RIFERIMENTO INTERNET:
CITTA DELL'INCONTRO: Milano, v.le Sarca
NOME INSERZIONISTA: Cinzia
NAZIONALITA': braz
ETA': 20 o qualcuno in +
SERVIZI OFFERTI: fk, bbj, daty, 69, rai1 e rai2
RATE DI PARTENZA: 100 per 1h
RATE CONCORDATO: 100 1 per 1h
DESCRIZIONE FISICA: vedi rece
ATTITUDINE: 40%gfe-60%porca
REPERIBILITA': ottima
Non tutti i giorni sono uguali, così come non tutti gli incontri sono uguali.
Quest’esperienza mi mancava. E siccome si era insediata nella testa come un piccolo tarlo, che nel tempo si era ricavato il suo spazio, non ho potuto fare a meno di dare sfogo anche a quest’ennesima fantasia. Un incontro con un trans operato, per provare l’emozione dell’incontro con un uomo passato mente e corpo al diventare donna. Scelta fortunata: chi incontra Cinzia ha davvero l’opportunità di calcare un terreno nuovo; non un trans, non una donna ma qualcosa che raccoglie il meglio da questi due mondi.
Chiamata venerdì pomeriggio, mi fa capire di essere in compagnia e che non può intrattenersi a colloquio. Ottimo, segno di serietà. Poco prima che togliessi le tende mi richiama per dirmi che adesso è disponibile. Colgo la palla al balzo e fisso un appuntamento di li a mezz’ora. Non sono stato troppo a contrattare in quanto mi ero già documentato su di lei e il suo comportamento di prima e adesso al tel mi ha incuriosito e conquistato.
Preciso e puntuale chiamo allo stabile indicatomi in viale Sarca: ancora 5 min di attesa prima che si aprano le porte del piacere. Finalmente al pianerottolo del 1^ piano dello stabile mi si apre la porta magica…varco la soglia dell’arcano fino a scorgervi dietro un angelo biondo nelle fattezze di una figura slanciata, ignuda con solo un perizoma nero a coprire il punto di congiunzione tra il suo passato e il suo presente.
La visione è decisamente appagante, oltre che arrapante; capelli biondi lisci, viso molto femminile e dove i tratti mascolini fanno fatica a palesarsi, bella bocca, bel sorriso. Un corpo con spalle da donna, un seno rifatto che rasenta la perfezione estetica, fianchi belli con fondoschiena parlante su due gambe che slanciano la sua magnifica figura, supportati da tacchi che completano la sua femminilità.
L’accoglienza e improntata alla gentilezza e alla cordialità: accomodatomi in camera (pulita e in ordine come il bagno, in linea con tutto l’appartamento che non è uno scannatoio), riprendiamo il discorso da dove l’avevamo interrotto. Mi conplimento con lei per la sua professionalità mostrata al tel, per la casa e per la sua bellezza. Da li in poi è tutto in discesa. Quando chiedo di poter usufruire del bagno, si offre di accompagnarmi per occuparsi personalmente delle abluzioni. Ma prego, sarà un’opportunità in più per saggiare le tue grazie! E mentre lei maneggia, io sondo…
Lindo e voglioso la seguo sul talamo dove cadiamo abbracciati per partire di slancio con le nostre lingue aggrovigliate. Bacia benissimo e con trasporto, tant’è che mentre le nostre lingue lavorano, le mani vanno a solleticare i rispettivi centro cosce che entrambi rispondono in modo consono: il mio con turgore e il suo con umore. Si bagna, non in maniera eccelsa ma risponde. La cosa mi eccita e dopo essermi liberato del mio ultimo velo, provvedo anche a dischiudere il suo. Brivido nel vedere quello che ho visto tante volte eppure diverso da tutte quelle viste finora. Insomma la mia prima gnocca chirurgica.
Wow! Sicuramente c’è tanto di emotivo che discende dalla consapevolezza di sapere che lei ha fatto il taglio a rendere emozionante quel momento. Esteticamente l suo frutto si presenta abbastanza bene, tanto da sembrare naturale e non destare l’impressione di costruito. Ma queste sono digressioni fatte a mente fredda, siccome in quel momento non ero li per fare il Piero Angela della situazione, mi butto avido per saggiare il sapore di questo nuovo frutto! La cosa che realizzo, oltre al piacere di leccare una bella gnocca è la mancanza di carnosità, una consistenza che in alcuni punti sembra strana. Ma sono considerazioni a margine di fronte al fatto che la Cinzia inizia a scaldarsi e ne da prova, allungando la mano a cercare il mio membro. Che trova e sollecita, prima di mano e poi di bocca, con una vigoria e una salivosità degne della top ten delle succhiatrici. Mi aggiusto sotto con lei sopra per sconfinare sul suo secondo canale, pulito e profumato per inumidirlo e spalancare le sue porte alle mie dita frenetiche. Entro in scioltezza: digitalizzando il suo rai 2 si capisce il senso della frase “sfondi una porta aperta!”
