Le malattie veneree sono effettivamente in aumento (ho un amico medico che lavora nel settore e comunque basta leggere le statistiche ufficiali delle organizzazioni sanitarie nazionali e mondiali): in aggiunta ad Hiv ed epatite (ampiamente sottovalutata sebbene gli effetti possano risultare gravi quanto quelli della "peste" prima citata) c'è una crescita esponenziale anche delle altre MST (sifilide, gonorrea, papilloma, clamidia, ecc.). Non poteva essere altrimenti, visto che questo è il secolo del sesso facile e occasionale (se rapporto questo ultimo decennio alle tre decadi precedenti, quelle che ho personalmente vissuto, non c'è proprio partita sulla semplicità con cui adesso si può fare e comprare sesso).
La sifilide ha quantomeno il "vantaggio" di presentarsi con una manifestazione clinica evidente: sifiloma primario, una sorta di foruncolo che compare sulla parte infetta e che si ulcera, e possibili successive eruzioni cutanee tipo "croste" disseminate lungo il corpo. Insomma, chi si prende la sifilide (che è curabilissima) se ne dovrebbe accorgere.
A proposito della sifilide, vi rivelo un episodio che mi è accaduto in passato: una prostituta (bellissima e apparentemente sanissima) con cui andavo da anni e spesso mi mostrò sua sponte, mentre eravamo sul divano a parlare con rara sincerità di sesso e dei relativi rischi (avevamo appena finito di scopare), i suoi recenti esami del sangue (epatite e Hiv negativi) ma aggiunse, visto il fortissimo legame affettivo e fiduciario che c'era tra di noi, di aver contratto in passato la sifilide dalla quale era guarita dopo essersi curata (la sua pelle era perfetta e senza un minimo segno). Mi si gelò il sangue, sudai freddo, feci finta di niente e continuai a parlare con lei (ci scappò anche un bacio di commiato piuttosto trattenuto da parte mia) ma appena uscito da casa sua passai dei giorni agitati e dubbiosi (risolti positivamente dal consueto esame che faccio annualmente).
Successivamente tornai da lei scopandoci ancora ma qualcosa si era inevitabilmente rotto nel nostro rapporto (sessuale e non) a cominciare dal giorno della sua rivelazione. Eppure lei fu incredibilmente sincera come nessun'altra nel rivelarmi quell'aspetto così riservato e delicato della sua esistenza ed io, stupidamente, invece di apprezzarla (la sento ogni tanto e mi piacerebbe rivederla ma si è trasferita in Germania) pensai solo dopo qualche tempo a tutte le donne (prostitute e non) probabilmente malate, ma a differenza sua silenti sull'argomento (anche giustamente), con cui ero stato e continuo a stare (alla statistica non si scappa e la statistica dice che puttane e puttanieri hanno più probabilità di contrarre malattie sessuali rispetto ad altri soggetti non inseribili nelle categorie cosiddette a rischio).
I rimedi preventivi, in aggiunta alla fortuna, restano i soliti due: utilizzo costante del preservativo (almeno nei rapporti penetrativi vaginali e anali, sia da attivo che a maggior ragione da passivo, e possibilmente anche in quelli oro-genitali) ed esami del sangue mirati in caso di comportamenti sessuali a rischio avuti con partner (occasionali o meno) dei quali si ignora lo stato di salute.