Rassegna StamPunter

in Italia, la realtà giuridica della prostituzione è simile alla Sacra Sindone: la si percepisce soltanto guardandola in negativo
è scorretto dire che sia legale perché nessuna legge la consente e la regolamenta
è preferibile dire che non è illegale in quanto nessuna legge espressamente la vieta
la differenza? la differenza sta nel fatto che nessuna prostituta (come nessun cliente) può adire un magistrato per far valere alcunché
e questo mi pare pacifico
 
magabizzo, le tue parole continuano a sembrarmi sibilline: non esiste neppure una legge specifica che consente e regolamenta l'appuntitura delle matite. Semplicemente ci si riferisce ad una giurisprudenza di livello superiore.
Cosa intenderesti far valere in tribunale?
Forse ti riferisci alla questione fiscale?
 
l'appuntitura delle matite.

Io non vado mai a puttane.

Mi faccio solo rilubrificare la punta della cappella, con umori naturali o lubrificanti appositi interni ai profilattici.

Considero BK e simili come il catalogo della Faber Castell.
 
Nel frattempo, come da sentenza della Cassazione che ha dichiarato il reddito da prostituzione tassabile, nella mia regione la GdF si sta' muovendo in questo senso.
 
Gli stessi rischiano, pertanto, una possibile segnalazione all’Autorità Giudiziaria per il reato di favoreggiamento alla prostituzione con possibile conseguenza di sequestro dell’appartamento.

La nostra legge ama la prostituzione stradale.
Chiudendo i bordelli e usando una definizione ampia di favoreggiamento il risultato e' stato questo, una spinta verso la forma piu' pericolosa di prostituzione.
 
http://www.massimofini.it/articoli/lasciateci-almeno-andare-a-puttane

Fini mi è abbastanza simpatico, è un anticonformista che osa parlare male del progresso e della modernità.
Spesso mescola idee originali e coraggiose a delle sciocchezze, ma le prime sono più importanti delle seconde.
Nell'articolo citato non va particolarmente a fondo sugli aspetti legali dell'ordinanza e sembra rivangare i soliti cliché fasulli sulla società beghina e cattolica, quando sappiamo benissimo che all'avanguardia nella guerra ai punter ci sono paesi protestanti come USA e Svezia.
Ma ha il grande merito di ricordare che la prostituzione ha e ha sempre avuto un'importante funzione sociale e soprattutto ha il coraggio di dire

"lasciateci almeno andare a puttane"

Di questi tempi non è poco.
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/ordinanza-prostituzione-1.3430204

Rimini, prostituzione, allo studio un'ordinanza che preveda l'arresto per i clienti
Il sindaco Gnassi vuole un provvedimento come quello attivo a Firenze. "Sarà attivo solo in alcune zone, come Miramare"
Pubblicato il 28 settembre 2017

Andare con le prostitute diventa un reato, fino a tre mesi di arresto
Rimini, 29 settembre 2017 - Le multe non bastano. E allora Rimini, come Firenze, intende usare il pugno duro contro i clienti delle prostitute. Chi sarà sorpreso con le lucciole verrà denunciato e rischierà fino a tre mesi di arresto. Ad anticiparlo è stato l’altra sera a Miramare il sindaco Gnassi. «Nei prossimi giorni – ha annunciato – adotteremo una nuova ordinanza analoga a quella del Comune di Firenze, che prevede anche l’arresto per i clienti fino a un massimo di tre mesi».
Come ogni ordinanza in materia di prostituzione, anche questa sarà contingibile e urgente: si limiterà a un determinato periodo dell’anno e sarà in vigore solo in alcune zone della città. E Miramare sarà ovviamente tra queste. Il comandante della polizia municipale, Andrea Rossi, ci sta già lavorando: l’ordinanza potrebbe entrare in vigore già a novembre. «Vediamo se tiene, perché l’Italia è il Paese dei ricorsi e dei controricorsi», ha allargato le braccia il sindaco, ricordando le varie ordinanze impugnate dagli avvocati delle lucciole negli anni addietro.
Ma il tentativo verrà fatto, anche perché le maxi multe da 10mila euro «sono servite», ma fino a un certo punto, come ha riconosciuto lo stesso Gnassi l’altra sera. Sono state un deterrente, ma poi si è trovato puntualmente il modo di aggirarle, da parte sia delle lucciole che dei clienti. La piaga della prostituzione è stata una delle questioni sollevate dai presenti in sala, in particolare dall’albergatore Corrado Della Vista, che ha rilanciato anche il problema degli appartamenti sovrafollati. Gennaro Mauro, consigliere comunale di Movimento per la sovranità nazionale, ha puntato il dito sulla possibilità per le attività di ampliare e riqualificare gli spazi esterni, e su questo Palazzo Garampi è pronto a fare la sua parte.
Nel corso della serata Gnassi e gli assessori presenti hanno fatto anche il punto sulle opere previste a Miramare. Confermata la riqualificazione di lungomare Spadazzi, che partirà alla fine della prossima estate, forse già in agosto. Anche perché il Comune ha ricevuto 1,6 milioni di euro di fondi europei, e deve partire per non perdere i finanziamenti. Altri lavori in partenza (per 3,1 milioni di euro) quelli per migliorare la viabilità tra il Trc e l’aeroporto, con nuove rotatorie e nuovo sottopasso ciclopedonale, e il rialzo del sottopasso di via Cavalieri di Vittorio Veneto. A chi ha chiesto informazioni sul destino dell’ex colonia Novarese, Gnassi ha assicurato che il Comune sta facendo di tutto per riaverla, per poi riassegnarla a investitori privati. Ci sarebbero interessamenti anche da parte di un gruppo arabo.
ma. spa.
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/ordinanza-prostituzione-1.3430204

Rimini, prostituzione, allo studio un'ordinanza che preveda l'arresto per i clienti
Andare con le prostitute diventa un reato, fino a tre mesi di arresto


Ma il tentativo verrà fatto, anche perché le maxi multe da 10mila euro «sono servite», ma fino a un certo punto, come ha riconosciuto lo stesso Gnassi l’altra sera. Sono state un deterrente, ma poi si è trovato puntualmente il modo di aggirarle, da parte sia delle lucciole che dei clienti.

a parte la licenza poetico-giuridica del "andare con le prostitute diventa reato", che è per il momento impossibile con un'ordinanza, si noti la coglioneria delle maxi multe che "sono servite ma fino a un certo punto... ", cioè a un cazzo, i poveri cristi beccati in flagranza di pompino ringraziano
 
a volte mi capita di passare davanti alla sede principale del RdC nell'area di Villanova, appena fuori Bologna.
C'è un grande edificio, un enorme parcheggio e... non ci ho mai visto più di poche auto (direi 3-4-5).

Insomma, la mia fantasia è che quel baraccone sia sostanzialmente tutto vuoto e ci siano delle scimmiette assieme a qualche computer che automaticamente copiano e incollano le notizie d'agenzia.
 
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