Credo sia anche solo, e che questo sia il problema fondamentale.
Altrimenti qualche familiare l'avrebbe fatto sottoporre ad amministrazione di sostegno: una misura che dal 2006 esiste proprio per casi del genere, ossia quelli di patologie leggere o medie, che non portano direttamente ad interdizione o inabilitazione del soggetto che ne sia afflitto.
Tieni conto che, nel nostro paese, più del 30% della popolazione è composto da persone che vivono da sole: da un'indagine recente, emerge pure che moltissime di queste non saprebbero a chi chiedere aiuto in caso di bisogno.
La ragazza che lo ha fregato è una persona terribile, come purtroppo ne esistono tante nel mondo del sesso a pagamento: tuttavia ritengo grave anche il probabile disinteresse di chi conosceva questa ragazzo, e non ha fatto nulla, come ad esempio gli amici che, probabilmente, lo avevano portato con loro nel locale in Svizzera.
Grave anche, a mio avviso, che, se esiste un medico che gli ha prescritto i farmaci per la patologia, quello stesso medico non abbia segnalato la situazione di disagio e difficoltà del ragazzo alla competente Procura della Repubblica, visto che, in quanto responsabile sanitario del caso, egli è senz'altro tenuto a farlo ( come prevede l'art. 406 del codice civile, al comma 3).