Personalmente, se torno da una di queste ragazze, beh lo faccio perche' mi sono trovato bene e ha saputo darmi, nel primo incontro, momenti che mi sono piaciuti.
Ognuno qui ha i suoi perche, le proprie motivazioni, sul fatto di affidarsi a queste operatrici...
La bravura di una pay (a cui interessa poter lavorare... il concetto e tutt'altro che secondario

), secondo me sta nel fatto di saper capire ciò che cerca il cliente e ciò di cui ha bisogno e questo, sempre se alla pay interessa lavorare, puo riuscire a concretizzarlo in più fasi..... un po da subito, facendolo tornare di sicuro con una prima mega prestazione, e poi con il tempo, garantendogli un porto sicuro dove ciò che cerca può di sicuro essere trovato. E' ovvio che se una ragazza non e disponibile a certi servizi, tenderà a fidelizzare una cerchia di clienti che non glieli chiedono! E un punter che cerca certe sigle non tornerà da una pay che non e' disponibile a fornirgliele.
Anche questa e una attività che si basa sull' incontro tra una domanda e un' offerta! e può avere successo solo nel punto dove le due curve del diagramma si incontrano! Il punto di equilibrio secondo me, è comunque qualcosa che può essere assolutamente differente e molto variabile perche dipendente dalla disponibilita sul "dare-avere" di pay e punter.
P.S.: la cosa della "trota", nel post di apertura, non risulta molto chiara nemmeno a me...
Forse, potrebbe avere un senso, se il collega intendeva definire una pay con lo stesso nome di quella città greca che e stata conquistata con un cavallo di legno imbottito di soldati? E il correttore automatico ha "fatto il suo"
