DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Joy
Nazionalità: sedicente valonese
Età apparente: 26 dichiarati, anche un paio di meno dimostrati
Descrizione fisica: ragazza alta 1.60-1.65, corporatura normale/magra, crine biondo che dovrebbero essere lunghe extension, viso carino che mi ha ricordato un po' quello di una giovane Micaela Topolona, occhi scuri, carnagione più chiara della sua capomacchina Emy, seni a occhio di una seconda taglia e non sodissima
Attitudine: BJ di discreta/buona fattura, ma un po' di fretta di concludere ; buona padronanza dell'italiano, ma dà poca confidenza
Reperibilità: facile a inizio turno, difficile con l'avanzare della serata, per il solito delirio da novità
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ
Durata dell'incontro: 9-10' netti, 15-16' lordi
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Cermenate
Coordinate: pensilina Transilvania, vicino allo stop di via Turati
LA MIA RECENSIONE
I più attenti lettori del forum avranno notato che, da qualche sera, la pensilina Transilvania è occupata da una nuova biondina carina, che risponde al nome di Joy e che appartiene al team Piacentino capitanato dalla mora Emy e che può annoverare fra le sue file anche l'enologa Anna.
Joy aveva in realtà fatto una prima fugace comparsa una decina di giorni fa, con una chioma cotonata anni '80 e in abbigliamento più da palestra che da servizio Otr. Aveva pure sparato prezzi fuori mercato anche rispetto al già inflazionato listino di viale Tirana e quindi non se ne era fatto nulla. Poi non la si è più rivista, ma anche la sua capo-macchina mora Emy è apparsa a macchia di leopardo, più a ridosso del week end, lasciandomi il dubbio che le due continuassero a esercitare là da dove erano venute.
All'inizio del fine settimana pasquale, sono di passaggio da viale Tirana per fare il pieno, con destinazione successiva Terzaghi, e noto che la pensilina Transilvania è di nuovo presidiata da una biondina carina. È abbastanza presto, faccio in tempo a rabboccare il serbatoio su al Gigante e a tornare a Cermenate di sotto, senza che alcuno me la abbia gia soffiata. Stasera la fanciulla è vestita in modo più consono al mestiere più antico del mondo, minigonna e stivali, e la chioma bionda è raccolta in una coda, per cui il crine non appare più voluminoso come quella di Cindy Lauper!
Solita mossa di entrare e uscire da via Turati, attendo il momento in cui nessuna macchina arrivi da Como e mi fiondo alla pensilina. Abbasso al finestrino e raccolgo il quarantone cermenatese, come richiesta spontanea da parte della biondina. Domando per il BJ conoscitivo e abbassa la pretesa al trentello: non tento neppure l'impossibile limatura al ventello, che le costerebbe la fucilazione immediata da parte della camera di commercio di Cermenate
, e la invito a bordo.
JOY DA VALONA
La biondina si accomoda accanto a me, faccio finta di non sapere dove voglia condurmi e lascio che sia lei a darmi le indicazioni. Vista da vicino, di viso mi ricorda la Micaela Topolona di dieci anni fa, ancora esordiente e missile all'ambasciata albanese di Lurago e non ancora trasferitasi alla sua attuale postazione di Fenegrò. La biondina è abbastanza abbottonata, ma riesco comunque a carpirle le informazioni per la scheda tecnica: il nome di battaglia è il tipicamente albanese Joy, ha 26 anni (ma gliene avrei dati al massimo 23-24, per la pelle del viso levigata), viene da Valona come la Topolona e sarebbe in Italia da un po', come si poteva intuire dalla buona padronanza dell'italiano.
Essendo presto, riesco pure a vedere un'Anna Piacentina ancora sfaccendata, e in un battere di ciglia siamo al retrobottega, lo stesso dove mi aveva condotto un paio di settimane fa la sua capomacchina Emy, che infatti apparirà con un collega pochi minuti dopo.
LA RECE VERA E PROPRIA
Spento il motore, cerco di passare il più in fretta possibile in modalità stealth e le allungo il trentello concordato e che una volta tanto ho in pezzi contati, credo proprio grazie al decino di resto datomi qualche sera prima dalla sua comare Anna.
Io impiego ben poco a essere pronto, Joy si sfila solo la giacca, che appende allo schienale, e quindi possiamo già dare inizio alle danze: compare Oscarino viene incappucciato e la bionda si china in torsione sul mio basso ventre, cominciando l'opera di trastullamento. Per l'età e per come fosse curata, era chiaro che la biondina non fosse una sprovveduta Otr alle prime armi, ma che fosse tesserata per la Lipu da anni e che si fosse presa cura di centinaia, se non di migliaia di volatili bisognosi: non ci sono numeri da circo, ma le percussioni sono svolte con buon ritmo e pressione sul compare, che ne risulta piacevolmente stimolato. Essendo buio pesto, non riesco a vedere cosa faccia la mano malandrina, che al massimo potrebbe essere intervenuta con discrezione. Non ricordo alcun sottofondo in salsa albanese, ma solo quello musicale dell'autoradio, che avevo attenuato per non assordarla.
