DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Ilda con la elle
Nazionalità: sedicente tiranese
Età apparente: 30 dichiarati
Descrizione fisica: ragazza alta circa 1.70, crine castano abbastanza lungo, lineamenti del viso piacevoli e già da donna, begli occhi castani con riflessi verdi, aspetto curato, seno N/V
Attitudine: BJ svolto con buona dedizione e quasi senza pause, ma repentina interruzione delle danze allo scadere dei tempi regolamentari ; italiano quasi a zero, no inglese
Reperibilità:
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ
Durata dell'incontro: 17' lordi, quindi 11-12' netti
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Novedrate
Coordinate: 2° cancello della Freudenberg
LA MIA RECENSIONE
Di rientro da Terzaghi, butto come sempre un occhio a eventuali novità nel settore centrale del LP. Nel transitare dal discesone di Novedrate, nella semioscurità del secondo cancello della Freudenberg noto all'ultimo momento una presenza carina e di scuro vestita. Non faccio in tempo a osservarla bene, ma non serve essere Einstein per capire che si tratti della nuova amica di
Mary d'Oltrona, che infatti è da sola alla pensilina poco pìù sotto.
Faccio una vasca fra le due rotonde, mi assicuro di non avere alcuna macchina dietro e pochi minuti dopo metto la freccia a destra nello spiazzo. La ragazza potrebbe essere sulla trentina, ha un crine castano abbastanza lungo e lineamenti del viso molto gradevoli.
Si presenta come
Ilda, nome che mi faccio ripetere due volte dato che era stata recensita la sera prima come Ida, e mi spara il classico "trenta boccaf.a", che le orecchie di qualsiasi punter hanno sentito centinaia di volte. La stessa tariffa flat si applica anche al BJ, come ormai è d'uso fra Novedrate e in viale Tirana, tento invano di limarla al ventello, ma lei resiste. Le domando allora se sia brava nell'arte orale, ma deve capire poco o nulla della mia domanda, dato che mi risponde con un sonoro "Grazie!", come se mi fossi complimentato con lei. Ho esattamente un trentello nel portafoglio, non insisto oltre con l'intervista e la invito ad accomodarsi a bordo.
ILDA DA TIRANA
Prima che si spenga la luce di cortesia, noto che ha due begli occhi castani molto luminosi, forse con riflessi verdi come quelli della Vanessa di Lentate. Mentre mi fa strada verso il noto trombodromo di zona, ne approfitto per procedere alla raccolta dei dati per la scheda tecnica. Il nome era già noto dell'intervista e quindi potrebbe chiamarsi pure lei Brunilda, se non Xhilda o qualcosa di simile. In qualche modo, riesco a carpirle che avrebbe 30 anni, che è qui da 3 sere e che verrebbe da Tirana. Bastano un paio di "drejt" e altretranti "majtas", senza mai girare a "djastas", per raggiungere il primo stallo libero in piazza d'armi.
Prima di spegnere il motore, abbasso i finestrini per fare girare un po' d'aria, essendo una delle ultime sere prima di settembre in cui fuori fa più fresco che nella mia auto. Recupero il trentello e intanto lei estrae e dispone sulla plancia i ferri del mestiere. Non si toglie nulla di dosso e quindi resta in body e calze di pizzo, tutto sulla tonalità del nero. Il suo aspetto è molto curato, unghie rosse fresche di manicure inclusa, quindi o ha già esercitato altrove,o ha fatto l'estetista, carriera molto comune fra le nostre amichette schipetare. Dato che ultimamente ero stato con conoscenze più o meno vecchie, dimentico purtroppo di spegnere il touch screen della vettura e quindi l'orologio resterà in bella vista.
LA RECE VERA E PROPRIA
Quando siamo pronti per cominciare le danze, Ilda non si tuffa subito sui Paesi Bassi, ma smanaccia il compare per un paio di minuti scarsi, sino a portarlo alla consistenza minima necessaria. Prova poi a incappucciarlo, ma dopo averci provato 2-3 volte desiste e affida a me il compito. Il condom deve essere modello "Sette Nani", dato che sembra piccolo pure col compare mezzo addormentato, tanto che riesco a strapparlo alla base dell'asta, pur avendo unghie che neppure lontanamente si avvicinano per affilatezza a quelle di Ilda o ai pericolosi artigli di altre Otr. Non dobbiamo comunque copulare, quel buchetto vicino al pube non creerà alcun problema e quindi non perdo tempo a farmene dare un altro.
