[RECE] Anna (ROU) - OTR notturna - Lentate s.S. (MB)
SCHEDA TECNICA
CITTA DELL'INCONTRO: Lentate sul Seveso (MB)
ZONA: 45.666094, 9.122913 (TotalErg di Lentate sud)
NOME: Anna
NAZIONALITA': Rumena (si dichiara di Bucarest, ma credo ci passi solo per prendere l'aereo ...)
ETA': 25 dichiarati
SERVIZI OFFERTI (vedi DIZIONARIO): BJ
COMPENSO RICHIESTO: 30
COMPENSO CONCORDATO: 30
DURATA DELL'INCONTRO: almeno 20' nel luogo del misfatto, per cui quasi 30' da mattonella a mattonella
DESCRIZIONE FISICA: alta 1,79 dichiarati, capelli biondi tinti e raccolti in un codino alla nuca, viso gradevole, occhi scuri, fisico molto magro, glutei compatti, seno n.v.
ATTITUDINE: BJ tanto delicato quanto interminabile ; sembra simpatica, ma rimane professionale e abbastanza distaccata nella conversazione
LA MIA RECENSIONE:
Dopo qualche settimana di assenza, torno a bazzicare la scena lentatese, in una serata un po' piovigginosa ma che non sembra avere scoraggiato quasi nessuna delle nostre eroine. [...]
Mentre vago nella parte bassa di Lentate, incerto sul da farsi, noto che Inna e la sua collega mora si sono nel frattempo volatilizzate e che invece è comparsa un'altra biondina molto più magra, proprio contro il muro della casetta del benzinaio. La scruto mentre transito lungo lo stradone e non c'è ombra di dubbio: è proprio la celeberrima Anna! Ma ormai sono passato oltre e quindi mi tocca fare il giro di boa alla rotonda dei CC, per tornare verso sud. Nonostante il semaforo rosso mi faccia perdere secondi preziosi, quando riesco a gettare il primo sguardo nella stazione di servizio, la spilungona è ancora lì! Non posso rischiare di scendere sino al Q8 per fare di nuovo inversione, per cui compio una svolta al limite del codice penale e mi fiondo a fare benzina (si fa per dire ...) dal TotalErg.
Passo oltre le pompe (ma qualcuno si sarà mai fermato, visti i prezzi che ha?), accosto di fianco alla casetta e chiedo alla biondina se sia troppo tardi per appartarci. Non lo è, ma la richiesta minima è di 30, anche per un semplice BJ conoscitivo. Il rate è un po' più alto del normale, ma quando mi ricapita più l'occasione di trovare Anna inoperosa al distributore? Le dico allora di accomodarsi pure a bordo, ma lei è un po' titubante, perché sospetta che io sia uno straniero. Un paio di battute e alla fine la convinco e si può partire verso il suo retrobottega, che spergiura essere tranquillissimo (e che si rivelerà essere quello in cui mi aveva condotto una delle sue colleghe di distributore).
ANNA, 179 cm SENZA TACCHI
Ci stringiamo la mano per presentarci a vicenda (lei come
Anna, ovviamente) e scambiamo le solite quattro chiacchiere da bar, sempre utili per compilare la scheda tecnica. La ragazza appare amichevole nella conversazione, ma è comunque evidente un certo distacco professionale di fondo, forse perché ci conosciamo da 30 secondi scarsi
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La biondina mi dice di avere 25 anni, di essere in Italia da 4 e di essere originaria di Bucarest. Sicuramente non è da lì che viene, ma la sua risposta evasiva mi fa capire che non abbia voglia di entrare in questi dettagli e quindi indirizzo la conversazione verso altri lidi. Come pure era già noto, arriva tutte le sere da Milano e non è dotata di un loft di appoggio nei dintorni di Lentate, per cui l'unica altra opzione per consumare con maggiore tranquillità sarebbe quella del motel. Sollevate dai tacchi delle high heels che indossa, le sue leve appaiono davvero lunghissime e le ginocchia arrivano quasi a sfiorare la linea di cintura dei finestrini. E' quindi naturale chiederle la statura, che mi dichiara essere di 1,79 senza scarpe.
Quando la macchina finalmente si arresta, siamo in un anfratto completamente buio. "Ma sei sicura che sia tranquillo, qui?", le domando. "Sì, sì, i CC non sono mai venuti qui", cerca di rassicurarmi. "No, mi riferivo al fatto che qui potessero arrivare dei rapinatori ...", è la mia preoccupazione principale. "Ah, l'avevi sentito anche tu?", esordisce Anna e poi mi racconta tutta la vicenda, di cui mi era giunta eco dalla viva voce della collega di piazzola Maria. A volerle credere, la rapina di cui era rimasta vittima anche lei non era successa in questo retrobottega ma in un'altra location, che il cliente di turno aveva preferito perché più sicura (mah ...). I rapinatori erano arrivati coperti con passa-montagna, avevano rotto il vetro e si erano fatti consegnare la borsetta, per poi dileguarsi. Pare però che le FFdO siano riusciti ad assicurarli alla giustizia un paio di settimane dopo e che la banda fosse composta da rumeni e non da albanesi.