Mentre ce la stiamo godendo, si ferma e scioglie il circolo per adagiarsi, e mi chiede suadentemente di farla venire continuando a digitalizzarla mentre lei si masturba. Da cavaliere mi offro per svolgere anche il lavoro di mano: mi fa provare ma dopo mi porta al suo desiderio, è cioè che continui a solleticarle l’interno dell’ano mentre lei provvede con un puntuale sollecitazione alla sua plasto-gnocca. Si smanetta alla grande e se la gode senza finzione o mezzi termini, agevolata dal fatto che si è stabilita una buona intesa con l’utilizzatore finale di turno (copyright by avv. Ghedini). Dal canto mio mi godo il suo crescendo ti rossore, di goduria e temperatura, accompagnandola con fk a mulinello e altre sconcerie di contorno che fanno d’uopo, fino a culminare nel suo tremore che le danno finalmente pace.
Pausa.
Le sto a fianco, l’abbraccio e la coccolo. È un bel momento. Ho modo anche di verificare che la sua venuta e caratterizzata da copiosi liquidi le inumidiscono sia il davanti che il didietro. Si pone sul fianco per non far gocciolare sul lenzuolo, finche si riprende e passa in bagno per rinfrescarsi Ritorna, per portare a compimento il suo impegno nei miei confronti, ma con un tono un po’ comandino che vorrebbe finirmi a manovella. Capisco che hai raggiunto il tuo piacere e che adesso tu possa avere il desiderio di chiudere la pratica, ma non me ne volere, ho altri piani in mente. Accetta di buon grado, facendo onore alla professionalità e disponibilità manifestate fin ora. Semplicemente, ci ha provato.
La sollecito a riprendere il suo magistrale “orazio lectio”: mi posiziono a “4 di spade” e lascio che si prenda cura della rianimazione del mio membro. Rivitalizzato dalla sua lingua ho modo di provare, previa gommatura, ad infilare il suo nuovo varco. Bella sensazione, soprattutto se con la visione del suo corpo sotto e le sue gambe in alto direzionate dalle mie mani. Comincio a sbatterla con foga, mordicchiandole le caviglie, incitato da lei con le sue volgarità d’ordinanza e dalle immagini che lo specchio laterale e quello panoramico fronte letto rimandano alla mia già eccitata vista. Percepisco durante l’attività di penetrazione sul 1^ canale come se il suo pube fosse leggermente sporgente, nel senso che quando affondo, sento un punto più esterno rispetto al normale con una donna nature. Ma nella dinamica dell’azione è un dettaglio. I suoi incitamenti sono perché la inondi. Ogni cosa a suo tempo.
Le chiedo la pecorina e qui ho tutto il piacere di godermi il suo culo, veramente una delizia, percorso con diverse angolazioni, vale a dire prima entrambi distesi sul fianco, poi nella classica pecorina, poi rai2 in posizione mission dove si ha la possibilità di spingere veramente in profondità, tant’è che nonostante sia ben alesata, mi chiede clemenza nel vigore con cui le impartico le mie sferzate. Finiamo con lei stesa a pancia in giù, semi girata, mentre tra un fk a mulinello e una schiacciata di testa sul cuscino consumo le ultime forze che riesco a raccogliere col mio addome che si contrae con forza per impattare sul suo bianco fondoschiena fino alla mia venuta incondizionata nel suo ano.
Ho apprezzato anche il suo soffermarsi per lasciarmi il tempo di riemergere dagli abissi di piacere in cui mi ero calato. Non si è mossa, è rimasta li ferma con il mio membro ancora caldo che perdeva consistenza dietro di lei.
“capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi…emozioni!”
Mi prendo e passo in bagno per una rinfrescata mentre sento che risponde ad una chiamata. Torno e restiamo nudi nel letto a parlare ancora un po’. Prendo l’iniziativa, senza essere sollecitato sia di vestirmi che di versare l’obolo. Accompagnato fin sulla porta da questa delizia di creatura, ci salutiamo con un bacio e un’intenzione di rivederci.
Mentre scendo le scale guardo l’orologio e dalla mia salita sono 1h15’.
Morale della favola: per chi vuole provare l’emozione con un trans che ha fatto zac e che adesso è molto più donna, su Milano, a quel che mi risulta, non c’è niente di meglio e di più femminile.