Ora che è tutto pronto, Ilda si protende verso il mio lato della vettura e si china in torsione sui Paesi Bassi, sollevando così le chiappe di sbieco. Troppo difficile chiederle la statura, ma l'avevano battezzata per più alta della sua mentrice Mary e quindi può tranquillamente essere attorno all'1.70 o anche poco sopra.
Il BJ è svolto con soli movimenti verticali, ma la cadenza e la pressione sull'asta sono buoni, c'è sin da subito l'aiuto della mano malandrina e quindi il compare impiega poco a ringalluzzirsi sempre di più. Tentacolo ha invece meno soddisfazioni da togliersi: il body non è minimamente scollato e l'unico contatto epidermico possibile, seppure mediato dal pizzo delle sue calze, è in corrispondenza delle sue chiappe, che non sono quelle di una palestrata ma dal buon tono muscolare. Gliele massaggio un po' e poi le carezzo a lungo la schiena, non tanto per trarne piacere tattile, quanto per rilassarla e non farla concentrare sull'orologio, visto che i funesti presagi del racconto di Rinotester aleggiano sopra la mia vettura.
Per ora, tutto procede davvero bene: come la sua mentrice Mary, pure Ilda ci dà dentro senza un attimo di respiro. La prima sosta per rifiatare arriva dopo almeno 5-6 minuti dall'inizio dell'immersione, mi immagino che voglia mandarmi a quel paese, o quantomeno passare alla falegnameria, e invece si rituffa nei Paesi Bassi.
La seconda sessione prevede un po' più di mano malandrina e un po' meno azione orale e dura altri 2-3 minuti, in cui io continuo a carezzarle la schiena e a massaggiarle le chiappe. Ormai siamo vicini ai 10 minuti di BJ effettivo e quindi può starci che Ilda sia esausta e si risollevi a busto eretto. Prima che apra bocca per darmi cattive notizie, cerco di anticiparla, domandandole se sia stanca e se preferisca che si passi in falegnameria.
IL TRIPLICE FISCHIO
La sua risposta è però un "Basta! 10 minuti!", che lascia poco spazio alle interpretazioni. Tento di strapparle il classico extra time per le operazioni federiciane finali, sempre utile a saggiare la consistenza mammaria della fanciulla, ma Ilda è irremovibile e ripete il "10 minuti!" di prima. L'incontro durerà 17 minuti lordi, da mattonella a mattonella, e quindi la fase a motore spento potrebbe essere arrivata a 11-12: nulla di molto diverso da quanto concesso in media dalle ragazze, ma sarebbe stato più furbo da parte sua chiudere un occhio e concedere un paio di giri di lancette di tempi supplementari, per fidelizzare un cliente e, a maggior ragione, perchè è appena arrivata e deve ritagliarsi la sua fetta di mercato.
A parte il minutaggio strigente, che deve essere dettato dal quarto uomo in sala Var a Lissone, Ilda si conferma gentile e anzi mi sorprende, provvedendo lei a sfilare il condom e a dare la prima lindata al compare, con una delle sue salviette umide. Poi me ne allunga un altra, che uso per pulire le sellerie da eventuali zampate di lubrificante e per completare l'opera. Composta la pallottola dell'amore, la incamera lei e provvederà allo smaltimento alla mattonella, dato che non tenta il tiro da 3 nel vicino cestino della monnezza, messo gentilmente a disposizione dei punter della Brianza dalla ditta Freudenberg.
Mentre mi rivesto, la vedo compulsare un po' di messaggi su WA, ma non riesco a capire se stia chattando con Mary o col quarto uomo, come è invece solita fare la Lentigialle. Ad ogni modo, vengo pronto anch'io, rialzo i finestrini e possiamo ripartire alla volta dalla mattonella, il che richiederà una lunga vasca su sino alla rotonda del Blue. Ora c'è da girare anche a destra e quindi c'è modo di rinfrescare pure il "djastas" e di imparare che pure in Albania la chiamerebbero "rotonda"
Non indago sulle tariffe alberghiere, che sarebbe troppo difficile domandarle, e mi limito a raccoglierne lo stato di famiglia, che prevedibilmente prevede un buon numero di eredi a carico. Il secondo cancello della Freudenberg si avvicina e quindi non resta che mettere la freccia a destra. Ci salutiamo, la seguo con lo sguardo mentre va a gettare la pallottola dell'amore in un sacchetto e mi reimmetto sullo stradone. Avendo buttato via 30 euri, che si sommano al ventello speso decisamente meglio con la
Cug un'oretta prima in Terzaghi, il portafoglio è vuoto e la saggezza consiglia di dirigersi verso la branda, che mi aspetta come tutte le sere.