LA RECE VERA E PROPRIA
Mentre viene redatta la pagina della cronaca nera, Anna si spoglia parzialmente (si toglie il giubbotto e solleva la maglia sino all'altezza dei seni, scoprendo l'addome e la parte bassa della schiena) e dispone sulla plancia i vari ferri del mestiere. Si regolano le ultime formalità burocratiche, lascio che la fanciulla lindi con una salvietta umidificata il fratellino e i gioielli di famiglia e si può finalmente dare inizio alle danze. Dato che la biondina è certa di arrivare a bersaglio anche nell'oscurità più completa, spengo la luce di cortesia e chiudo gli occhi, abbandonandomi alle sue cure.
Il principale dato da registrare negli annali sarà senz'altro l'interminabile durata del BJ di Anna, che si protrarrà per quasi un quarto d'ora, in una lunghissima sessione d'immersione pressoché priva di pause. Per gli standard cui sono abituato, è molto delicato, effettuato a bassa cadenza e concentrato quasi esclusivamente sulla punta dell'asta. Non ci sono particolari varianti sul tema, ma una delle due mani massaggia in modo quasi continuativo (e altrettanto soft) i gioielli di famiglia, procurandomi sensazioni piacevoli ma non tali da portare rapidissimamente il fratellino sull'attenti. Da parte mia (e nonostante la biondina si sia disposta gattoni sul sedile del passeggero), posso carezzarle quasi solamente la schiena, che sfoggia un buon tono muscolare e una piacevole levigatezza epidermica. Un po' perché il bracciolo centrale mi impedisce di protendermi verso destra e un po' perché la ragazza ha davvero una statura ragguardevole, non riesco infatti a raggiungere la zona calda né da sopra né da sotto. In ogni caso, non essendo in programma la copulazione, non si è abbassata né il cortissimo gonnellino svolazzante, né i collant scuri né le mutandine, per cui si sarebbe comunque trattato di un'esplorazione molto superficiale. Mi accontento allora di manipolarle un po' i glutei, che sembrano piccoli e compatti, e le cosce, che sono magre e toniche come appaiono nelle rare occasioni in cui capita di vederla alla sua mattonella. Non mi sembra di sentire odore di pescheria (come avevano riportato altri colleghi), ma magari è perché le zone intime non sono state scoperte.
Dopo un bel po' che procede così, Anna prova ad accelerare sia il ritmo che la profondità degli affondi, rendendo la sua azione più stimolante. Quando si rende conto che la linea del traguardo è ancora parecchio lontana, inizia a usare la sua mano destra in modo più tradizionale, per masturbare l'asta alla base, mentre la punta è solleticata dalla sua azione orale. Questo cambio del modus operandi mi fa salire di un altro gradino nella scala del piacere, ma è alla fine inevitabile che Anna passi a un'energica azione di falegnameria dura e pura, perché l'incontro rischierebbe altrimenti di protrarsi sino alle calende greche. E' pur vero che ha incamerato il rate pieno, ma il tempo che mi sta dedicando ha ormai superato quello normalmente a disposizione per BJ+RAI1 e, anche se esteriormente non mostra alcun segno d'insofferenza, il timer del tempo scaduto deve risuonare fragoroso nella sua testa. Mi fa quasi capitolare con gli ultimi vigorosi colpi di pialla, ma fortunatamente si ferma un attimo prima che sia troppo tardi, tuffandosi sul mio basso ventre per un'ultima sessione d'immersione. Bastano ancora due o tre percussioni, sempre aiutate dalla mano, e la linea del traguardo viene infine varcata. Anna però non se ne accorge subito e procede ancora per 10-15 secondi, sinché non è chiaro che il mio caldo seme ha riempito la capocchia del profilattico. La fanciulla allora si risolleva, esausta e quasi incredula che un BJ possa essere durato così a lungo.
NON SONO SORELLE COME LE KESSLER, MA CUGINE
C'è il tempo di procedere senza fretta alle consuete pulizie di rito (poi Anna provvederà a smaltire il tutto) e giunge il momento di ricondurla all'ovile. Sulla strada del ritorno, raccolgo qualche altra informazione di carattere generale. Anche se non avevo dubbi al riguardo, le domando se fosse la stessa ragazza che sino a un anno e mezzo fa stava vicina alla cioccolateria in centro a Lentate. "Sì, stavo là, ma non sono Inna
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", mi risponde, pensando che l'avessi scambiata per l'altra bionda, che da qualche giorno ha pure abbandonato la sua postazione storica e si è posizionata al riparo della tettoia del TotalErg. Ammette anche lei che allo showroom precedente era pressoché impossibile fermarsi con tranquillità, ma la notizia più interessante è che Inna sarebbe sua cugina (il che esclude del tutto che Anna possa essere originaria di Bucarest ...).
Raggiunto di nuovo il distributore, accosto il più possibile alla casetta, per evitare che si bagni nello scendere, ed è il momento del congedo. Ci scambiamo i due bacetti di rito, lei scende dalla macchina e può calare il sipario su un'altra nottata on the road.