E invece è continuato il casino, a parte che nella trombata ho sentito un po' di dolore durante l'orgasmo (condotto uretrale ancora infiammato), comunque visto il miglioramento decido di interrompere la terapia dopo 4-5 giorni (grave errore), e dopo 24-48 ore rivedo gli spurghi ma nessun dolore alla minzione, impaurito, prendo due pastiglie di BACTRIM, ed il mattino dopo glielo dico col mio medico (che sto bene, che ho interrotto l'assunzione dell'antibiotico, che però ho spurgato) che mi risponde:mah sii è liquido porostatico,ok basta..smettiamo (...incompetente)..continuano gli spurghi e due giorni dopo ricomincia il dolore alla minzione.
Riprendo due pastiglie di bactrim, e la sera mi viene la febbre, continuo... 2 alla sera, e 2 il giorno dopo(dopo pranzo) telefono al lavoro che non vado perchè sono rovesciato, ho la febbre...poi al pomeriggio leggo le istruzioni del medicinale che parla proprio di quegli effetti collaterali; sto senza 60 ore e ritorno a stare bene, ma sta aumentando il dolore alla minzione, allora alla sera ne prendo una ed il mattino dopo vado dal mio medico e glielo dico e che penso di prendere 2 invece di 4 pastiglie al giorno, e lui: mah sii, sono le dosi per chi ha la prostata...va bene così...(...doppiamente incompetente), mi viene la febbre anche con meno pastiglie...il giorno dopo ritorno e mi faccio fare l'impegnativa per la visita urologica urgente.
All'ospedale intanto si incazzano perchè ho interrotto la cura(ma non è tutta colpa mia), e me ne prescrivono un'altra per 12 giorni una pastiglia al dì di LEVOXACIN , iniziata oggi 12 aprile.
Stavolta pure sul foglietto del medicinale c'è scritto di non interrompere la cura, anche se si vede che si sta bene, l'antibiotico va preso secondo prescrizione del medico specialista (urologo nel mio caso), mai interrompere, oltre all'intolleranza, puo' capitare che il virus/batterio sviluppi delle ulteriori difese.