Non essendo gattoni, non ho facile accesso a tutta la parte bassa del suo corpo, ma quantomeno la mini era davvero essenziale, non era neppure di pelle e quindi riesco a risvoltarla in su con facilità, permettendo così a Tentacolo di saggiare la consistenza delle sue chiappette. Non è malvagia, ma per ora non ne ho trovate di sode e polpose come quelle della terzaghina Cuginetta, che infatti me le agevola sempre durante le operazioni federiciane finali, mettendosi gattoni sul sedile, col volto rivolto al lunotto posteriore.
Avendo poi incontrato altre ragazze in queste sere, non ricordo con esattezza se l'azione di Joy sia stata continuativa o inframezzata da qualche sosta per rifiatare. Di sicuro, a un certo punto c'è stata la comparsa di un collega con Emy a bordo e il BJ deve essersi iterrotto dopo 6-7 minuti al massimo, facendomi capire che non saremmo potuti rimanere sino alle calende greche. Forse ha fatto un'altra brevissima immersione, ma siamo passati subito o quasi al reparto falegnameria. Comincia lei, si volge verso di me col busto eretto e quindi il suo decolletè mi finisce a due palmi dal naso: è quindi naturale proporre il passaggio del testimone a Federica, per ottenerne in cambio la consueta mammografia, opzione che Joy accetta, senza però davvero scoperchiare la dotazione pettorale. Riesco comunque a insinuare Tentacolo sotto al reggipetto e a saggiare la taglia e la consistenza delle mammelle: potrebbero essere di una seconda taglia e non appaiono particolarmente sode, per cui Joy potrebbe avere già almeno un erede sullo stato di famiglia (e sarebbe anche strano che non lo avesse, per un'albanese della sua età).
CARTELLINO GIALLO
La sabbia corre però veloce nella clessidra e la fanciulla mi richiama di nuovo all'ordine, sventolandomi il cartellino giallo: al prossimo richiamo, sarà rosso per somma di ammonizioni e mi toccherà prendere diretta la strada degli spogliatoi di vicolo Transilvania. Con la scusa di metterci in modalità coprifuoco, avevo pure spento il touch screen centrale, in modo che Joy non potesse vedere l'orologio, ma la biondina deve averne uno biologico nella testa, che batte i secondi più preciso di uno atomico
Ottengo un breve extra-time, durante il quale Federica massaggia in modo veemente il suo amichetto e Tentacolo massaggia un po' le gambe della biondina. Riesco a varcare la linea del traguardo proprio quando Joy sta per estrarre il secondo cartellino giallo dal taschino, ossia quando si protende avanti col busto e con un braccio, per recuperare la busta delle salviette. Non ricordo che l'orchestra dell'autoradio si sia spenta a danze ancora in corso, per cui i dieci minuti devono essere scoccati a operazioni di lindatura già iniziate.
Per non essere deferito alla corte federale per perdita di tempo, cerco anche di essere abbastanza celere nelle pulizie e nelle rivestizioni. Lei deve solo rimettersi la giacchetta e possiamo già ripartire, non prima di averle consegnato la pallottola dell'amore.
SI È FATTA LE OSSA A MILANO
Sulla via del rientro, la vedo abbastanza affaccendata a chattare su WA, quindi non la tampino più di tanto. Cerco solo di carpirle dove abbia lavorato prima, ma Joy sta sul vago, indicando genericamente Milano. Magari ha esercitato da qualche parte lungo la circonvalla oppure lungo qualche provinciale a sud del capoluogo, ma successive ricerche qui e sul sito nero non faranno apparire alcun nick tipo Emy o Joy: avranno quindi cambiato i nomignoli, come fecero le Piratesse. Immaginando che le tariffe siano kitiane come quelle di Emy e di Anna (200 per l'ora), non le domando neppure quanto potrebbe costare un giro sui materassi del Blue: i colleghi ticinesi col portafoglio a fisarmonica potranno indagare di persona
In breve, siamo di nuovo alla pensilina Transilvania: come avevo fatto con Emy, quando aveva esordito lì, svolto in via Turati e mi infilo col muso nel parcheggino sterrato. Domando a Joy se voglia essere accompagnata sino alla mattonella, ma le va bene essere lasciata qui. Ci salutiamo, la vedo incamminarsi verso la pensilina e poi esco in retromarcia dallo sterrato, impostando il navigatore su via Terzaghi, per andare a salutare la mia amichetta preferita, prima che parta per le vacanze pasquali.
