Sono passati 5 anni, ma ho ancora ben chiaro almeno due episodi successi a distanza di un paio di mesi l'uno dall'altro che mi portarono a riflettere sulla questione posta dall'amico forummista... il primo: location situata in zona Pasteur a Milano che fino a qualche a tempo fa era campo base di diverse fighette rumene. Per un certo periodo capitò che nello stesso condominio vi fossero due veline veramente niente male... una, che chiamerò K., la conoscevo già da diverso tempo e riceveva al terzo piano, con l'altra, che chiamerò N., invece avevo avuto un paio di incontri nel suo appartamento ubicato al secondo. Una sera esco dopo un meeting con K., faccio le scale e mentre sto per raggiungere il pianerottolo sottostante vedo sulla porta N. che salutava con un bacio quello che ritengo fosse il fidanzato e non un cliente... un bacio paragonabile a quello che generalmente una coppia si dà alla mattina per augurarsi una buona giornata al momento di andare a lavoro. Come faccio a sapere che era il fidanzato? Semplicemente perchè entrambi parlavano in Rumeno e tutti sappiamo che le gilrs non ricevono clienti Rumeni. Tra l'altro mentre continuavo a scendere con non-chalance per raggiungere il portone dello stabile, N. mi guardò per alcuni secondi probabilmente riconoscendomi e naturalmente facendo finta di niente. Il secondo episodio: sempre con una fidelizzata rumena (che le prime volte mi aveva raccontato di essere Spagnola, Ungherese e Russa) avevo fissato un incontro arrivando un 5 minuti prima sotto il suo portone... solitamente in questi casi si rischia magari di incrociare il collega che ci ha preceduto ed invece quella volta mi capitò di vedere un ragazzo uscire con al guinzaglio la cagnolina della girl che ormai conoscevo dopo anni di frequentazioni. Malgrado la tipa mi avesse sempre detto che lei mai si sarebbe fidanzata prima di aver abbandonato il mestiere, seppi più tardi da una collega sua compaesana che la fanciulla non solo era fidanzatissima, ma persino sposata. Sono due episodi che ancora oggi considero le due facce della stessa medaglia: nel primo ho sempre ritenuto che la fanciulla facesse il mestiere perchè indotta dal pappon-fidanzato del quale forse nutriva anche dei sentimenti veri... probabilmente un cazzone nullafacente che piuttosto di trovarsi un lavoro preferiva sfruttare la propria ragazza fino a quando non gli convenisse. Nel secondo invece ho sempre visto l'esatto opposto... e cioè che fosse la ragazza, arrivista come poche ne ho conosciute in questo ambiente, ha trattare il marito/fidanzato come un servo per la seie:"Porta il cane a piscinare che mi devo fare il prossimo cliente"... un pò come quelle coppie dove è la moglie ricca a comandare il marito fantoccio (avete presente il film "Aspirante Vedovo"?). Non so... a me entrambi gli episodi mi hanno lasciato un non so che di tristezza, ma alla fine conteni loro, contenti tutti anche perchè sempre di puttane si sta parlando ed è sempre meglio tenerlo presente... sempre.