Perché è vero, caro collega. Non è vero che siano "puttane disponibili a tutto", è vero invece che uno che con una parola ti può svoltare la carriera ha bisogno della segretaria per smistare la fila di bellissime attrici che non vedono l'ora di dargliela. Poi c'è modo e modo di darla e soprattutto modo e modo di prenderla (alcuni veramente orrendi, altri garbati) ma fatto sta che è così. So quel che dico.
Sono pienamente consapevole che in certi ambienti, come quello della moda e del cinema, ma anche della musica, sono addirittura le "ragazze" a proporsi e a "prostituirsi" pur di ottenere una parte, e questo, sempre che siano maggiorenni, rientra nelle libertà fondamentali della persona, sempre che questa persona sia realmente libera di decidere.
Non mi esprimo invece sui personaggi che sfruttano l'ingenuità e la spregiudicatezza di queste giovani fanciulle per soddisfare unicamente i loro appetiti sessuali.
Peraltro vi sono tuttavia delle modelle e delle attrici di livello elevato che sono riuscite a fare carriera senza dover sottostare a tali trattamenti, che in genere sono riservati a ragazze che si fanno facilmente illudere di poter intraprendere la carriera, saltando magari anche qualche faticoso gradino, attraverso la concessione di favori sessuali.
Quello che io non ritengo corretto è invece il pensiero comune per cui, se tu frequenti determinati ambienti per raggiungere determinati scopi, automaticamente viene bollata come ragazza di facili costumi, pronta a darla a chiunque pur di arrivare, e, peggio ancora, se poi forzano un po' troppo la mano, e ti costringono a fare sesso contro la tua volontà, ti dicono che te la sei andata a cercare, e poi non è nemmeno così grave, dato che comunque la daresti in ogni caso a chiunque in cambio di qualcosa che vorresti.
Sostanzialmente la mentalità corrente è che tu abbia avuto il tuo tornaconto e quindi che, in realtà, non ci sia stata una vera violenza, perché alla fine tu gli hai concesso di farlo e ne hai sfruttato i benefici; insomma in poche parole non ti credono.
Per me una violenza rimane una violenza in qualsiasi contesto, e significa obbligare una persona con la forza, ma può anche essere con il ricatto, come più spesso accade nel mondo del cinema e della moda, a fare quello che non vorrebbe fare.
Non mi sono per niente simpatiche certe attrici affermate che, a distanza di 20-30 anni, denunciano presunti stupri da parte di personaggi spregevoli, che magari però in qualche modo le hanno perfino aiutate ad emergere.
Volevo solo dire che posso comprendere perché hanno impiegato così tanto per decidere di denunciare l'accaduto, e che, per me, una violenza alla persona rimane del tutto inaccettabile e gravissima indipendentemente dal contesto in cui avviene.
Ritengo infatti, in ogni caso, che le mani addosso a una persona non debbano essere messe mai comunque, nemmeno per dare una carezza, salvo che questa persona non te lo conceda espressamente.