Nome: Joy
Nazionalità: sedicente valonese
Età apparente: 26 dichiarati, anche un paio di meno dimostrati
Descrizione fisica: ragazza alta 1.60-1.65, corporatura normale/magra, crine biondo che dovrebbero essere lunghe extension, viso carino che mi ha ricordato un po' quello di una giovane Micaela Topolona, occhi scuri, carnagione più chiara della sua capomacchina Emy, seni a occhio di una seconda taglia e non sodissima
Attitudine: BJ di discreta/buona fattura, ma un po' di fretta di concludere ; buona padronanza dell'italiano, ma dà poca confidenza
Reperibilità: facile a inizio turno, difficile con l'avanzare della serata, per il solito delirio da novità
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ
Durata dell'incontro: 9-10' netti, 15-16' lordi
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Cermenate
Coordinate: pensilina Transilvania, vicino allo stop di via Turati
LA MIA RECENSIONE
I più attenti lettori del forum avranno notato che, da qualche sera, la pensilina Transilvania è occupata da una nuova biondina carina, che risponde al nome di Joy e che appartiene al team Piacentino capitanato dalla mora Emy e che può annoverare fra le sue file anche l'enologa Anna.
Joy aveva in realtà fatto una prima fugace comparsa una decina di giorni fa, con una chioma cotonata anni '80 e in abbigliamento più da palestra che da servizio Otr. Aveva pure sparato prezzi fuori mercato anche rispetto al già inflazionato listino di viale Tirana e quindi non se ne era fatto nulla. Poi non la si è più rivista, ma anche la sua capo-macchina mora Emy è apparsa a macchia di leopardo, più a ridosso del week end, lasciandomi il dubbio che le due continuassero a esercitare là da dove erano venute.
All'inizio del fine settimana pasquale, sono di passaggio da viale Tirana per fare il pieno, con destinazione successiva Terzaghi, e noto che la pensilina Transilvania è di nuovo presidiata da una biondina carina. È abbastanza presto, faccio in tempo a rabboccare il serbatoio su al Gigante e a tornare a Cermenate di sotto, senza che alcuno me la abbia gia soffiata. Stasera la fanciulla è vestita in modo più consono al mestiere più antico del mondo, minigonna e stivali, e la chioma bionda è raccolta in una coda, per cui il crine non appare più voluminoso come quella di Cindy Lauper!
Solita mossa di entrare e uscire da via Turati, attendo il momento in cui nessuna macchina arrivi da Como e mi fiondo alla pensilina. Abbasso al finestrino e raccolgo il quarantone cermenatese, come richiesta spontanea da parte della biondina. Domando per il BJ conoscitivo e abbassa la pretesa al trentello: non tento neppure l'impossibile limatura al ventello, che le costerebbe la fucilazione immediata da parte della camera di commercio di Cermenate
JOY DA VALONA
La biondina si accomoda accanto a me, faccio finta di non sapere dove voglia condurmi e lascio che sia lei a darmi le indicazioni. Vista da vicino, di viso mi ricorda la Micaela Topolona di dieci anni fa, ancora esordiente e missile all'ambasciata albanese di Lurago e non ancora trasferitasi alla sua attuale postazione di Fenegrò. La biondina è abbastanza abbottonata, ma riesco comunque a carpirle le informazioni per la scheda tecnica: il nome di battaglia è il tipicamente albanese Joy, ha 26 anni (ma gliene avrei dati al massimo 23-24, per la pelle del viso levigata), viene da Valona come la Topolona e sarebbe in Italia da un po', come si poteva intuire dalla buona padronanza dell'italiano.
Essendo presto, riesco pure a vedere un'Anna Piacentina ancora sfaccendata, e in un battere di ciglia siamo al retrobottega, lo stesso dove mi aveva condotto un paio di settimane fa la sua capomacchina Emy, che infatti apparirà con un collega pochi minuti dopo.
LA RECE VERA E PROPRIA
Spento il motore, cerco di passare il più in fretta possibile in modalità stealth e le allungo il trentello concordato e che una volta tanto ho in pezzi contati, credo proprio grazie al decino di resto datomi qualche sera prima dalla sua comare Anna.
Io impiego ben poco a essere pronto, Joy si sfila solo la giacca, che appende allo schienale, e quindi possiamo già dare inizio alle danze: compare Oscarino viene incappucciato e la bionda si china in torsione sul mio basso ventre, cominciando l'opera di trastullamento. Per l'età e per come fosse curata, era chiaro che la biondina non fosse una sprovveduta Otr alle prime armi, ma che fosse tesserata per la Lipu da anni e che si fosse presa cura di centinaia, se non di migliaia di volatili bisognosi: non ci sono numeri da circo, ma le percussioni sono svolte con buon ritmo e pressione sul compare, che ne risulta piacevolmente stimolato. Essendo buio pesto, non riesco a vedere cosa faccia la mano malandrina, che al massimo potrebbe essere intervenuta con discrezione. Non ricordo alcun sottofondo in salsa albanese, ma solo quello musicale dell'autoradio, che avevo attenuato per non assordarla.
