A volte ci sono le eccezioni.
Come noto ogni volta che vai in privè con una che nel locale non se la fila nessuno la fregatura è quasi assicurata, ma a volte esistono anche le eccezioni.
Sono seduto da quasi venti minuti e le girls sono quasi tutte impegnate a rincitrullire i clienti, tutte all’infuori di un paio che chiacchierano animatamente fra loro. Finché una delle due mi nota e quasi si fosse ricordata all’improvviso qual è il suo mestiere scatta come una molla dal divano e velocemente si avvicina a me. Sorriso di circostanza, presentazioni e neanche il tempo di sederci arriva puntuale come una cambiale la barista. Prendiamo un drink, parliamo un po’ e dopo 10’ ecco di nuovo la barista che sorpresa dal mio fermo rifiuto a offrire un secondo drink ritorna mestamente ma dignitosamente dietro al bancone del bar.
Così propongo alla draculina un privè da 50 euri convinto che saranno quasi sicuramente soldi buttati, ma come al solito una volta varcata la tenda del separé provo a vedere fin dove mi posso spingere. Spogliarello nella norma anche se da nuda non è proprio il massimo visto che nel locale c’è di meglio. Lei si siede sulle mie ginocchia per farsi leccare le tette ma io la sollevo sopra di me e vado a cercare la sua passerina e inizio una accurata ispezione vaginale non disdegnando una particolare attenzione al clitoride. Dopo un po’ vedo la tipa che si contorce, vorrebbe sottrarsi ma non protesta, anzi inizia ad ansimare tanto che con un filo di voce mi invita addirittura a non fermarmi. Letteralmente mi dice: “…ti prego non fermarti”. Provo a guardare se la bugia le ha fatto allungare il naso ma è ancora lei a sorprendermi dicendomi a bruciapelo che se le faccio un regalino me lo prende in bocca. Non so che fare visto che non vorrei che l’addetto ai privè trovasse la tipa con il mio piffero in bocca. Ma lei insiste dice che ne ha voglia. A questo punto le do il via libera e lei velocemente prima di un mio ripensamento mi slaccia la cintura e abbassa la lampo dei miei pantaloni. Non entro nei dettagli ma vi assicuro che è stata molto brava. Poi con calma e professionalità ha preso un paio di fazzolettini profumati dalla sua pochette e ha pulito prima pippo, poi la passerina e infine le sue tettine.
Questo accadeva prima di Pasqua, poi è andata in vacanza e non si è più vista e ogni volta che chiedo di lei il cassiere alza gli occhi al cielo, allarga le braccia e sorride misterioso per poi rispondermi con la solita frase: “non sei l’unico che la cerca ma… purtroppo nessuno sa che fine ha fatto…”