Quando l' italia era l' Italia... e quando quella minuscola non è oggi casuale.... oserei dire.
E complimenti a Sodo per l'essersi inerpicato in una strada ripida e piena di pericoli, un niente e si rischia di passare per le forche caudine degli admin ...
L' Italia era l'Italia quando nell' immediato dopoguerra la gente si rese conto che era il momento di rimboccarsi le maniche, e darsi da fare. non di tirar fuori dalla tasca lo smartphone e chattare con la tipa dalle tette grosse che ti attizza in quel momento
Che dirti, un po' mi inviti a nozze se attacco a scrivere mi fermeranno a notte inoltrata.
Sono del 62, i problemi grossi erano già finiti, quando venni al mondo non c'erano più macerie in giro la gente lavorava a testa bassa, come formiche, ognuno nel suo piccolo si dava da fare per rendere la propria vita migliore, ricordo mio padre che nell'ultimo cassetto del frigo, è si eravamo tra quelli benestanti avevamo il frigo e pure la macchina per lavare i panni, ricordo dicevo di quella strana scatoletta di cartone nel frigo, da non guardare, non toccare, misteriosa nella sua banalità li dentro erano nascosti tutti i risparmi che i miei riuscivano a mettersi da parte, dovevano arrivare alle mitiche 500 lire per comprarsi la prima auto, una 600, direi di fantozziana memoria, se non fosse che il rag.Fantozzi andava in giro con una "mitica" bianchina... stesso motore, stesse componenti, ma tutta un altra macchina.
Ricordo la sera in cui notai una certa agitazione in casa, poi al mattino dopo la scatoletta famosa non c'era più, in compenso alla sera mio padre tornò con la sua 600 fiammante di fabbrica. Oggi con i finanziamenti a tasso zero, in comode rate mensili ... ti impicchi da solo e la corda te la consegna direttamente la banca.
Erano tempi assai più semplici di questi in cui viviamo oggi, si lavorava, si guadagnava, c'erano meno problemi nel vivere, oggi si certo, tutti con il telefonino in tasca, la tv a colori ad alta definizione, internet che se ti manca il segnale del wi-fi in cantina è peggio che se ci fosse in corso un attacco nucleare, l'italia ( minuscolo voluto) che si è fatta buttar fuori dal mondiale di calcio... ( pure li, 22 miliardari pieni di figa che corrono, in mutande, dietro ad un pallone ) almeno ai tempi degli antichi romani, ed era peraltro uno sport assai simile chi perdeva pagava sul serio, la folla gridava "Jugula" .. e chi perdeva sapeva che la sua vita finiva li. Oggi chi perse se ne frega, non succede nulla, se ammazzi qualcuno non c'è la folla a gridare jugula, se fai fallire una società per la tua stupidità, e 100 famiglie finiscono per strada, bha chissenefrega, se quatto politici per la loro bramosia di voti ma soprattutto di soldi permettono all'africa intera di spostarsi in Italia a spese del popolo italiano, bho la gente tuttalpiù fa spallucce e va per la sua strada facendo finta che non siano fatti loro. L'italia, quella di oggi è questo in fondo la gente si è adagiata su un cronico lassismo, sulla superficialità, lo spirito Patrio se ne è andato a farsi un giro da tempo ormai, ci si coltiva il proprio orticello, avere l'iphone ultimo modello è la panacea di tutti i mali per tanta, tantissima, troppa gente.
Un tempo un certo Mameli scriveva "l' Italia se desta", oggi invece l'italia...sè morta, tuttavia ... come sempre prima o poi succederà qualcosa che farà risorgere, come la fenice, dalle proprie ceneri anche quest'Italia, magari al posto di un Masaniello ..avremo un Mohammed, o un Mubuntu ... ma che importa, l'italia è sempre stata un porto di mare, c'è chi va e chi viene, Arabi, Saraceni, Spagnoli, Greci, persino Albanesi quanta gente straniera ha calpestato il suolo Patrio, e quanta ancora lo calpesterà