non mi sono mai nascosta di fronte ad una persona a cui tengo e difficilmente riuscirei a farlo, pur sapendo che....la sincerità non è mai qualcosa che premia.
Lei non teneva a me, l'unica cosa di cui le importava era lo status...
Abitavamo in provincia, un grande paese dove tutti si conoscono, lei apparteneva ad una delle famiglie "bene" come si usa dire.
Figlia e sorella di due noti professionisti, avrebbe accettato qualsiasi cosa ma non "l'onta" di una separazione e di un divorzio... ero solo la sua "facciata"!
Tra l'altro essendo benestante, anzi diciamolo pure molto molto ricca di famiglia e non conoscendomi affatto, evidentemente, riteneva che mai me ne sarei andato, se non altro per i suoi soldi.
Dei soldi, della ricchezza, del benessere non me ne è mai fregato nulla, ho sempre cercato altro, qualcosa che tutto l'oro del mondo non potrá mai comprare.
E l'ho dimostrato chiedendo la separazione, pagando tutte le spese legali e rinunciando a richiedere il versamento da parte sua, di una cifra che mi consentisse di mantenere il precedente tenore di vita, cosa che la legge prevede.
La verità non premia quasi mai, ma la menzogna e la falsità prima o poi si pagano...
Oggi vivo una situazione diversa, ho amato profondamente la mia compagna attuale, da quando ci siamo incontrati fino a circa due anni e mezzo fa le sono sempre stato fedele, se amo una donna non solo non mi passa per la testa di andare con un altra, free o pay che sia, le altre non le vedo proprio.
Poi le cose sono cambiate e per tre anni ho lottato quasi facendomi violenza "subendo" tre lunghi anni di astinenza totale.
Non sono sposato e non avrei nessun problema a chiudere questa "relazione", mi faccio degli scrupoli perché la mia compagna non lavora e anche se in parte per colpa sua, ha problemi di salute, ripeto non gravi, e non saprebbe come vivere e mantenersi.
Forse certe situazioni vanno evitare finché si è in tempo... non c'è uomo o donna che valga la nostra serenità.
Quello che ho fatto per lei non lo aveva fatto nessuno prima, neppure la sua famiglia, chi mi conosce non fa che ripeterle quanto sia stata fortunata, che uno come me non lo trova neppure se se lo costruisce su misura... ma niente, lei non cambia più e a me chiedono chi me lo fa fare.
A costo di sembrare immodesto posso dire che con quello che ho fatto e dato a lei e non solo in termini materiali o economici, qualsiasi donna si sarebbe innamorata di me. Per lei è tutto normale, tutto scontato, tutto dovuto.
In casa mi occupo di tutto io... cucino, lavo, stendo, cucio, faccio la spesa... l'unica cosa che non faccio è stirare... non perché non ne sia capace, ma solo perché è una cosa che odio... lei non fa neppure quello, o porto le cose in tintoria o stira la signora che viene a far le pulizie 2 volte la settimana... non fa neppure il letto!
Per lei ho stravolto la mia vita, il lavoro, tutto... per cosa?
Per una persona che non sa neppure se esisto, che non pensa mai che posso non star bene, avere dei problemi... per una persona che è perennemente insoddisfatta e che non fa che lamentarsi.
Risultato io non vivo più, non ho una vita, non un gesto di affetto, non una carezza.
Praticamente, come mi pare di aver scritto in un mio intervento sul forum, non vivo per permettere ad un'altra persona di vivere...
Questo è quanto...
È giusto quello che ho fatto e che continuo a fare?
Io non lo so... so che ogni tanto ho bisogno di staccare da tutto questo, ho bisogno di calore, di amare...
E allora si comincia a mentire dicendo che si ha un appuntamento di lavoro, quando invece l'incontro è di tutt'altro tipo...
Non so come e neppure quando, ma prima o poi uscirò da questa situazione... ho sempre preso le mie decisioni, assumendomene le responsabilità, e così sarà anche questa volta....