Non essendo gattoni, non ho facile accesso a tutta la parte bassa del suo corpo, ma quantomeno la mini era davvero essenziale, non era neppure di pelle e quindi riesco a risvoltarla in su con facilità, permettendo così a Tentacolo di saggiare la consistenza delle sue chiappette. Non è malvagia, ma per ora non ne ho trovate di sode e polpose come quelle della terzaghina Cuginetta, che infatti me le agevola sempre durante le operazioni federiciane finali, mettendosi gattoni sul sedile, col volto rivolto al lunotto posteriore.
Avendo poi incontrato altre ragazze in queste sere, non ricordo con esattezza se l'azione di Joy sia stata continuativa o inframezzata da qualche sosta per rifiatare. Di sicuro, a un certo punto c'è stata la comparsa di un collega con Emy a bordo e il BJ deve essersi iterrotto dopo 6-7 minuti al massimo, facendomi capire che non saremmo potuti rimanere sino alle calende greche. Forse ha fatto un'altra brevissima immersione, ma siamo passati subito o quasi al reparto falegnameria. Comincia lei, si volge verso di me col busto eretto e quindi il suo decolletè mi finisce a due palmi dal naso: è quindi naturale proporre il passaggio del testimone a Federica, per ottenerne in cambio la consueta mammografia, opzione che Joy accetta, senza però davvero scoperchiare la dotazione pettorale. Riesco comunque a insinuare Tentacolo sotto al reggipetto e a saggiare la taglia e la consistenza delle mammelle: potrebbero essere di una seconda taglia e non appaiono particolarmente sode, per cui Joy potrebbe avere già almeno un erede sullo stato di famiglia (e sarebbe anche strano che non lo avesse, per un'albanese della sua età).
CARTELLINO GIALLO
La sabbia corre però veloce nella clessidra e la fanciulla mi richiama di nuovo all'ordine, sventolandomi il cartellino giallo: al prossimo richiamo, sarà rosso per somma di ammonizioni e mi toccherà prendere diretta la strada degli spogliatoi di vicolo Transilvania. Con la scusa di metterci in modalità coprifuoco, avevo pure spento il touch screen centrale, in modo che Joy non potesse vedere l'orologio, ma la biondina deve averne uno biologico nella testa, che batte i secondi più preciso di uno atomico
Ottengo un breve extra-time, durante il quale Federica massaggia in modo veemente il suo amichetto e Tentacolo massaggia un po' le gambe della biondina. Riesco a varcare la linea del traguardo proprio quando Joy sta per estrarre il secondo cartellino giallo dal taschino, ossia quando si protende avanti col busto e con un braccio, per recuperare la busta delle salviette. Non ricordo che l'orchestra dell'autoradio si sia spenta a danze ancora in corso, per cui i dieci minuti devono essere scoccati a operazioni di lindatura già iniziate.
Per non essere deferito alla corte federale per perdita di tempo, cerco anche di essere abbastanza celere nelle pulizie e nelle rivestizioni. Lei deve solo rimettersi la giacchetta e possiamo già ripartire, non prima di averle consegnato la pallottola dell'amore.
SI È FATTA LE OSSA A MILANO
Sulla via del rientro, la vedo abbastanza affaccendata a chattare su WA, quindi non la tampino più di tanto. Cerco solo di carpirle dove abbia lavorato prima, ma Joy sta sul vago, indicando genericamente Milano. Magari ha esercitato da qualche parte lungo la circonvalla oppure lungo qualche provinciale a sud del capoluogo, ma successive ricerche qui e sul sito nero non faranno apparire alcun nick tipo Emy o Joy: avranno quindi cambiato i nomignoli, come fecero le Piratesse. Immaginando che le tariffe siano kitiane come quelle di Emy e di Anna (200 per l'ora), non le domando neppure quanto potrebbe costare un giro sui materassi del Blue: i colleghi ticinesi col portafoglio a fisarmonica potranno indagare di persona
In breve, siamo di nuovo alla pensilina Transilvania: come avevo fatto con Emy, quando aveva esordito lì, svolto in via Turati e mi infilo col muso nel parcheggino sterrato. Domando a Joy se voglia essere accompagnata sino alla mattonella, ma le va bene essere lasciata qui. Ci salutiamo, la vedo incamminarsi verso la pensilina e poi esco in retromarcia dallo sterrato, impostando il navigatore su via Terzaghi, per andare a salutare la mia amichetta preferita, prima che parta per le vacanze pasquali.