Rassegna StamPunter

è un duro mestiere, ma qualcuno lo deve pur fare

Gorino, cerca intimità con la compagna, punto da uno sciame d’api
La vittima, un quarantenne, era in gita tra i canneti di Po di Gnocca. In choc anafilattico è stato trasportato in ospedale con l’eliambulanza
di MARIA ROSA BELLINI - Pubblicato il 23 luglio 2017

Ferrara, 23 luglio 2017 - Non ci si faccia troppe domande, a volte sono inutili, superflue, se non scomode, ma ieri un quarantenne diportista nautico, insieme a un’amica, ha rischiato la vita per le punture di api; tragedia scongiurata grazie al tempestivo intervento di carabinieri, Capitaneria, ed elisoccorso. La coppia, come ricostruito da Guardia costiera e carabinieri è uscita in barca dal porto di Gorino per una gita lungo il Po di Gnocca. Entrambi di 40 anni, turisti. Erano le 18 quando hanno imboccato un’ansa del Po di Gnocca.
La piccola imbarcazione da diporto si è insinuata tra i canneti dove la coppia sperava di trovare qualche scorcio di intima tranquillità. Ma i due non avevano fatto i conti che tra i canneti fluviali si insediano anche gli alveari di api e vespe e da uno di questi la coppia di eremiti fluviali è stata attaccata. Centinaia di insetti dotati di aculei hanno aggredito, disturbati nell’esercizio della propria calma laboriosità, la coppia in cerca di altrettanta serenità. Ad avere la peggio dall’assalto delle api, l’uomo, che dopo una serie di punture ha sviluppato una preoccupante reazione allergica. Uno choc anafilattico. Salvifico l’intervento della compagna di crociera che ha allertato i soccorsi, che sulla linea geografica, tra il Ferrarese e il Veneto, hanno agganciato i soccorritori emiliani. Gli uomini della Guardia costiera hanno provato a raggiungere i diportisti tra i canneti, ma solo il personale del 118, arrivato in elicottero ed atterrato sull’argine del Po è riuscito ad intervenire e a soccorre l’uomo, trasportandolo in eliambulanza all’ospedale. La compagna di crociera se la caverà con qualche pizzico e alcuni giorni di applicazione di pomata cortisonica.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/choc-anafilattico-api-1.3287332

 
Per come si è concluso l'incontro,forse meglio se fosse andato pay...

Non si tratta di un punter,notizia (datata), comunque curiosa e singolare, se vera

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Fonte: http://www.notizie.it/risponde-al-gentiluomo-che-denuncia-la-ragazza-perche-non-gliel’ha-data/
 
Biancaneve si vende, i nani pagano

Il titolo potrebbe essere quello del P.S.:
INCHIESTA Alla stazione di Gualdo il mercato del sesso apre alle 8 della mattina: 4 squillo, tanti clienti
Ps: come è cambiato il mondo. Anni fa in quel boschetto regnava il mulino e la casetta di Biancaneve e i sette nani. Era divertente, era bello. Ora Biancaneve si vende, i nani pagano e al mulino non lavora più nessuno. Fine della favola.

Il giornalista sembra molto informato, dice lui da qualcuno... sarà stato mica lui che si è sacriFICAto x amore di cronaca?!?!
:on_the_quiet:
Cmq attenzione alle rom che derubano!!!
:treaten:

http://www.perugiatoday.it/cronaca/...del-sesso-stazione-ferroviaria-boschetto.html

.....................
 
..mancava una notizia tipicamente ferragostanahttp://www.reggionline.com/castelnovo-monti-cornetti-sesso-pagamento-sequestrato-bar-luci-rosse/ ...e poi docono che in montagna non succede mai nulla
 
storie di ordinaria fesseria

http://www.ilrestodelcarlino.it/civitanova-marche/cronaca/trans-scacciacani-1.3329264

Porto Potenza, va a trans con una scacciacani. Finisce in caserma
Appuntamento in casa, la brasiliana chiama i carabinieri quando sente la protuberanza sospetta

Porto Potenza (Macerata), 13 agosto 2017 - Va a un appuntamento di sesso con una scacciacani in tasca e invece che in una alcova finisce per trascorrere la nottata nella caserma dei carabinieri. Avventura indimenticabile per un trentenne di Porto Potenza che aveva concordato una 'piacevole' liaision con un transessuale brasiliano, di 26 anni, che risiede ed esercita normalmente a Roma ma che questa estate ha spostato la sua attività sulla costa maceratese perché è in questa zona che trascorre le vacanze la gran parte dei suoi clienti della città capitolina più affezionati.
Ha affittato un appartamento e ha messo un annuncio sui siti appositamente dedicati e attraverso questi ha combinato un incontro con il 30enne. Quando lei gli apre la porta di casa, il primo approccio è un abbraccio e nel contatto ecco che la trans avverte un gonfiore che però non attribuisce all’entusiasmo ormonale del cliente, così gli chiede conto di quella sporgenza e lui estrae la scacciacani.
Al comparire dell’arma l’atmosfera viene irrimediabilmente compromessa perché la carioca si prende uno spavento colossale, ha paura di trovarsi davanti qualcuno che potrebbe essere pericoloso e a nulla valgono le rassicurazioni dello speranzoso potentino che ancora conta di poter concludere la serata e spiega di portare con sé la scacciacani solo per difesa personale e che non ha problemi a lasciarla fuori di casa, tanto che fa dietro front per depositarla a debita distanza, ma a quel punto la trans si chiude a chiave in casa e chiama i carabinieri.
Quando arriva la pattuglia l’uomo si identifica, ripesca l’arma che aveva nel frattempo nascosto dietro un cespuglio, prova a giustificarne il possesso, ma finisce in caserma. Tutt’altro finale da quello che aveva immaginato.
l. c.
 
