventandomi sempre un nuovo alter ego, posso diventare chiunque.
Ricordo di aver detto a una che di lavoro ricaricavo gli accendini usa e getta.
 
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