Mah, ci dev'essere sotto qualche altro particolare: se hai la scacciacani in tasca e non la usi per simulare una rapina o comunque non spaventare qualcuno non capisco il problema. Naturalmente non bisogna togliere la vernice rossa dalla punta.
Sono in libera vendita.
 
So bene che vicende complicate e drammatiche male si adattano alle necessità della cronaca ed ancor meno a quelle del lettore estivo. In particolare è chiaro che la narrazione in stile Carlino è frammentaria, ammiccante e cialtronesca, ma tutto ciò non fa che potenziare in qualche modo l'immagine di una commedia umana in turbinoso contorcimento.
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/cattolica-prostituta-deruba-cliente-1.3333554

Cattolica, prostitute derubano cliente dopo il sesso
Dopo la prestazione a pagamento si sono allontanate con una collana d'oro e 600 euro

Cattolica (Rimini), 15 agosto 2017 - Dopo il sesso hanno derubato il cliente. Per questo due prostitute originarie dell'Ecuador, di 24 e 33 anni, sono state arrestate dai carabinieri di Cattolica nella notte appena trascorsa.
Le due giovani hanno pattuito e consumato una prestazione sessuale a pagamento in un appartamento con un riminese di 40 anni. Poi, si sono allontanate con la collana d'oro dell'uomo e 600 euro che hanno trovato all'interno del suo portafoglio.
Le due straniere sono state rintracciate poco dopo dai carabinieri che, allertati dal riminese, le hanno bloccate e perquisite. Nell'auto delle due i militari hanno trovato 900 euro in contanti, catenine d'oro e telefoni cellulari. Una delle due, tra l'altro, al momento dell'arresto ha fornito anche false generalità.
Notte di controlli in riviera anche da parte della Questura in collaborazione con la polizia municipale con l'identificazione di venti prostitute, la denuncia di due transessuali e la multa per infrazione al codice della strada per tre clienti, due della zona e un turista.
Le prostitute identificate vanno dai 20 anni, la più giovane, ai 40 la più matura, e provengono perlo più dall'Est Europa. Denunciati invece perché clandestini e quindi espulsi dal territorio italiano due transessuali di nazionalità peruviana di 48 e 36 anni.
 
il sequel

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/badanti-sesso-luci-rosse-1.3336163

Rimini, badanti a luci rosse ripuliscono il cliente
Notte di sesso con sorpresa per un 40enne: rubata collanina e soldi. Le due cugine lavorano come operatrici socio sanitarie e arrotondano facendo le badanti
Rimini, 17 agosto 2017 - La notte di sesso è costata cara a un riminese di 40 anni. L’uomo è caduto nella trappola a luci rosse di due cugine ecuadoregne di 24 e 33 anni, accusate di aver sottratto al loro cliente una collanina d’oro e 600 euro in contanti.
Le due straniere, che di giorno lavorano come operatrici socio sanitarie (e arrotondano facendo le badanti), ieri sono comparse davanti al giudice del tribunale di Rimini nel processo per direttissima.
Tutto comincia nella notte tra il 14 e il 15 giugno, quando l’uomo si mette in cerca di annunci erotici sul web. Alla fine ne trova uno che sembra fare al caso suo: contatta il numero, pattuisce un prezzo e fissa l’appuntamento in un appartamento in via Nino Bixio, a Cattolica.
Ad attenderlo trova la 24enne, con la quale inizia subito a ‘consumare’. Poco dopo nella stanza si presenta anche la cugina, che propone un menage a trois, dietro il pagamento di un piccolo extra.
L’uomo accetta di buon grado l’offerta. Placati i bollenti spiriti, comincia a rivestirsi ma, proprio in quel momento, si accorge di non trovare più la sua collanina in oro giallo e rosa.
Controllando il portafogli, scopre che mancano anche 600 euro in contanti. I sospetti ricadono sulle due ecuadoregne, che si danno alla fuga. La prima sale a bordo di un’auto. La seconda, invece, si allontana a piedi. Il 40enne la insegue e riesce a raggiungerla.
Sul posto intervengono i carabinieri, che perquisiscono la donna, trovandole addosso le chiavi dell’appartamento. L’abitazione viene passata al setaccio, e al suo interno spuntano manette, preservativi e giocattoli erotici.
Nel frattempo i militari riescono a rintracciare la vettura su cui viaggia la seconda straniera, in compagnia di altre due persone. Guardando sotto il tappettino, trovano una catenina d’oro e una borsa contenente cellulari e 878 euro in contanti. Per loro scattano le manette. Ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto delle ecuadoregne, difese dall’avvocato Liana Lotti, che ha chiesto i termini a difesa.
Le donne sono state rimesse in libertà, con divieto di dimora nelle province di Rimini e Pesaro, in attesa del processo che si terrà il 13 settembre. Entrambe hanno ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con il 40enne, ma negano il furto.
 
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